LA GIOCONDA (1503-1506)
Leonardo da Vinci (1452-1519)
Museo del Louvre - Parigi
Olio su tela cm. 77 x 53
Leonardo da Vinci, anima e mente universale, contempera la scienza con l'arte..., ingegnere, architetto e chimico, si divaga con la musica e la poesia..., osservatore acuto, è assillato dall'ansia della perfezione, ed è il più grande "indeciso" della Rinascita nella scultura e nella pittura. Della prima, giacché fu distrutta la statua equestre di Francesco Sforza, non avanzano che i disegni, ma della seconda abbiamo alcuni capolavori.
La bellezza effigiata da Leonardo è spirituale e viva, non essendo il corpo che l'involucro e l'eco del pensiero..., "la pittura è cosa mentale", e quindi la verità e la fantasia, l'analisi e la commozione si congiungono in un segreto impenetrabile, in un lirismo che turba.
I tipi femminili hanno l'ovale del viso affilato nel mento, lo sguardo profondo, il naso sottile e diritto ed il sorriso velato, che acuisce la comprensione e non mortifica il senso. Anche la tecnica ottiene un raffinamento dalla squisita intelligenza del pittore, che crea lo sfumato per togliere il dissidio quattrocentesco tra forma e movimento..., l'atmosfera assorbe il contorno, e la penombra vaporosa si fonde nei colori, scostando l'immagine con una vibrazione di passaggi che riduce la corporeità della massa alla più fluida parvenza.
Intorno al 1506 si pensa che sia stato dato l'ultimo tocco al ritratto della GIOCONDA che, dal Vasari allo Schuré, ha disseminato gli arzigogoli del romanticismo. L'incantatrice dal sorriso pensoso, dagli occhi bruni, che entrano nelle strette e stanche palpebre, e dalle mani fini e sensibili, è resa con estremo magistero tecnico. L'orizzonte del paesaggio si leva sopra i suoi occhi, ed un intreccio fantastico di valli bagnate da laghi e da torrenti sfuma nella nebbia umida. L'immagine e lo sfondo hanno un collegamento ideale, perchè il ritmo ondulatorio dei veli si comunica ai piani anatomici e alle linee prospettiche..., la forma e la luce si concretano nella figura, ed il mistero è più vivo nel poeta che lo indaga, ascoltandosi, che nello smarrimento della donna non più giovane e forse amata. Leonardo, al di là delle definizioni romanzesche ed enigmatiche che la storia della critica ed anche la leggenda hanno intessuto attorno a questo viso di donna, esprime in quest’opera, in una potente sintesi, tutta la sua visione filosofica della vita, del trascorrere e trascolorare del tempo, dell’ambiguità della luce e delle forme, dello sfuggire dei sentimenti, della inarrestabilità dei fenomeni naturali del paesaggio.
La donna ritratta è Monna Lisa del Giocondo, più semplicemente detta LA GIOCONDA. Leonardo, nel periodo in cui esegue i cartoni preparatori per la BATTAGLIA DI ANGHIARI, risiede nei pressi della casa di Francesco del Giocondo e di sua moglie Monna Lisa. La donna conduce una vita ritirata a seguito della prematura scomparsa della figlioletta. Forse è per questo che dal volto della GIOCONDA traspare una velata tristezza, malgrado il sorriso, che resiste ad ogni tentativo di interpretazione…, è qui che risiede il fascino esercitato dal dipinto e la difficoltà interpretativa per i critici.
Si dice anche che durante le sedute di posa Leonardo chiamasse dei musici affinché, con le loro melodie, influissero sull'espressione del volto della giovane donna. Il paesaggio, tipicamente toscano, è il frutto delle osservazioni scientifiche dell’artista nella Valle dell’Arno e nella Val di Chiana. Anche esso è misterioso e impreciso, quasi in intima consonanza col volto della GIOCONDA.
Il dipinto diventa un'immagine cumulativa in cui si stratificano i significati e le conoscenze, in analogia con la tecnica utilizzata da Leonardo che consiste nella sovrapposizione di strati sottilissimi di vernice sulla superficie pittorica. Il risultato ottenuto, per trasparenze e sfumature indefinibili, rispecchia chiaramente i lunghi tempi d'esecuzione congeniali a Leonardo e rivela la sua inclinazione più che al "non finito", al "mai finito". Questa progressiva applicazione di velature, che rendono invisibile il tratto del pennello, permette di realizzare gli effetti della fusione tonale dei colori e della modulazione sensibile della luce conferendo una qualità impalpabile, atmosferica, all'incarnato, ai panneggi e al paesaggio. Dopo il trasferimento da Firenze a Milano nel 1482, al servizio di Ludovico il Moro, Leonardo attraversa un periodo molto fecondo per ogni sua attività speculativa…, in pittura realizza capolavori quali la VERGINE DELLE ROCCE e l’ULTIMA CENA di Santa Maria delle Grazie.
Quando nel 1499 la Lombardia cede al dominio dei Francesi, l’artista emigra prima a Mantova, poi a Venezia, ben deciso comunque a raggiungere nuovamente Firenze, dove lo attende un compito grandioso… un affresco raffigurante la battaglia di Anghiari, opera in grado di fronteggiare in Palazzo Vecchio la michelangiolesca BATTAGLIA DI CASCINA.
Di questo progetto, mai andato a compimento per varie motivazioni tecniche ed anche politiche, rimangono alcuni studi di straordinaria potenza che sintetizzano il furore eroico di una intera umanità.
E’ di questo periodo il celeberrimo ritratto della GIOCONDA, destinato a divenire in breve tempo l’opera d’arte più famosa del mondo, e quindi più soggetta a revisioni storiche, polemiche e sarcasmi intellettuali, ma comunque sempre simbolo universale della pittura, punto di riferimento incontestabile per l’arte di tutti i tempi.
Leonardo non si separò mai dalla “sua Gioconda” e questo attaccamento non è ancora stato spiegato…, sia stato per inclinazione naturale (si dice che fosse il volto di una donna amata) o perché ritenesse di aver raggiunto in quest’opera la pienezza dei suoi intenti pittorici. Il consenso critico verso questo capolavoro è particolarmente ampio, inizia col Vasari e non si è ancora spento.
L’avventura del famoso “furto”, nel 1911, e del suo ritrovamento non meno sorprendente hanno contribuito ad aumentare il suo mistero.
LEONARDO DA VINCI - Tutta una vita in opere
LEONARDO DA VINCI - Vita e opere
LA VITA DI LEONARDO IN BREVE
LEONARDO DA VINCI - Artista e scienziato
OPERE DI LEONARDO, DOVE SONO?
BATTESIMO DI CRISTO - Verrocchio e Leonardo
ANNUNCIAZIONE - Leonardo da Vinci
ANNUNCIAZIONE 598 - Leonardo da Vinci
RITRATTO DI GINEVRA BENCI - Leonado da Vinci
MADONNA DEL GAROFANO (Alte Pinakothek, Monaco) - Leonardo da Vinci
MADONNA DEL GAROFANO - Leonardo da Vinci
MADONNA BENOIS (Prima versione) - Leonardo da Vinci
MADONNA BENOIS - Leonardo da Vinci
ADORAZIONE DEI MAGI (Adoration of the Magi) - Leonardo
SAN GEROLAMO - Leonardo da Vinci
LA VERGINE DELLE ROCCE - Leonardo
LA VERGINE DELLE ROCCE (Louvre, Parigi) - Leonardo da Vinci
RITRATTO DI MUSICO - Leonardo da Vinci
LA DAMA CON ERMELLINO - Leonardo da Vinci
RITRATTO DI DONNA (LA BELLE FERRONIÈRE) - Leonardo da Vinci
L'ULTIMA CENA (Cenacolo) - Leonardo
SALA DELLE ASSE - Castello Sforzesco, Milano - Leonardo
RITRATTO DI ISABELLA D'ESTE - Leonardo da Vinci
TESTA DI FANCIULLA - LA SCAPILIATA - Leonardo da Vinci
Sant'Anna con la Vergine, il Bambino e San Giovannino - Leonardo
SACRA FAMIGLIA (Sant'Anna, la Madonna e il Bambino con l'agnello) - Leonardo
SAN GIOVANNI BATTISTA - Leonardo da Vinci
BACCO (SAN GIOVANNI) - Leonardo da Vinci
GIOCONDA o MONNA LISA - LEONARDO DA VINCI
La bellezza effigiata da Leonardo è spirituale e viva, non essendo il corpo che l'involucro e l'eco del pensiero..., "la pittura è cosa mentale", e quindi la verità e la fantasia, l'analisi e la commozione si congiungono in un segreto impenetrabile, in un lirismo che turba.
I tipi femminili hanno l'ovale del viso affilato nel mento, lo sguardo profondo, il naso sottile e diritto ed il sorriso velato, che acuisce la comprensione e non mortifica il senso. Anche la tecnica ottiene un raffinamento dalla squisita intelligenza del pittore, che crea lo sfumato per togliere il dissidio quattrocentesco tra forma e movimento..., l'atmosfera assorbe il contorno, e la penombra vaporosa si fonde nei colori, scostando l'immagine con una vibrazione di passaggi che riduce la corporeità della massa alla più fluida parvenza.
Intorno al 1506 si pensa che sia stato dato l'ultimo tocco al ritratto della GIOCONDA che, dal Vasari allo Schuré, ha disseminato gli arzigogoli del romanticismo. L'incantatrice dal sorriso pensoso, dagli occhi bruni, che entrano nelle strette e stanche palpebre, e dalle mani fini e sensibili, è resa con estremo magistero tecnico. L'orizzonte del paesaggio si leva sopra i suoi occhi, ed un intreccio fantastico di valli bagnate da laghi e da torrenti sfuma nella nebbia umida. L'immagine e lo sfondo hanno un collegamento ideale, perchè il ritmo ondulatorio dei veli si comunica ai piani anatomici e alle linee prospettiche..., la forma e la luce si concretano nella figura, ed il mistero è più vivo nel poeta che lo indaga, ascoltandosi, che nello smarrimento della donna non più giovane e forse amata. Leonardo, al di là delle definizioni romanzesche ed enigmatiche che la storia della critica ed anche la leggenda hanno intessuto attorno a questo viso di donna, esprime in quest’opera, in una potente sintesi, tutta la sua visione filosofica della vita, del trascorrere e trascolorare del tempo, dell’ambiguità della luce e delle forme, dello sfuggire dei sentimenti, della inarrestabilità dei fenomeni naturali del paesaggio.
La donna ritratta è Monna Lisa del Giocondo, più semplicemente detta LA GIOCONDA. Leonardo, nel periodo in cui esegue i cartoni preparatori per la BATTAGLIA DI ANGHIARI, risiede nei pressi della casa di Francesco del Giocondo e di sua moglie Monna Lisa. La donna conduce una vita ritirata a seguito della prematura scomparsa della figlioletta. Forse è per questo che dal volto della GIOCONDA traspare una velata tristezza, malgrado il sorriso, che resiste ad ogni tentativo di interpretazione…, è qui che risiede il fascino esercitato dal dipinto e la difficoltà interpretativa per i critici.
Si dice anche che durante le sedute di posa Leonardo chiamasse dei musici affinché, con le loro melodie, influissero sull'espressione del volto della giovane donna. Il paesaggio, tipicamente toscano, è il frutto delle osservazioni scientifiche dell’artista nella Valle dell’Arno e nella Val di Chiana. Anche esso è misterioso e impreciso, quasi in intima consonanza col volto della GIOCONDA.
Il dipinto diventa un'immagine cumulativa in cui si stratificano i significati e le conoscenze, in analogia con la tecnica utilizzata da Leonardo che consiste nella sovrapposizione di strati sottilissimi di vernice sulla superficie pittorica. Il risultato ottenuto, per trasparenze e sfumature indefinibili, rispecchia chiaramente i lunghi tempi d'esecuzione congeniali a Leonardo e rivela la sua inclinazione più che al "non finito", al "mai finito". Questa progressiva applicazione di velature, che rendono invisibile il tratto del pennello, permette di realizzare gli effetti della fusione tonale dei colori e della modulazione sensibile della luce conferendo una qualità impalpabile, atmosferica, all'incarnato, ai panneggi e al paesaggio. Dopo il trasferimento da Firenze a Milano nel 1482, al servizio di Ludovico il Moro, Leonardo attraversa un periodo molto fecondo per ogni sua attività speculativa…, in pittura realizza capolavori quali la VERGINE DELLE ROCCE e l’ULTIMA CENA di Santa Maria delle Grazie.
Quando nel 1499 la Lombardia cede al dominio dei Francesi, l’artista emigra prima a Mantova, poi a Venezia, ben deciso comunque a raggiungere nuovamente Firenze, dove lo attende un compito grandioso… un affresco raffigurante la battaglia di Anghiari, opera in grado di fronteggiare in Palazzo Vecchio la michelangiolesca BATTAGLIA DI CASCINA.

Di questo progetto, mai andato a compimento per varie motivazioni tecniche ed anche politiche, rimangono alcuni studi di straordinaria potenza che sintetizzano il furore eroico di una intera umanità.
E’ di questo periodo il celeberrimo ritratto della GIOCONDA, destinato a divenire in breve tempo l’opera d’arte più famosa del mondo, e quindi più soggetta a revisioni storiche, polemiche e sarcasmi intellettuali, ma comunque sempre simbolo universale della pittura, punto di riferimento incontestabile per l’arte di tutti i tempi.
Leonardo non si separò mai dalla “sua Gioconda” e questo attaccamento non è ancora stato spiegato…, sia stato per inclinazione naturale (si dice che fosse il volto di una donna amata) o perché ritenesse di aver raggiunto in quest’opera la pienezza dei suoi intenti pittorici. Il consenso critico verso questo capolavoro è particolarmente ampio, inizia col Vasari e non si è ancora spento.
L’avventura del famoso “furto”, nel 1911, e del suo ritrovamento non meno sorprendente hanno contribuito ad aumentare il suo mistero.
VEDI ANCHE . . .
LEONARDO DA VINCI - Tutta una vita in opere
LEONARDO DA VINCI - Vita e opere
LA VITA DI LEONARDO IN BREVE
LEONARDO DA VINCI - Artista e scienziato
OPERE DI LEONARDO, DOVE SONO?
BATTESIMO DI CRISTO - Verrocchio e Leonardo
ANNUNCIAZIONE - Leonardo da Vinci
ANNUNCIAZIONE 598 - Leonardo da Vinci
RITRATTO DI GINEVRA BENCI - Leonado da Vinci
MADONNA DEL GAROFANO (Alte Pinakothek, Monaco) - Leonardo da Vinci
MADONNA DEL GAROFANO - Leonardo da Vinci
MADONNA BENOIS (Prima versione) - Leonardo da Vinci
MADONNA BENOIS - Leonardo da Vinci
ADORAZIONE DEI MAGI (Adoration of the Magi) - Leonardo
SAN GEROLAMO - Leonardo da Vinci
LA VERGINE DELLE ROCCE - Leonardo
LA VERGINE DELLE ROCCE (Louvre, Parigi) - Leonardo da Vinci
RITRATTO DI MUSICO - Leonardo da Vinci
LA DAMA CON ERMELLINO - Leonardo da Vinci
RITRATTO DI DONNA (LA BELLE FERRONIÈRE) - Leonardo da Vinci
L'ULTIMA CENA (Cenacolo) - Leonardo
SALA DELLE ASSE - Castello Sforzesco, Milano - Leonardo
RITRATTO DI ISABELLA D'ESTE - Leonardo da Vinci
TESTA DI FANCIULLA - LA SCAPILIATA - Leonardo da Vinci
Sant'Anna con la Vergine, il Bambino e San Giovannino - Leonardo
SACRA FAMIGLIA (Sant'Anna, la Madonna e il Bambino con l'agnello) - Leonardo
SAN GIOVANNI BATTISTA - Leonardo da Vinci
BACCO (SAN GIOVANNI) - Leonardo da Vinci
GIOCONDA o MONNA LISA - LEONARDO DA VINCI
DISEGNI DI LEONARDO - Gallerie dell'Accademia - Venezia
BIBLIOTECA AMBROSIANA, Milano - GABINETTO DEI DISEGNI E DELLE STAMPE, Roma - Leonardo
DISEGNI IN EUROPA - Leonardo da Vinci
DISEGNI DI LEONARDO IN AMERICA (Leonardo's drawings in America)
CODICE TRIVULZIANO - Biblioteca del Castello Sforzesco a Milano - Leonardo
CODICE SUL VOLO DEGLI UCCELLI - Leonardo da Vinci
CODICE ARUNDEL (Londra, British Museum) - Leonardo da Vinci
BIBLIOTECA AMBROSIANA, Milano - GABINETTO DEI DISEGNI E DELLE STAMPE, Roma - Leonardo
DISEGNI IN EUROPA - Leonardo da Vinci
DISEGNI DI LEONARDO IN AMERICA (Leonardo's drawings in America)
CODICE ATLANTICO (Codex Atlanticus) - Leonardo da Vinci
RACCOLTA DI WINDSOR (Windsor Castle, Royal Library) - Leonardo da Vinci
RACCOLTA DI WINDSOR (Windsor Castle, Royal Library) - Leonardo da Vinci
CODICE TRIVULZIANO - Biblioteca del Castello Sforzesco a Milano - Leonardo
CODICE SUL VOLO DEGLI UCCELLI - Leonardo da Vinci
CODICE ARUNDEL (Londra, British Museum) - Leonardo da Vinci

Nessun commento:
Posta un commento