Renoir dipinse con tecnica pittorica rapida, a piccoli tocchi di colore, evitando di fondere i toni sulla tela e di impastare il bianco e il nero al colore per fare il chiaroscuro.
La sua fu una pittura di variegato e vivace cromatismo.
Tra le sue opere ricordiamo LE BAL DU MOULIN DE LA GALETTE (1876), che è un quadro sulla vita quotidiana del popolo, colta nel suo scorrere incessante.
Il soggetto del quadro è una folla animata da un vortice di danze, che consente al pittore di ottenere straordinari effetti di colore e di ritmo.
Il dinamismo del ballo è reso infatti con una miriade di note colorate.
Lo spazio del quadro non è in proiezione prospettica… le figure sono aeree, quasi generate dalla luce.
Paesaggista non inferiore a Corot e Monet, Renoir è altresì splendido nella resa di nudi femminili, siano essi quelli acerbi del periodo giovanile oppure quelli, classici e mediterranei, della sua piena maturità (BAGNANTE SEDUTA del 1941).
Secondo Riviére che fu amico e biografo di Renoir, il dipinto LE BAL DU MOULIN DE LA GALETTE sarebbe stato realizzato “en plein air”, ma, considerando le dimensioni e l’elaborata composizione, questa affermazione sembra poco convincente. Le Moulin de la Galette era una sala da ballo all’aperto, situata sulla collina di Montmartre, proprio davanti al mulino da cui prendeva il nome (che è ancora oggi esistente). L’atmosfera gioiosa di libertà e di divertimento che si poteva trovare in questo ambiente popolare piaceva molto alla bohème parigina e gli artisti vi si ritrovavano con piacere.
Nel 1900 questo locale ispirò anche a Picasso un dipinto molto colorato, ancora figurativo, oggi conservato in una collezione privata a New York.
Renoir tenta in questa opera, per la prima volta, di riunire molti personaggi in movimento, seguendo l’esempio della KERMESSE di Rubens o di L’EMBARQUEMENT PUOR CYTHERE di Watteau, al quale si ispirò per la composizione generale. In precedenza Renoir aveva rappresentato figure isolate o coppie in ambienti meno complessi; in questa tela egli dà prova di una maestria tecnica che gli permette di affrontare con sicurezza la sfida rappresentata dalla raffigurazione di molteplici elementi, resi più difficoltosi, in questo caso, dalla contemporanea presenza della luce naturale e da quella delle lampade della sala. La sorprendente vitalità, ottenuta tramite colori brillanti, e la freschezza dei particolari dell’ambientazione, restituiscono appieno la gioia di vivere della Parigi popolare dell’epoca.
Grazie a Rivière si conoscono i nomi degli amici qui ritratti da Renoir… “Estelle, la sorella di Jean, che si vede in primo piano, sulla panchina…, Lamy, Goeneutte ed io, seduti ad un tavolo pieno di bicchieri di sciroppo… la tradizionale granatina. C’erano ancora Gervex, Cordey, Lestringuez, Lhote ed altri tra i ballerini e infine un pittore di origine spagnola, don Pedro Vidal de Solares y Cardenas, che veniva da Cuba, al centro della tela […] che ballava con Margot”.
Franc-Lamy, Goeneutte, Gervex e Cordey erano pittori, Lestringuez un funzionario appassionato di scienze occulte e Lhote un giornalista.
Pierre Auguste Renoir, pittore e scultore francese, nacque a Limoges nel 1841 e morì a Cagnes nel 1919. Fu uno dei principali esponenti dell’impressionismo, Frequentò lo studio di Gleyre dove incontrò Monet, Basille, Sisley, partecipando con questi alle lotte del movimento impressionista. Le opere di questo periodo (ESMERALDA, 1867), risentono dell’attento studio delle opere di Delacroix, Corot e Courbet. Dopo il viaggio in Italia (1881), dove fu colpito dagli affreschi pompeiani e da quelli di Raffaello a Roma, scarnificò la sua pittura per dar risalto al segno…, tutti i ritratti e le figure dal 1885 al 1890 tendono all’evidenza volumetrica (LE BAGNANTI, 1885). Renoir raggiunge le sue espressioni più alte nei nudi impostati con larghezza monumentale, pieni di vita sensuale e realtà pittorica. Le opere sue più famose sono L’ALTALENA (1876), LE MOULIN DE LA GALETTE (1876), MADAME HENRIOT (1877), GLI OMBRELLI (1883).
Negli ultimi anni si dedicò alla scultura e all’incisione.
La sua fu una pittura di variegato e vivace cromatismo.
Tra le sue opere ricordiamo LE BAL DU MOULIN DE LA GALETTE (1876), che è un quadro sulla vita quotidiana del popolo, colta nel suo scorrere incessante.
Il soggetto del quadro è una folla animata da un vortice di danze, che consente al pittore di ottenere straordinari effetti di colore e di ritmo.
Il dinamismo del ballo è reso infatti con una miriade di note colorate.
Lo spazio del quadro non è in proiezione prospettica… le figure sono aeree, quasi generate dalla luce.
Paesaggista non inferiore a Corot e Monet, Renoir è altresì splendido nella resa di nudi femminili, siano essi quelli acerbi del periodo giovanile oppure quelli, classici e mediterranei, della sua piena maturità (BAGNANTE SEDUTA del 1941).
Secondo Riviére che fu amico e biografo di Renoir, il dipinto LE BAL DU MOULIN DE LA GALETTE sarebbe stato realizzato “en plein air”, ma, considerando le dimensioni e l’elaborata composizione, questa affermazione sembra poco convincente. Le Moulin de la Galette era una sala da ballo all’aperto, situata sulla collina di Montmartre, proprio davanti al mulino da cui prendeva il nome (che è ancora oggi esistente). L’atmosfera gioiosa di libertà e di divertimento che si poteva trovare in questo ambiente popolare piaceva molto alla bohème parigina e gli artisti vi si ritrovavano con piacere.
Nel 1900 questo locale ispirò anche a Picasso un dipinto molto colorato, ancora figurativo, oggi conservato in una collezione privata a New York.
Renoir tenta in questa opera, per la prima volta, di riunire molti personaggi in movimento, seguendo l’esempio della KERMESSE di Rubens o di L’EMBARQUEMENT PUOR CYTHERE di Watteau, al quale si ispirò per la composizione generale. In precedenza Renoir aveva rappresentato figure isolate o coppie in ambienti meno complessi; in questa tela egli dà prova di una maestria tecnica che gli permette di affrontare con sicurezza la sfida rappresentata dalla raffigurazione di molteplici elementi, resi più difficoltosi, in questo caso, dalla contemporanea presenza della luce naturale e da quella delle lampade della sala. La sorprendente vitalità, ottenuta tramite colori brillanti, e la freschezza dei particolari dell’ambientazione, restituiscono appieno la gioia di vivere della Parigi popolare dell’epoca.
Grazie a Rivière si conoscono i nomi degli amici qui ritratti da Renoir… “Estelle, la sorella di Jean, che si vede in primo piano, sulla panchina…, Lamy, Goeneutte ed io, seduti ad un tavolo pieno di bicchieri di sciroppo… la tradizionale granatina. C’erano ancora Gervex, Cordey, Lestringuez, Lhote ed altri tra i ballerini e infine un pittore di origine spagnola, don Pedro Vidal de Solares y Cardenas, che veniva da Cuba, al centro della tela […] che ballava con Margot”.
Franc-Lamy, Goeneutte, Gervex e Cordey erano pittori, Lestringuez un funzionario appassionato di scienze occulte e Lhote un giornalista.
DUE NOTE SU RENOIR
Pierre Auguste Renoir, pittore e scultore francese, nacque a Limoges nel 1841 e morì a Cagnes nel 1919. Fu uno dei principali esponenti dell’impressionismo, Frequentò lo studio di Gleyre dove incontrò Monet, Basille, Sisley, partecipando con questi alle lotte del movimento impressionista. Le opere di questo periodo (ESMERALDA, 1867), risentono dell’attento studio delle opere di Delacroix, Corot e Courbet. Dopo il viaggio in Italia (1881), dove fu colpito dagli affreschi pompeiani e da quelli di Raffaello a Roma, scarnificò la sua pittura per dar risalto al segno…, tutti i ritratti e le figure dal 1885 al 1890 tendono all’evidenza volumetrica (LE BAGNANTI, 1885). Renoir raggiunge le sue espressioni più alte nei nudi impostati con larghezza monumentale, pieni di vita sensuale e realtà pittorica. Le opere sue più famose sono L’ALTALENA (1876), LE MOULIN DE LA GALETTE (1876), MADAME HENRIOT (1877), GLI OMBRELLI (1883).
Negli ultimi anni si dedicò alla scultura e all’incisione.
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