LE FOND DE L’HERMITAGE
PONTOISE (1879)
Camille Pissarro (1830-1903)
Pittore francese
Museum of Art – Cleveland
Olio su tela cm. 126 x 163
Firmato e datato in basso a destra “: Pissarro 1879), sembra che questo quadro sia stato esposto alla quarta mostra degli Impressionisti che si tenne nel 1879. Venduta dalla famiglia Pissarro il 17 dicembre del 1913 a Bernheim Jeune per 20 franchi, l’opera, dopo vari passaggi di proprietà, nel 1951 è stata acquistata dal Museum of Art di Cleveland.
LE FOND DE L’HERMITAGE, PONTOISE è una delle più grandi tele dipinte da Pissarro. Essa riassume il percorso artistico condotto dall’artista nell’ultimo decennio e nello stesso tempo introduce un fare più dettagliato, che caratterizza alcune opere degli ultimi anni del 1870.
LE FOND DE L’HERMITAGE, PONTOISE è una delle più grandi tele dipinte da Pissarro. Essa riassume il percorso artistico condotto dall’artista nell’ultimo decennio e nello stesso tempo introduce un fare più dettagliato, che caratterizza alcune opere degli ultimi anni del 1870.
Rispetto ad altri dipinti che sviluppavano il motivo del sottobosco questo si distingue per la scelta di una scala più ampia. Tutto il gioco luminoso della superficie delle foglie risulta notevolmente esaltato da questa soluzione ingrandita. Gli effetti provocati dal fogliame che lascia passare la luce solo in parte erano oggetto di studio anche da parte di Monet, mentre la sintesi con cui l’artista tratta i tronchi degli alberi ricorda in parte il procedimento adottato da Cézanne. Sia Pissarro che Cézanne cercano di ridurre la forma degli oggetti in blocchi, in zone di colore che, prese a solo, possono sembrare astratte, invece acquistano valore in relazione alle altre forme. Del resto nel periodo che va dal 1870 al 1880 i due artisti furono in continuo contatto: entrambi si dedicarono allo studio della pittura di Courbet lavorando insieme a Pontoise e a Auvers sur Oise, mentre cercavano di sviluppare le premesse date da Manet e Monet, intuendone la meta. Certamente Cézanne giunse a conclusioni più assolute ciò provocò in Pissarro una caduta di stile che possiamo avvertire in opere come questa e n quelle coeve la presenza al centro del quadro di una capretta evoca la serie dei celebri dipinti di Courbet che avevano per soggetto i cervi nel bosco.
Uno di questi RIFUGIO CON CAPRIOLI AL RUSCELLO DI PLAISIR-FONTAINE, conservato al Louvre, mostra una struttura compositiva tutto simile a questo quadro.
Nato il 10 luglio 1830 a Saint Thomas, una piccola isola delle Antille, Camille Pissarro fu mandato dai genitori a studiare arte in Francia. Grazie alla prima Esposizione Universale del 1835 l’artista conobbe l’opera di Corot, determinante nella sua prima produzione artistica. Durante gli anni di studio presso l’Accademia Svizzera si recò a dipingere la campagna nei dintorni di Parigi e strinse amicizia con Cézanne e Monet. Rifiutate le sue opere dalla giuria del Salon del 1863, Pissarro organizzò insieme a Manet, Jongkind, Guillaumin e Cézanne il primo “Salon des Refusés”.
Nonostante si definisse egli stesso “allievo di Corot”, dal 1866 Pissarro si accostò sempre con maggior interesse al realismo di Courbet e aderì ai principi del gruppo impressionista. Egli partecipò a otto esposizioni del gruppo adoperandosi affinché ne fossero ammessi anche Cézanne, nel 1874, e Gauguin nel 1879. Affascinato dalle teorie di Seraut, Pissarro dipinse la sua prima pittura divisionista nel 1885, ma la nuova fase pittorica non piacque alla critica e segnò una battuta d’arresto del suo successo.
A seguito di questi fatti tutta la famiglia fu coinvolta in una grave risi finanziaria. E’ un periodo sfortunato per Pissarro che oltretutto a causa di una grave malattia agli occhi fu costretto a dipingere in studio. Abbandonato lo stile divisionista, Pissarro si dedicò all’attività più redditizia di incisore e tipografo. Egli espose con successo presso la Galleria Boussod et Valadon dove conobbe Theo Van Gogh che gli chiese di ospitare per qualche tempo il fratello Vincent, ospitalità rifiutata da Julie Pissarro timorosa di avere uno “squilibrato” in casa.
Nato il 10 luglio 1830 a Saint Thomas, una piccola isola delle Antille, Camille Pissarro fu mandato dai genitori a studiare arte in Francia. Grazie alla prima Esposizione Universale del 1835 l’artista conobbe l’opera di Corot, determinante nella sua prima produzione artistica. Durante gli anni di studio presso l’Accademia Svizzera si recò a dipingere la campagna nei dintorni di Parigi e strinse amicizia con Cézanne e Monet. Rifiutate le sue opere dalla giuria del Salon del 1863, Pissarro organizzò insieme a Manet, Jongkind, Guillaumin e Cézanne il primo “Salon des Refusés”.
Nonostante si definisse egli stesso “allievo di Corot”, dal 1866 Pissarro si accostò sempre con maggior interesse al realismo di Courbet e aderì ai principi del gruppo impressionista. Egli partecipò a otto esposizioni del gruppo adoperandosi affinché ne fossero ammessi anche Cézanne, nel 1874, e Gauguin nel 1879. Affascinato dalle teorie di Seraut, Pissarro dipinse la sua prima pittura divisionista nel 1885, ma la nuova fase pittorica non piacque alla critica e segnò una battuta d’arresto del suo successo.
A seguito di questi fatti tutta la famiglia fu coinvolta in una grave risi finanziaria. E’ un periodo sfortunato per Pissarro che oltretutto a causa di una grave malattia agli occhi fu costretto a dipingere in studio. Abbandonato lo stile divisionista, Pissarro si dedicò all’attività più redditizia di incisore e tipografo. Egli espose con successo presso la Galleria Boussod et Valadon dove conobbe Theo Van Gogh che gli chiese di ospitare per qualche tempo il fratello Vincent, ospitalità rifiutata da Julie Pissarro timorosa di avere uno “squilibrato” in casa.
Nel 1891, dopo anni di lunga amicizia, Pissarro, che non approvava l’improvvisa virata dell’amico verso il simbolismo, rompe i rapporti con Gauguin.
Raggiunto il successo, Pissarro morì il 13 novembre 1903.

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