Edgar Degas (1843 - 1917)
Pittore francese
Art Museum - Denver
Pastello cm. 63,4 x 48,2
CLICCA IMMAGINE per alta risoluzione
Pixel 1769 x 2400 - Mb 2,04
Pittore francese
Art Museum - Denver
Pastello cm. 63,4 x 48,2
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Durante l'esercitazione di una danza, ignare di essere spiate da Degas, alcune ballerine si concedono una pausa: quella in primo piano sta esercitandosi, mentre dietro di lei un'altra sta aggiustandosi le calze.
Intanto la donna vestita di scuro, posta alle spalle della ballerina china, sembra preoccuparsi di mettere in ordine l'abito.
In alto a destra si intravede appena il profilo buffo di un'altra signora acconciata con una curiosa piuma rossa che ravviva l'intera scena.
Tutta la freschezza dell'opera è data proprio dall'apparente improvvisazione, dall'idea dell'artista di voler carpire un attimo fuggevole, carico di tensioni, dove movimenti liberi e disordinati si rilevano altrettanto interessanti quanto eleganti e armonici compiuti durante un'esibizione ufficiale.
La particolarità del quadro è rappresentata dalla scelta originale del punto di osservazione, alto e in diagonale rispetto ai soggetti, e dall'inquadramento che non pretende di abbracciare per intero i corpi dei personaggi, ma, come in una fotografia istantanea, "taglia", come per caso, parte della figura del soggetto in primo piano.
Questo stratagemma, insieme al tracciato delle doghe del parquet, contribuisce a dare l'illusione di uno spazio molto ampio e profondo in rapporto di continuità con lo spazio reale. I colori a pastello sono stesi con rapidi tratti dritti; le tonalità calde e un po' monotone sono risvegliate dal vivace turchese del fiocco della seconda ballerina e dal rosso aragosta che punteggia la veste della vecchia e ritorna poi sul cappellino dell'altra donna.
L'opera, firmata in basso a destra, è generalmente datata dagli studiosi intorno al 1879 - 1880.
Essa è conservata all'Art Museum di Denver dove è giunta grazie al dono di un anonimo.
DEGAS E LA FOTOGRAFIA
Il rapporto tra pittura e fotografia nella seconda metà del XIX secolo ha degli aspetti veramente interessanti.
Gli artisti furono abbastanza riluttanti a mostrare il loro interesse per questa nuova tecnica, ma in realtà essi trassero spunto da essa.
Degas, egli stesso fotografo, s'interessò al lavoro dell'inglese Eadward Muybridge e del francese Étienne Marey sulla decomposizione del movimento.
Nel 1887 Muybridge pubblicò ANIMAL LOCOMOTION dove espose i risultati delle sue ricerche che mostrano le varie fasi del movimento, studi questi sottoscritti dal conte Jules Dalou e dagli artisti J. L. Gérome e Puvis de Chavannes.
Edgar Degas sembra essersi ispirato alle esperienze di Muybridge soprattutto nelle serie delle ballerine e dei cavalli con le quali si sofferma a rappresentare le diverse fasi di un movimento.
Intanto la donna vestita di scuro, posta alle spalle della ballerina china, sembra preoccuparsi di mettere in ordine l'abito.
In alto a destra si intravede appena il profilo buffo di un'altra signora acconciata con una curiosa piuma rossa che ravviva l'intera scena.
Tutta la freschezza dell'opera è data proprio dall'apparente improvvisazione, dall'idea dell'artista di voler carpire un attimo fuggevole, carico di tensioni, dove movimenti liberi e disordinati si rilevano altrettanto interessanti quanto eleganti e armonici compiuti durante un'esibizione ufficiale.
La particolarità del quadro è rappresentata dalla scelta originale del punto di osservazione, alto e in diagonale rispetto ai soggetti, e dall'inquadramento che non pretende di abbracciare per intero i corpi dei personaggi, ma, come in una fotografia istantanea, "taglia", come per caso, parte della figura del soggetto in primo piano.
Questo stratagemma, insieme al tracciato delle doghe del parquet, contribuisce a dare l'illusione di uno spazio molto ampio e profondo in rapporto di continuità con lo spazio reale. I colori a pastello sono stesi con rapidi tratti dritti; le tonalità calde e un po' monotone sono risvegliate dal vivace turchese del fiocco della seconda ballerina e dal rosso aragosta che punteggia la veste della vecchia e ritorna poi sul cappellino dell'altra donna.
L'opera, firmata in basso a destra, è generalmente datata dagli studiosi intorno al 1879 - 1880.
Essa è conservata all'Art Museum di Denver dove è giunta grazie al dono di un anonimo.
DEGAS E LA FOTOGRAFIA
Il rapporto tra pittura e fotografia nella seconda metà del XIX secolo ha degli aspetti veramente interessanti.
Gli artisti furono abbastanza riluttanti a mostrare il loro interesse per questa nuova tecnica, ma in realtà essi trassero spunto da essa.
Degas, egli stesso fotografo, s'interessò al lavoro dell'inglese Eadward Muybridge e del francese Étienne Marey sulla decomposizione del movimento.
Nel 1887 Muybridge pubblicò ANIMAL LOCOMOTION dove espose i risultati delle sue ricerche che mostrano le varie fasi del movimento, studi questi sottoscritti dal conte Jules Dalou e dagli artisti J. L. Gérome e Puvis de Chavannes.
Edgar Degas sembra essersi ispirato alle esperienze di Muybridge soprattutto nelle serie delle ballerine e dei cavalli con le quali si sofferma a rappresentare le diverse fasi di un movimento.
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