mercoledì 13 febbraio 2008

LES DEMOISELLES D'AVIGNON (1907) - Pablo Picasso


 LES DEMOISELLES D’AVIGNON (1907)
Pablo Picasso (1871-1973)
Museum of Modern Art – New York
Tela cm. 244 x 233
     
L’opera, “LES DEMOISELLES D’AVIGNON”, era talmente cara a Picasso che decise di tenerla nel suo atelier, tanto che quando il mercante d’arte Kahnweiler espresse la volontà di acquistarla, l’artista in cambio gli cedette solo gli schizzi e i disegni preparatori; nel 1920, dietro consiglio di Adré Breton, Picasso la vendette al sarto Jacques Ducet. La prima apparizione pubblica della tela risale al 1937, esposta al Petit Palais di Parigi con il suo primitivo titolo “IL BORDELLO DI AVIGNON”, mutato nell’attuale solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“LES DEMOISELLES D’AVIGNON” sono cinque figure femminili squadrate, di grande impatto emotivo, che si muovono dentro uno spazio rigido, trasformato in una sorta di gabbia che condiziona i loro movimenti; i volti assumono le sembianze di maschere africane, molto diffuse a Parigi fra gli artisti che avevano preso le distanze dall’arte accademica, ormai svuotata da ogni significato dopo la grande rottura che si era determinata dall’esperienza impressionista in poi. In primo piano è una natura morta proiettata bidimensionalmente. Picasso con quest’opera, in genere considerata il capolavoro della sua complessa attività dopo il periodo blu, rivela di essere ormai cosciente della sua maturità, pronto per andare oltre la pittura di Cézanne, le cui famose BAGNANTI sono all’origine di questo quadro, in particolare la versione già di proprietà di Matisse oggi conservata al Petit Palais di Parigi.
Impressionato dall’esotismo di Gauguin e dalle insolite soluzioni formali della pittura africana, largamente diffusa nella capitale in virtù del rapporto della Francia con le sue colonie, alla realizzazione finale Picasso giunse progressivamente, così come testimonia la lunga serie di disegni preparatori.
Con “LES DEMOISELLES D’AVIGNON” Picasso aprì la strada verso il CUBISMO.


* * *

Nella memoria storica di Picasso “LES DEMOISELLES D’AVIGNON” sono le prostitute che popolavano la “Carrer de Avinyo” a Barcellona, dove l’artista soggiornò fra il 1906 e l’anno successivo. Ancora prima che il quadro venisse esposto, Wilhelm Uhde, favorevolmente stupito, avvertì Kahnweiler che Picasso aveva portato a termine “un quadro molto strano, qualcosa di assiro”. E puntualmente alla sua prima apparizione pubblica l’opera venne giudicata indecente non solo dal pubblico e dalla critica ma anche dagli amici più cari; Braque quando la vide gridò scandalizzato:…”Tu vuoi farci bere petrolio e mangiare stoppa”.
Gli unici che capirono fino in fondo la portata innovativa di “LES DEMOISELLES D’AVIGNON” furono Kahnweiler e Apollinaire.



VEDI ANCHE...

Vita e opere di PABLO PICASSO

LE BAGNANTI - Pablo Picasso

GUERNICA - Pablo Picasso

I SALTIMBANCHI - Pablo Picasso


IL FLAUTO DI PAN - Pablo Picasso


VIOLINO (1912) - Pablo Picasso


PRIMORDIO


*
Mi tremano le mani
il pianto irrompe atroce
annebbia il cielo
la vista spezza la verità
corro su campi
colline e cielo
fiori sparsi neri e rossi
colori vellutati
confondono la mente alterata
un orrido taglia a metà
il tetro pianeta
precipito nel vuoto
il vortice gelido
scinde l’inutile membra
lo spirito si perde
cullato dal buio
libero e amorfo
fino in fondo
finché incontro la luce
la verità la vita
il fine lo scopo
io germe io essere
io figlio tu genitore.

*

TERRAGEN 0.8 - Programmi Pc

Terragen è un programma espressamente concepito per creare scenari da usare come sfondo in realizzazioni grafiche tridimensionali.
Con Terragen si possono creare in breve tempo paesaggi fantastici, immagini e sfondi naturali molto suggestivi con un risultato quasi fotografico. Il programma si presenta con un’interfaccia apparentemente complessa e le funzioni che mette a disposizione sono davvero molte, tanto che viene utilizzato anche per lavori professionali e in realizzazioni cinematografiche.
Tuttavia, con un po’ di pratica e di attenzione, si riesce a scoprire presto come utilizzare gli strumenti principali per la realizzazione dei progetti che abbiamo in testa.


INSTALLAZIONE

1 - Inserito il cd driver, Terragen vi consiglia di chiudere tutte le applicazioni prima di lanciare l’installazione. Fate clic su Next.

2 – Appare una finestra di dialogo con la licenza d’uso del programma. Fate clic su Yes per procedere.

3 – Appare la finestra in cui viene visualizzata la cartella in cui verrà installato il programma. Fate clic su Next.

4 – Fate clic su Next anche nella schermata successiva per avviare l’installazione vera e propria. Al termine dell’installazione potete scegliere se visualizzare il file “Reame.txt” e lanciare direttamente il programma. Fate clic su Finish.

5 – Se volete disinstallare il programma selezionate Start – Impostazioni – Pannello di controllo. Fate due volte clic sull’icona Installazione applicazioni e selezionate Terragen. Fate quindi clic su Aggiungi/Rimuovi.


AREA DI LAVORO

Tutti gli strumenti di lavoro di Terragen sono racchiusi in sei distinte finestre che potete richiamare sia facendo clic sui tasti posti nella barra a sinistra, sia dal menu “View”. Le due finestre principali sono la finestra “Rendering Control” e la finestra “Landscape” e vengono aperte automaticamente dal programma a ogni avvio.

La finestra “Rendering Control” raccoglie gli strumenti che servono per verificare la costruzione del paesaggio. La finestra è suddivisa in due aree… - “Image” e “Camera”.

Nell’area “Image”, alla voce “Image Size” dovete indicare le dimensioni dell’immagine che volete creare. Facendo clic su Render Preview visualizzate l’anteprima… quando aprite un nuovo lavoro vengono visualizzati una pianura e il cielo standard. Sotto questo tasto si trova la barra “Detail” per aumentare o diminuire il livello di dettaglio del rendering sia nell’anteprima e sia nel rendering finale.

L’area “Camera” raccoglie gli strumenti per muoversi all’interno del paesaggio creato. In basso, un riquadro nero con una freccia bianca indica la direzione da cui state guardando l’immagine…, per cambiare la visuale posizionatevi con il mouse in un punto del riquadro e fate clic con il tasto destro del mouse… questo sarà il punto di partenza.
Quindi posizionatevi in un secondo punto del riquadro e fate clic con il tasto sinistro del mouse… questo sarà il punto d’arrivo.

La finestra “Landscape” raccoglie gli strumenti per generare il terreno (colline, montagne, canyon ecc.ecc.), per modificarlo e scegliere il tipo di superficie. Per generare un terreno fate clic su Generate Terrain. Apparirà una finestra in cui potete scegliere tra diversi tipi di terreno e personalizzare alcune opzioni. Fate clic su Generate Terrain e quindi su Close. Tornate nella finestra “Rendering Control” e fate clic su Render Preview. Vedrete apparire il paesaggio appena generato. Muovetevi con i tasti del mouse nell’area “Camera” per trovare la visuale ottimale.


MODIFICARE IL TERRENO

Per modificare la superficie di un terreno aprite la finestra “Landscape”…, in basso a destra trovate l’area “Surface Map”. Fate clic su Open, selezionate uno dei cinque stili proposti, per esempio GrassAndSand2.srf e fate clic su Apri. Nella finestra sottostante vengono visualizzate alcune voci relative al terreno…, in questo caso sabbia (Sand) ed erba (Grass). Selezionate una dopo l’altra e fate clic su Edit. Apparirà la finestra “Surface Layer” in cui potrete modificare il colore e altri parametri. Creata la superficie potete salvarla per utilizzarla in altri progetti facendo clic su Save Layer. Tornate alla finestra “Rendering Control” e fate clic su Render Preview.

AGGIUNGERE L’ACQUA

Per aggiungere al vostro paesaggio uno specchio d’acqua, come per esempio un laghetto montano, aprite la finestra “Water” facendo clic sull’icona relativa o selezionando View – Water. La finestra permette di configurare diversi parametri come il livello di riflessione o la dimensione delle onde e soprattutto il colore. Fate attenzione a modificare il valore “Water Level”, che è impostato di default a –300m…, portatelo a un valore positivo (per esempio 10m), quindi fate clic su Update Maps. Tornate nella finestra “Rendering Control” e fate clic su Render Preview.

L’ATMOSFERA

Per modificare le impostazioni del cielo, per esempio se volete immergere il vostro paesaggio in un romantico tramonto, aprite la finestra “Atmosphere” facendo clic sull’icona relativa o selezionando View - Atmosphere. In questa finestra potrete personalizzare diversi parametri, come il colore della luce, o applicare un effetto nebbia. Dopo aver modificato i parametri, è sufficiente fare clic su Render Preview nella finestra “Rendering Control” per vederli applicati.
Una volta creata un’atmosfera è possibile salvarla per utilizzarla in altri progetti facendo clic su Save.


SALVARE IL PROGETTO

Terragen non ha la funzione di “Undo”, ovvero la funzione di annullamento dell’ultima operazione effettuata, pertanto è importante salvare il lavoro ogni volta che si raggiunge un risultato soddisfacente. Per salvare un progetto dal menu “World File” fate clic su Save World. Il progetto verrà salvato nel formato”.tgw” e potrà essere aperto solo con Terragen. L’operazione di salvataggio del progetto permette di salvare tutte le impostazioni relative agli editor (Surface, Water, Atmosphere, ecc. ecc.) a eccezione del terreno generato, che deve essere salvato separatamente. Per compiere questa operazione aprite la finestra “Landscape” e, nell’area “Terrain”, fate clic su Save. Per importare in un progetto un terreno precedentemente salvato, nella finestra “Landscape” fate clic su Open, selezionando il terreno da aprire e fate clic su Apri.

IL RENDERING

Quando avete completato la realizzazione del vostro paesaggio dovete dare il via all’operazione di “rendering”, ovvero al processo che trasforma un’immagine bidimensionale in tridimensionale aggiungendo colori, effetti e ombreggiature. Una volta terminato il processo, potrete salvare l’immagine formato “.bmp” e utilizzarla a vostro piacimento per qualsiasi programma di elaborazione delle immagini. Durante la lavorazione del progetto si tende a utilizzare un livello di dettaglio del rendering medio per visualizzare le anteprime in breve tempo…, prima di dare inizio al rendering finale posizionate la barra “Detail” sul valore massimo e fate clic su Render Preview nella finestra “Rendering Control”. Apparirà una nuova finestra in cui vedrete comporsi la vostra immagine. Questa operazione potrebbe durare anche parecchi minuti…, la durata del processo dipende dalle misure dell’immagine stessa e dalla velocità del vostro processore. Alla fine dell’operazione fate clic su Save.

LE NUVOLE

In aggiunta agli editor di base per generare il terreno, la superficie, l’acqua e l’atmosfera, Terragen offre un ulteriore editor per modificare le impostazioni del cielo e soprattutto delle nuvole. Fate clic sull’icona con le nuvole o selezionate la voce Cloudscape dal menu “View”. Apparirà una finestra in cui potrete modificare i parametri delle nuvole, la loro intensità e le dimensioni. Dopo aver definito i parametri fate clic su Generate Clouds, quindi tornate nella finestra “Rendering Control” e fate clic su Render Preview.


UNO SFONDO PER IL DESKTOP

Una volta realizzato lo scenario, si può utilizzarlo come sfondo per il desktop. Per fare questo, dopo aver effettuato il rendering fate clic su Save e salvate il lavoro nella cartella Windows con estensione “.bmp” Ora chiudete Terragen e fate clic con il tasto destro del mouse in una zona libera del desktop. Dal menu a discesa selezionate la voce Proprietà, quindi scegliete la scheda Sfondo. Fate clic su Sfoglia e il vostro file apparirà tra quelli disponibili. Potete espandere l’immagine o replicarla per coprire tutta la superficie della scrivania.

*

NB - Post quasi tutto copiato dal manuale.

*

Giuseppe Gioacchino Belli – Sonetti


Poeta realista, dotato di una sconcertante personalità, fu il romano Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863).

A definire il carattere e quindi l’opera, concorsero indubbiamente le vicende della sua vita: l’ambiente familiare (la madre vivace ed estroversa, il padre scontroso e rigido educatore), la miseria e l’agiatezza alternatisi nel periodo dell’adolescenza, una non breve esperienza di stenti e, quindi, l’avvio alla carriera poetica insieme a un matrimonio fortunato, che valse a garantirgli un notevole benessere economico.

Nel 1831, quando era già sufficientemente introdotto nella società letteraria e negli ambienti “bene” di Roma, Belli cominciò a scrivere i suoi sonnetti in romanesco (pur senza lasciare la produzione in lingua). In sette anni, ne compose circa duemila. Dopo il 1848 ebbe l’incarico di censore teatrale, dimostrandosi quanto mai gretto e reazionario (giunse a censurare il “Rigoletto” di Verdi) e distaccandosi dalle idee di cui aveva sostanziato le sue poesie in dialetto.

Una personalità sconcertante, s’è detto: quanto il Belli dei “Sonetti” è ribelle, plebeo – al limite della consapevole volgarità – insofferente e beffardo, tanto il Belli “ufficiale” è conformista, ossequiente conservatore oltre l’immaginabile. Certamente non si può prescindere, nel formulare un giudizio sia pure sommario sulla sua opera, dal clima culturale della Roma papalina e della Restaurazione, sbarrato ad ogni idea nuova, ad ogni fermento democratico. Belli sentiva l’ingiustizia della società e pensava a un ordinamento sociale che fosse meno arretrato. Ma la soluzione di questo problema doveva, per Belli, venire dall’alto, da qualche governo più o meno illuminato. Egli, infatti, escludeva che il popolo potesse essere considerato “soggetto” di una rivoluzione, protagonista del suo riscatto. Tutt’altro: la rappresentazione, che egli dà, nelle duemila poesie, delle plebi romane è affettuosa, attenta, centrata sul gusto del particolare, della notazione sottile, il tutto reso con grandissima efficacia poetica. Ma è nello stesso tempo una rappresentazione che Belli dà di se stesso. In altre parole, il corruccio, lo sberleffo, la volgarità, l’irrisione non esprimono tanto il carattere ribelle dei romani, quanto piuttosto il personale sfogo dell’autore, la sua volontà di rottura con le norme del cosiddetto vivere civile. E tutto questo non per giungere a un giudizio morale o, più ancora, politico ma, come egli stesso diceva, tanto “ppe ffa una cosa”.

La lettura dei “Sonnetti” è motivo di autentico godimento: tra le tante possibili scelte, propongo qui un sonetto che mi sembra stupendo per la costruzione poetica e, direi, per scenografia.


Er giorno der giudizio


Cuattro angioloni co le tromme in bocca

Se metteranno uno pe ccantone

A ssonà: poi co ttanto de voscione

Cominceranno a ddì: “Ffora a cchi ttocca” *

  • Verso di incredibile sonorità: sembra proprio di sentire questi quattro angioloni, disposti ciascuno in un angolo, dar fiato alle trombe e annunciare poi con voce tonante il “fuori a chi tocca”. La rappresentazione di questi angioli, che immaginiamo grossi, paffuti, dalle gote gonfie, rientra nel più puro spirito dell’architettura barocca di cui Roma è tanto doviziosamente dotata.

Allora vierà ssù una filastrocca

De schertri da la terra a ppecorone

Pe rripijjà ffigura de perzone,

Come purcini attorno de la bbiocca.*

  • Dalla terra verrà una lunga fila di scheletri che procedono carponi, su mani e piedi per riprendere le sembianze di persone viventi. Sembrano (questi scheletri) tanti pulcini che accorrono presso la chioccia (bbiocca).

E sta bbiocca sarà Ddio bbenedetto,

Che ne farà du’ parte, bbianca, e nnera:

Una pe annà in cantina, una sur tetto.*

  • Questa chioccia è Dio, che dividerà tutta la schiera in due parti, una bianca (i buoni) l’altra nera (i cattivi). La prima, naturalmente, andrà in paradiso, la seconda all’inferno.

All’urtimo usscirà ‘na sonajjera

D’angioli, e, ccome si ss’annassi a lletto,

Smorzeranno li lumi, e bbona sera.*

  • Alla fine uscirà un gran numero (“sonajjera” una sonagliera) di angioli e, come se si dovesse andare a letto, spegneranno la luci.
  • Notiamo la maniera scanzonata, irriverente, con la quale il Belli descrive il terribile e solenne “giorno del giudizio”, riconducendolo a una dimensione modesta, addirittura meschina, terminante – con quel “smorzeranno li lumi e bbona sera” – in un indisponente sbadiglio.



Versione in prosa


Il giorno del giudizio


Quattro angioloni con le trombe in bocca si metteranno uno per cantone, a suonare: poi, con tanto di vocione, cominceranno a dire “fuori a chi tocca”. Allora verrà su una fila di scheletri dalla terra, a pecoroni, per riprendere le proprie sembianze, come pulcini attorno alla chioccia. E questa chioccia sarà Dio benedetto, che dividerà la schiera in due parti, una bianca e una nera, una per andare in cantina, una sul tetto. All’ultimo uscirà una schiera di angeli e, come se si dovesse andare a letto, spegneranno le luci e buona sera!


*

Per Mauro...

*

MUSSOLINI IL FASCISTA . La conquista del potere (1921-1925) - Renzo de Felice

I primi passi del tiranno

Renzo De Felice ha dedicato una biografia a Mussolini cominciando col volume “Mussolini il rivoluzionario” (1883-1920), seguito poi da volumi designati con la poca convincente tripartizione :… il fascista (1921-1929), … il duce (1929-1939), … l’alleato (1939-1945), (la qualifica di “duce”, per esempio, e, più precisamente, di “duce che precede e non segue”, Mussolini se la dette dal 1921, al tempo del patto di pacificazione, e “fascista” fu sino a Dongo); ma il secondo volume si è sdoppiato, comprendendo il primo dei due anni 1921-1925, sicchè la biografia è arrivata a cinque volumi.
Ora, se una biografia è un’opera letteraria che assume varie caratteristiche di contenuto, a seconda del settore a cui il biografato appartiene, allorché il settore è quello storico, non solo la storia del paese, in un dato periodo, fa da sfondo alla biografia ma l’esposizione storica può allargarsi a seconda del legame che la biografia stessa ha con gli avvenimenti del tempo in cui il biografato fu protagonista: la biografia può diventare, così, vera e propria storia e tale è il caso di una biografia di Mussolini, che , trattata su vasta area, come è dell’opera del De Felice, non può non identificarsi, a partire dal secondo volume, con la storia del periodo fascista.
Se le pagine migliori (per esempio : sull’Aventino) sono quelle che rispondono a tale concezione, non può d’altronde non rivelarsi che, attraverso la biografia, la storia del De Felice rimane assai incompleta.
Si rimprovera al De Felice le lacune del libro circa l’opera di governo di Mussolini nella politica economica, nella riforma della scuola e persino, in gran parte, nella politica estera. Male, quindi, quando il De Felice tenta di mettere le mani avanti (p. 399) circa “il carattere e i limiti biografici dell’opera”.
Nulla, d’altra parte, giustifica il troppo superficiale esame delle responsabilità di Mussolini nell’assassinio di Matteotti (Ernesto Rossi, in una sua recensione, trovò addirittura nel libro di De Felice, “puzzo di riabilitazione”): non sono approfonditi né l’accusa di Cesare Rossi a Marinelli e lo stretto legame, circa l’attività della banda Dumini, di Marinelli e Mussolini, né il furore di quest’ultimo dopo il famoso discorso di Matteotti e l’annuncio di nuove rivelazioni, né la circostanza che fosse stato proprio Mussolini a ideare e creare la famigerata “Ceca”.
Si trattava della stessa banda che aveva bastonato a sangue Forni, e che aveva ricevuto, come Salvemini nelle sue “Lezioni” ricorda, l’encomio di Mussolini sul “Popolo d’Italia”, in un articolo intitolato “Chi tradisce perisce”.
Dumini era lo sperimentato facinoroso che aveva insanguinato Firenze e guidato la spedizione di Sarzana e diciamo, a proposito di questa, che un’affermazione del De Felice mi sorprende. “L’impressione dei fatti di Sarzana – egli scrive a p.139 – fu enorme, forse pari a quella che era seguita all’eccidio del Diana”. Ciò non risponde minimamente al vero. La bomba del Diana, che uccise professori d’orchestra e pacifici spettatori fu dovuta ad un atroce e insano delitto di terrorismo individuale che Enrico Malatesta, severamente, condannandolo, definì “l’opera di un matto”; e scosse profondamente l’opinione pubblica di qualsiasi parte. Sarzana, invece fu la reazione di un’intera popolazione alla spedizione armata di cinquecento facinorosi e, nel tempo stesso la dimostrazione della incapacità dei fascisti a prevalere sulle masse popolari la prima volta in cui non fossero spalleggiati dalla forza pubblica.
La sanguinosa insurrezione popolare contro le squadre guidate dal futuro assassino di Matteotti commossero e, soprattutto, sbigottirono soltanto i fascisti; e fu dall’opinione pubblica non fascista giudicata una legittima difesa contro la criminalità squadrista ed una meritata lezione.


MUSSOLINI IL FASCISTA . La conquista del potere – 1921-1925

Renzo De Felice
2005 – Einaudi Editore


VEDI ANCHE ...

MUSSOLINI IL RIVOLUZIONARIO - Renzo De Felice

________________________________________________________
Afrodisiaco (1) Aglietta (1) Albani (2) Alberti (1) Alda Merini (1) Alfieri (4) Altdorfer (2) Alvaro (1) Amore (2) Anarchici (1) Andersen (1) Andrea del Castagno (3) Andrea del Sarto (4) Andrea della Robbia (1) Anonimo (2) Anselmi (1) Antonello da Messina (4) Antropologia (7) APPELLO UMANITARIO (5) Apuleio (1) Architettura (4) Arcimboldo (1) Ariosto (4) Arnolfo di Cambio (2) Arp (1) Arte (4) Assisi (1) Astrattismo (3) Astrologia (1) Astronomia (3) Attila (1) Aulenti (1) Autori (7) Avanguardia (11) Averroè (1) Baccio della Porta (2) Bacone (2) Baldovinetti (1) Balla (1) Balzac (2) Barbara (1) Barocco (1) Baschenis (1) Baudelaire (2) Bayle (1) Bazille (4) Beato Angelico (6) Beccafumi (3) Befana (1) Bellonci (1) Bergson (1) Berkeley (2) Bernini (1) Bernstein (1) Bevilacqua (1) Biografie (11) Blake (2) Boccaccio (2) Boccioni (2) Böcklin (2) Body Art (1) Boiardo (1) Boito (1) Boldini (3) Bonheur (3) Bonnard (2) Borromini (1) Bosch (4) Botanica (1) Botticelli (7) Boucher (9) Bouts (2) Boyle (1) BR (1) Bramante (2) Brancati (1) Braque (1) Breton (3) Brill (2) Brontë (1) Bronzino (4) Bruegel il Vecchio (3) Brunelleschi (1) Bruno (2) Buddhismo (1) Buonarroti (1) Byron (2) Caillebotte (2) Calcio (1) Calvino (2) Calzature (1) Camillo Prampolini (1) Campanella (4) Campin (1) Canaletto (4) Cancro (2) Canova (2) Cantù (1) Capitalismo (3) Caravaggio (19) Carlevarijs (2) Carlo Levi (3) Carmi (1) Carpaccio (3) Carrà (1) Carracci (4) Carriere (1) Carroll (1) Cartesio (3) Casati (1) Cattaneo (1) Cattolici (1) Cavalcanti (1) Cellini (2) Cervantes (3) Cézanne (19) Chagall (3) Chardin (4) Chassériau (2) Chaucer (1) CHE GUEVARA (1) Cialente (1) Cicerone (8) Cimabue (4) Cino da Pistoia (1) Città del Vaticano (3) Clarke (1) Classici (26) Classicismo (1) Cleland (1) Collins (1) COMMUNITY (2) Comunismo (28) Condillac (1) Constable (4) Copernico (2) Corano (1) Cormon (2) Corot (9) Correggio (4) Cosmesi (1) Costa (1) Courbet (9) Cousin il giovane (2) Couture (2) Cranach (3) Crepuscolari (1) Crespi (2) Crespi detto il Cerano (1) Creta (2) Crispi (1) Cristianesimo (3) Crivelli (2) Croce (1) Cronin (1) Cubismo (1) CUCINA (9) Cucina friulana (2) D'Annunzio (1) Dadaismo (1) Dalì (5) Dalle Masegne (1) Dante Alighieri (8) Darwin (2) Daumier (6) DC (1) De Amicis (1) De Champaigne (2) De Chavannes (1) De Chirico (4) De Hooch (2) De La Tour (4) De Nittis (2) De Pisis (1) De' Roberti (2) Defoe (1) Degas (16) Del Piombo (4) Delacroix (6) Delaroche (2) Delaunay (2) Deledda (1) Dell’Abate (2) Derain (2) Descartes (2) Desiderio da Settignano (1) Dickens (8) Diderot (2) Disegni (2) Disegni da colorare (10) Disegni Personali (2) Disney (1) Dix (3) Doganiere (5) Domenichino (2) Donatello (4) Donne nella Storia (42) Dossi (1) Dostoevskij (7) DOTTRINE POLITICHE (75) Dova (1) Du Maurier (1) Dufy (3) Dumas (1) Duprè (1) Dürer (9) Dylan (2) Ebrei (9) ECONOMIA (7) Edda Ciano (1) Edison (1) Einstein (2) El Greco (9) Eliot (1) Elsheimer (2) Emil Zola (3) Energia alternativa (6) Engels (10) Ensor (3) Epicuro (1) Erasmo da Rotterdam (1) Erboristeria (7) Ernst (3) Erotico (1) Erotismo (4) Esenin (1) Espressionismo (3) Etruschi (1) Evangelisti (3) Fallaci (1) Fantin-Latour (1) Fascismo (26) Fattori (4) Faulkner (1) Fautrier (1) Fauvismo (1) FAVOLE (2) Fedro (1) FELICITÀ (1) Fenoglio (2) Ferragamo (1) FIABE (6) Fibonacci (1) Filarete (1) Filosofi (1) Filosofi - A (1) Filosofi - F (1) Filosofi - M (1) Filosofi - P (1) Filosofi - R (1) Filosofi - S (1) FILOSOFIA (55) Fini (1) Finkelstein (1) Firenze (1) Fisica (5) Fitoterapia (10) Fitzgerald (1) Fiume (1) Flandrin (1) Flaubert (4) Fogazzaro (2) Fontanesi (1) Foppa (1) Foscolo (6) Fougeron (1) Fouquet (4) Fra' Galgario (2) Fra' Guglielmo da Pisa (1) Fragonard (9) Frammenti (1) Francia (2) François Clouet (2) Freud (1) Friedrich (5) FRIULI (8) Futurismo (3) Gadda (2) Gainsborough (14) Galdieri (1) Galilei (2) Galleria degli Uffizi (1) Gamberelli (1) Garcia Lorca (1) Garcìa Lorca (1) Garibaldi (2) Gassendi (1) Gauguin (17) Gennaio (1) Gentile da Fabriano (2) Gentileschi (2) Gerard (1) Gérard (1) Gérard David (2) Géricault (7) Gérôme (2) Ghiberti (1) Ghirlandaio (2) Gialli (1) Giallo (1) Giambellino (1) Giambologna (1) Gianfrancesco da Tolmezzo (1) Gilbert (1) Ginzburg (1) Gioberti (1) Giordano (3) Giorgione (15) Giotto (12) Giovanni Bellini (10) Giovanni della Robbia (1) Giovanni XXIII (8) Giustizia (1) Glossario dell'arte (19) Gnocchi-Viani (1) Gobetti (1) Goethe (9) Gogol' (2) Goldoni (1) Gončarova (2) Gorkij (3) Gotico (1) Goya (11) Gozzano (2) Gozzoli (1) Gramsci (4) Grecia (2) Greene (1) Greuze (4) Grimm (2) Gris (2) Gros (7) Grosz (3) Grünewald (5) Guadagni (1) Guardi (6) Guercino (1) Guest (1) Guglielminetti (1) Guglielmo di Occam (1) Guinizelli (1) Gutenberg (2) Guttuso (4) Hals (3) Hawthorne (1) Hayez (4) Heckel (1) Hegel (6) Heine (1) Heinrich Mann (1) Helvétius (1) Hemingway (3) Henri Rousseau (3) Higgins (1) Hikmet (1) Hobbema (2) Hobbes (1) Hodler (1) Hogarth (4) Holbein il Giovane (4) Hugo (1) Hume (2) Huxley (1) Il Ponte (2) Iliade (1) Impressionismo (85) Indiani (1) Informale (1) Ingres (7) Invenzioni (31) Islam (5) Israele (1) ITALIA (2) Italo Svevo (5) Jacopo Bellini (4) Jacques-Louis David (9) James (1) Jean Clouet (2) Jean-Jacques Rousseau (3) Johns (1) Jordaens (2) Jovine (3) Kafka (3) Kandinskij (4) Kant (9) Kautsky (1) Keplero (1) Kierkegaard (1) Kipling (1) Kirchner (4) Klee (3) Klimt (4) Kollwitz (1) Kuliscioff (1) Labriola (2) Lancret (3) Land Art (1) Larsson (1) Lavoro (2) Le Nain (3) Le Sueur (2) Léger (2) Leggende (1) Leggende epiche (1) Leibniz (1) Lenin (7) Leonardo (43) Leopardi (3) Letteratura (22) Levi Montalcini (1) Liala (1) Liberalismo (1) LIBERTA' (28) LIBRI (23) Liotard (5) Lippi (5) Locke (4) Lombroso (1) Longhi (3) Lorenzetti (3) Lorenzo il Magnifico (1) Lorrain (5) Lotto (6) Luca della Robbia (1) Lucia Alberti (1) Lucrezio (2) Luini (2) Lutero (3) Macchiaioli (1) Machiavelli (10) Maderno (1) Magnasco (1) Magritte (4) Maimeri (1) Makarenko (1) Mallarmé (2) Manet (14) Mantegna (8) Manzoni (4) Maometto (4) Marcks (1) MARGHERITA HACK (1) Marquet (2) Martini (7) Marx (17) Marxismo (9) Masaccio (7) Masolino da Panicale (1) Massarenti (1) Masson (2) Matisse (6) Matteotti (2) Maupassant (1) Mauriac (1) Mazzini (5) Mazzucchelli detto il Morazzone (1) Medicina (4) Medicina alternativa (23) Medicina naturale (17) Meissonier (2) Melozzo da Forlì (2) Melville (1) Memling (4) Merimée (1) Metafisica (4) Metalli (1) Meynier (1) Micene (2) Michelangelo (11) Mickiewicz (1) Millais (1) Millet (4) Minguzzi (1) Mino da Fiesole (1) Miró (2) Mistero (10) Modigliani (4) Molinella (1) Mondrian (4) Monet (14) Montaigne (1) Montessori (2) Monti (3) Monticelli (2) Moore (1) Morandi (4) Moreau (4) Morelli (1) Moretto da Brescia (2) Morisot (3) Moroni (2) Morse (1) Mucchi (16) Munch (2) Murillo (4) Musica (14) Mussolini (5) Mussulmani (5) Napoleone (11) Natale (8) Nazismo (17) Némirovsky (1) Neo-impressionismo (3) Neoclassicismo (1) Neorealismo (1) Neruda (2) Newton (2) Nietzseche (1) Nievo (1) Nolde (2) NOTIZIE (1) Nudi nell'arte (52) Odissea (1) Olocausto (6) Omeopatia (18) Omero (2) Onorata Società (1) Ortese (1) Oudry (1) Overbeck (2) Ovidio (1) Paganesimo (1) Palazzeschi (1) Palizzi (1) Palladio (1) Palma il Vecchio (1) Panama (1) Paolo Uccello (5) Parapsicologia (1) Parini (3) Parmigianino (3) Pascal (1) Pascoli (3) Pasolini (3) Pavese (3) Pedagogia (2) Pellizza da Volpedo (2) PERSONAGGI DEL FRIULI (30) Perugino (3) Petacci (1) Petrarca (4) Piazzetta (2) Picasso (8) Piero della Francesca (8) Piero di Cosimo (2) Pietro della Cortona (1) Pila (2) Pinturicchio (2) Pirandello (2) Pisanello (2) Pisano (1) Pissarro (10) Pitagora (1) Plechanov (1) Poe (1) Poesie (4) Poesie Classiche (18) POESIE di DONNE (2) Poesie personali (16) POETI CONTRO IL RAZZISMO (1) POETI CONTRO LA GUERRA (18) Poliziano (1) Pollaiolo (4) Pomodoro (1) Pomponazzi (1) Pontano (1) Pontormo (1) Pop Art (1) Poussin (9) Pratolini (1) Premi Letterari (3) Prévost (1) Primaticcio (2) Primo Levi (1) Problemi sociali (2) Procaccini (1) PROGRAMMI PC (1) Prostituzione (1) Psicoanalisi (1) PSICOLOGIA (5) Pubblicità (1) Pulci (1) Puntitismo (3) Puvis de Chavannes (1) Quadri (2) Quadri personali (1) Quarton (2) Quasimodo (1) Rabelais (1) Racconti (1) Racconti personali (1) Raffaello (20) Rasputin (1) Rauschenberg (1) Ravera (1) Ray (1) Razzismo (1) Realismo (3) Rebreanu (1) Recensione libri (15) Redon (1) Regina Bracchi (1) Religione (7) Rembrandt (10) Reni (4) Renoir (19) Resistenza (8) Ribera (4) RICETTE (3) Rimbaud (2) Rinascimento (3) RIVOLUZIONARI (55) Rococò (1) Roma (6) Romantici (1) Romanticismo (1) Romanzi (3) Romanzi rosa (1) Rossellino (1) Rossetti (1) Rosso Fiorentino (3) Rouault (1) Rousseau (3) Rovani (1) Rubens (13) Russo (1) Sacchetti (1) SAGGI (11) Salute (16) Salvator Rosa (2) San Francesco (5) Sannazaro (2) Santi (1) Sassetta (2) Scapigliatura (1) Scheffer (1) Schiele (3) Schmidt-Rottluff (1) Sciascia (2) Scienza (8) Scienziati (13) Scipione (1) Scoperte (33) Scoto (1) Scott (1) Scrittori e Poeti (24) Scultori (2) Segantini (2) Sellitti (1) Seneca (2) Sereni (1) Sérusier (2) Sessualità (5) Seurat (3) Severini (1) Shaftesbury (1) Shoah (7) Signac (3) Signorelli (2) Signorini (1) Simbolismo (2) Sindacato (1) Sinha (1) Sironi (2) Sisley (3) Smith (1) Socialismo (45) Società segrete (1) Sociologia (4) Socrate (1) SOLDI (1) Soldi Internet (1) SOLIDARIETA' (6) Solimena (2) Solženicyn (1) Somerset Maugham (3) Sondaggi (1) Sorel (2) Soulages (1) Soulanges (2) Soutine (1) Spagna (1) Spagnoletto (4) Spaventa (1) Spinoza (2) Stampa (2) Steinbeck (1) Stendhal (1) Stevenson (4) Stilista (1) STORIA (68) Storia del Pensiero (81) Storia del teatro (1) Storia dell'arte (123) Storia della tecnica (24) Storia delle Religioni (47) Stubbs (1) Subleyras (2) Superstizione (1) Surrealismo (1) Swift (3) Tacca (1) Tacito (1) Tasca (1) Tasso (2) Tassoni (1) Ter Brugghen (2) Terapia naturale (18) Terracini (1) Thomas Mann (6) Tiepolo (4) Tina Modotti (1) Tintoretto (8) Tipografia (2) Tiziano (18) Togliatti (2) Toland (1) Tolstoj (2) Tomasi di Lampedusa (3) Toulouse-Lautrec (5) Tradizioni (1) Troyon (2) Tura (2) Turati (2) Turgenev (2) Turner (6) UDI (1) Ugrešić (1) Umanesimo (1) Umorismo (1) Ungaretti (3) Usi e Costumi (1) Valgimigli (2) Van Der Goes (3) Van der Weyden (4) Van Dyck (6) Van Eyck (8) Van Gogh (15) Van Honthors (2) Van Loo (2) Vangelo (3) Velàzquez (8) Veneziano (2) Verdura (1) Verga (10) Verismo (10) Verlaine (5) Vermeer (8) Vernet (1) Veronese (4) Verrocchio (2) VIAGGI (2) Viani (1) Vico (1) Video (13) Vigée­-Lebrun (2) VINI (3) Virgilio (3) Vittorini (2) Vivanti (1) Viviani (1) Vlaminck (1) Volta (2) Voltaire (2) Vouet (4) Vuillard (3) Warhol (1) Watson (1) Watteau (9) Wells (1) Wilde (1) Winterhalter (1) Witz (2) Wright (1) X X X da fare (34) Zurbarán (3)