Lo spazio della tela è spartito in triangoli i cui vertici convergono nel muso della mucca. Al profilo di Chagall, completamente verde tranne la pupilla e le labbra, si contrappone, in un muto colloqui di sguardi, la testa della vacca nella cui mandibola è fantasticamente inserita l'immagine di una donna che munge.
Le due teste sono separate da sfumature del colore lilla e sotto di loro s'incunea un triangolo marrone dove la mano inanellata dell'artista sta per offrire all'animale da stalla un ramo fiorito.
Sopra, fra le due teste affrontate, un contadino che si avvia al lavoro con la falce sulle spalle, incontra una donna che cammina rovesciata lungo la strada sulla quale si snoda un paese da fiaba, sicuramente la Vitebsk dalle piccole case colorate nella quale Chagall è cresciuto.
Questo quadro rappresenta una memoria del paese natale e delle cose semplici che accompagnano l'infanzia di Chagall; inoltre è la prima opera in cui il processo di assimilazione del linguaggio cubista e di fusione con il suo mondo fantastico può dirsi completo.
Si tratta del primo dipinto di una serie di repliche de IO E IL MIO PAESE, titolo questo suggerito a Chagall dal poeta Blaise Cendrars.
Firmato e datato in basso a sinistra "Chagall 1911, Paris", il quadro proviene dalla Fondazione Simon Guggenheim.
Marc Chagall nasce nel 1887 da padre ebreo a Vitebsk, un paesino della Russia al quale rimandano le immagini fantasiose di molti suoi quadri. Dopo essere stato a bottega da Yehuda Pen e aver studiato canto e violino, nel 1907 si trasferisce a Pietroburgo.
Nell'agosto del 1910 parte per Parigi: un soggiorno di quattro anni che gli è finanziato dal suo mecenate Vinaver. L'occasione si era presentata quando il maestro, il pittore Léon Bakst, fu chiamato nella capitale francese per collaborare con Diaghilev ad alcuni balletti.
Nella sua nuova patria i primi a comprendere la liricità della sua pittura sono i poeti Cendrars e Apollinaire. Affascinato dal cromatismo dei Fauves e dalla ricerca dei Cubisti, Chagall dal 1911-1912 elabora un suo personale mondo poetico-artistico, cioè una particolare osmosi fra immagine reale e immagine interiore che sarà alla base di tutta la sua pittura.
Nel 1914, dopo la personale a Berlino, Chagall rientra a Mosca. L'anno successivo sposa Bella Rosenfeld e ritorna a Vitebsk dove, nel 1917, riceve la carica di Commissario delle Belle Arti per la regione. Rotto il suo impegno con lo Stato, nel 1919 Chagall si trasferisce dapprima a Mosca e nel 1922 ritorna a Parigi dove per l'editore Vollard illustra LE ANIME MORTE di Gogol (1924) e le FAVOLE di La Fontane (1926).
Nel 1931 Chagall si reca in Palestra dove esegue una serie di acqueforti raffiguranti passi della Bibbia.
Già provato dalla drammatica fuga in America per evitare di cadere nelle persecuzioni razziali dei nazisti, un altro dolore attende l'artista: nel 1945 muore la moglie Bella.
Ritornato in Francia nel 1949, Chagall si stabilisce a Vence dove dimora fino alla sua morte nel 1985.
Fra i suoi ultimi lavori segnalo le vetrate per la sinagoga del centro medico dell'Università Ebraica di Hadassah a Gerusalemme e quelle per il Palazzo dell'ONU a New York.
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