Arnold Böcklin (1827 - 1901)
Pittore svizzero
Kunstmuseum a Basilea
Olio su tela cm. 111 x 155
Immersa in un'atmosfera irreale, una barca incede lentamente verso un'isola dall'apparenza spettrale.
Nessun cenno di vita anima il luogo popolato solo da alti cipressi che alludono all'idea della morte come le aperture nella roccia..., porte aperte sul mistero che circonda la fine dell'esistenza umana.
Ritta e immobile come una statua, anche la bianca figura che avanza sull'esile barca sembra scrutare l'insondabile significato che quel luogo nasconde dietro la sua altera, monumentale bellezza.
II dipinto è infatti una celebrazione della bellezza intesa come tramite alla morte e ribadisce il concetto, tipicamente romantico, dell'indissolubile legame tra bellezza e disfacimento.
Ogni particolare si ricompone nell'opera per esprimere l'idea dell'artista..., per Arnold Böcklin, un dramma profondo sottostà alla vita umana e il compito dell'arte è di trovare ad esso un significato, una motivazione trascendente che in qualche modo rappresenti una giustificazione dell'altrimenti tragico destino umano.
Si tratta della prima delle cinque versioni della serie L'ISOLA DEI MORTI (chiamata così dal mercante d'arte Franz Gürlitt), forse l'opera più famosa del l'artista.
Il dipinto ebbe origine quando Marie Berna di Francoforte, visitando a Firenze lo studio del pittore, gli domandò «un quadro per sognare».
Conclusa l'opera, Arnold Böcklin la inviò alla committente il 29 aprile 1880 con le seguenti parole...
"Lei potrà sognando inoltrarsi nell'oscuro mondo delle ombre finché le sembrerà di percepire il leggero alito che increspa il mare, e avrà timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa a voce alta".
Nessun cenno di vita anima il luogo popolato solo da alti cipressi che alludono all'idea della morte come le aperture nella roccia..., porte aperte sul mistero che circonda la fine dell'esistenza umana.
Ritta e immobile come una statua, anche la bianca figura che avanza sull'esile barca sembra scrutare l'insondabile significato che quel luogo nasconde dietro la sua altera, monumentale bellezza.
II dipinto è infatti una celebrazione della bellezza intesa come tramite alla morte e ribadisce il concetto, tipicamente romantico, dell'indissolubile legame tra bellezza e disfacimento.
Ogni particolare si ricompone nell'opera per esprimere l'idea dell'artista..., per Arnold Böcklin, un dramma profondo sottostà alla vita umana e il compito dell'arte è di trovare ad esso un significato, una motivazione trascendente che in qualche modo rappresenti una giustificazione dell'altrimenti tragico destino umano.
L'opera
Si tratta della prima delle cinque versioni della serie L'ISOLA DEI MORTI (chiamata così dal mercante d'arte Franz Gürlitt), forse l'opera più famosa del l'artista.
Il dipinto ebbe origine quando Marie Berna di Francoforte, visitando a Firenze lo studio del pittore, gli domandò «un quadro per sognare».
Conclusa l'opera, Arnold Böcklin la inviò alla committente il 29 aprile 1880 con le seguenti parole...
"Lei potrà sognando inoltrarsi nell'oscuro mondo delle ombre finché le sembrerà di percepire il leggero alito che increspa il mare, e avrà timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa a voce alta".
Il quadro è giunto al Kunstmuseum di Basilea nel 1920.
VEDI ANCHE ...
La vita di ARNOLD BÖCKLIN
2 commenti:
un po macabra non ti pare?
Ciao Loris, a questo proposito ti consiglio la visita al sito dell'amico Salvatore Romano, ne vale la pena credimi grande artista
http://www.salvatoreromano.eu/nota02.htm
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