VECCHIA CON ROSARIO (1895 - 1896)
Paul Cézanne (1839 - 1906)
Pittore franceseNational Gallery di Londra
Olio su tela cm. 81 x 65
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La vecchia donna, che stringe tra le mani il rosario, era la domestica di Cézanne.
Giovanissima entrò in convento dal quale fuggì a soli diciassette anni.
In questo ritratto traspare tutta la simpatia che l'artista provava nei confronti di questa donna, che ammirò soprattutto per la sua modesta dignità.
Per costruire la figura l'artista utilizzò dei colori scuri, chiusi dentro masse di volume; ecco perché sembra che la donna sia una statua di pietra, un monolite solido e fermo così come doveva essere il suo carattere.
I tocchi di pennello, stesi "a plat", sono rapidi e densi; essi si soffermano sul pesante scialle, tracciano il volto della vecchia impastato di più tonalità che scolpiscono il volume, scavando gli occhi e le tempie.
Secondo la testimonianza di Gasquet, autore di un'interessantissima biografia dell'artista edita nel 1921, Cézanne vedeva nel dipinto "un tono alla Flaubert, un'atmosfera, qualche cosa d'indefinibile, un colore bluastro e rosso che si degrada, e somiglia a Madame Bovary".
Nel 1896 Paul Cézanne dipinse quest'opera che lo occupò per ben diciotto mesi.
Gasquet racconta che dopo la morte dell'artista la trovò abbandonata nel suo atelier.
Il dipinto, che non risulta né firmato né datato, fu acquistato dalla National Gallery di Londra nel 1953.
"LE MIE TAVOLE SONO INCOMPLETE"
Davanti a un dipinto di Cézanne il nostro spirito tende a completare quello che vede il nostro occhio.
I colori e le immagini ricevute si fondono e si ricreano.
Questo processo doveva essere chiaro a Cézanne quando il 23 ottobre 1905 scrisse all'amico pittore Émile Bernard...
"Ora, la tesi da sviluppare è (...) di cogliere l'immagine di ciò che noi vediamo.
Questo, io credo, deve permettere all'artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola che sia.
Ora, da vecchio, a circa settant'anni, le sensazioni cromatiche che dona la luce sono astratte e non mi permettono di coprire la mia tela, né di delimitare gli oggetti quando i punti di contatto sono molto stretti e deboli".
Insomma l'anziano Cézanne avvertiva l'avanzare dell'età soprattutto come limite alla sua pittura.
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1 commento:
davvero una presenza forte,ma modesta...Un dipinto che riflette un carattere e un interiorità particolare...in quanto al rosario è l'ultima cosa che noto tra le sue mani..
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