Camille Pissarro (1830 - 1903)
Pittore francese
Museo d'Orsay di Parigi
XIX secolo
Tela cm. 56 x 46,5
Sebbene ampiamente riprodotto, l'autografia dell'autoritratto è stata più volte discussa.
L'artista si ritrae in una posa tradizionale..., la figura è a mezzo busto, gli occhi rivolti verso lo spettatore e la testa è posizionata precisamente tra l'angolo della stanza sulla sinistra e la finestra aperta sulla destra che lascia intravedere un paesaggio di campagna.
Sono gli anni Settanta, Pissarro, appena tornato in Francia dopo il suo forzato soggiorno in Inghilterra, si lega al gruppo degli impressionisti, tra i quali riveste un ruolo di grande importanza soprattutto per l'organizzazione delle loro prime mostre.
E' il periodo forse meglio conosciuto della sua attività, le sue tele sono molto apprezzate per il tocco leggero e particolarmente luminoso, per il grande controllo della struttura geometrica che lo relaziona a Cézanne.
Sembra che entrambi abbiano guardato a Courbet e dipingano gli stessi motivi di paesaggio.
C'è il tentativo di creare un nuovo senso dello spazio tramite la giustapposizione dei blocchi di pittura che visti isolatamente sembrano astratti, ma che si ricompongono, nella loro totalità, in possibili forme.
In questo autoritratto, l'artista ha già la sua lunga barba brizzolata che lo ha sempre caratterizzato, investendolo di una grande dignità.
La sua barba ha affascinato moltissimo i suoi colleghi che per questo gli hanno dato degli appellativi biblici..., Duranty lo chiamava "Mosè"..., Cézanne "Good Father"..., Thadee Natanson "Padre Eterno"..., e George Moore "Abramo".
Ma queste definizioni non sono solo legate alle sembianze dell'artista, ma anche all'influenza che egli esercitava sui colleghi.
Fra i pochi autoritratti dell'artista segnalo un disegno firmato e datato 1888, conservato alla New York Library: l'artista mostra un'età più avanzata rispetto all'autoritratto dell'Orsay, sempre a mezzobusto e indossa un cappello a larghe falde.
Il disegno fu eseguito da Pissarro su commissione del collezionista americano Samuel P. Avery che in quel periodo acquistò un nutrito numero di opere dell'artista.
Il dipinto RITRATTO DELL'ARTISTA è firmato e datato "C. Pissarro 1873".
L'opera è appartenuta alla collezione dello stesso artista ed è stata ereditata poi dal quinto figlio, Paul-Emile Pissarro che l'ha data in usufrutto al Museo del Louvre nel 1930.
Già esposta al Jeu-de-Paume, attualmente possiamo ammirarla insieme ad altre opere dello stesso autore.
L'artista si ritrae in una posa tradizionale..., la figura è a mezzo busto, gli occhi rivolti verso lo spettatore e la testa è posizionata precisamente tra l'angolo della stanza sulla sinistra e la finestra aperta sulla destra che lascia intravedere un paesaggio di campagna.
Sono gli anni Settanta, Pissarro, appena tornato in Francia dopo il suo forzato soggiorno in Inghilterra, si lega al gruppo degli impressionisti, tra i quali riveste un ruolo di grande importanza soprattutto per l'organizzazione delle loro prime mostre.
E' il periodo forse meglio conosciuto della sua attività, le sue tele sono molto apprezzate per il tocco leggero e particolarmente luminoso, per il grande controllo della struttura geometrica che lo relaziona a Cézanne.
Sembra che entrambi abbiano guardato a Courbet e dipingano gli stessi motivi di paesaggio.
C'è il tentativo di creare un nuovo senso dello spazio tramite la giustapposizione dei blocchi di pittura che visti isolatamente sembrano astratti, ma che si ricompongono, nella loro totalità, in possibili forme.
In questo autoritratto, l'artista ha già la sua lunga barba brizzolata che lo ha sempre caratterizzato, investendolo di una grande dignità.
La sua barba ha affascinato moltissimo i suoi colleghi che per questo gli hanno dato degli appellativi biblici..., Duranty lo chiamava "Mosè"..., Cézanne "Good Father"..., Thadee Natanson "Padre Eterno"..., e George Moore "Abramo".
Ma queste definizioni non sono solo legate alle sembianze dell'artista, ma anche all'influenza che egli esercitava sui colleghi.
Fra i pochi autoritratti dell'artista segnalo un disegno firmato e datato 1888, conservato alla New York Library: l'artista mostra un'età più avanzata rispetto all'autoritratto dell'Orsay, sempre a mezzobusto e indossa un cappello a larghe falde.
Il disegno fu eseguito da Pissarro su commissione del collezionista americano Samuel P. Avery che in quel periodo acquistò un nutrito numero di opere dell'artista.
Il dipinto RITRATTO DELL'ARTISTA è firmato e datato "C. Pissarro 1873".
L'opera è appartenuta alla collezione dello stesso artista ed è stata ereditata poi dal quinto figlio, Paul-Emile Pissarro che l'ha data in usufrutto al Museo del Louvre nel 1930.
Già esposta al Jeu-de-Paume, attualmente possiamo ammirarla insieme ad altre opere dello stesso autore.
VEDI ANCHE ...
Nessun commento:
Posta un commento