
Gustave Caillebotte nacque a Parigi il 19 agosto 1848.
Il padre, giudice presso il tribunale della Senna, morì nel 1873 lasciandogli un'eredità piuttosto consistente.
Le notizie sulla sua giovinezza sono scarse.
Si sa che conseguì nel 1869 il "Diplome de bachelier en droit" e che proseguì gli studi divenendo ingegnere navale.
Nel 1872 entrò nello studio di Léon Bonnat (1833-1922), il più celebre ritrattista della Terza Repubblica, e l'anno successivo fu ammesso all'Accademia delle Belle Arti.
Nella prima opera di Caillebotte, sono evidenti le tracce del realismo bonnattiano e l'influsso della tecnica della dagherrotipia.
In occasione della sua visita alla prima mostra impressionista, nel 1874, Caillebotte conobbe Degas e Monet che lo coinvolsero a seguire le nuove esperienze pittoriche.
Pur partecipando alle mostre impressioniste, comunque l'artista non abbandonò mai la sua vena realistica, dedicandosi in particolare all'illustrazione del mondo operaio.
Del gruppo impressionista Caillebotte si sentì più legato a Monet e Renoir con i quali andava spesso a dipingere e a fare gite in barca sulla Senna.
L'esclusione dal Salon del 1875 avvilì Caillebotte tanto da spingerlo a dimettersi dall'Accademia e a non partecipare mai più alle manifestazioni ufficiali, nonostante che con "I piallatori di parquet" ottenesse un buon successo di critica.
A quel punto la sua attività principale divenne quella di dedicarsi al mecenatismo e al collezionismo..., a lui si deve il finanziamento della terza mostra degli Impressionisti e la costituzione di una delle più importanti e cospicue collezioni di pittura di quella corrente, ben 332 pezzi, che alla sua morte, avvenuta nella sua casa di Gennevilliers il 21 febbraio 1894, venne donata al Museo statale del Luxembourg.
VEDI ANCHE ...
I PIALLATORI DI PARQUET - Gustave Caillebotte
Le notizie sulla sua giovinezza sono scarse.
Si sa che conseguì nel 1869 il "Diplome de bachelier en droit" e che proseguì gli studi divenendo ingegnere navale.
Nel 1872 entrò nello studio di Léon Bonnat (1833-1922), il più celebre ritrattista della Terza Repubblica, e l'anno successivo fu ammesso all'Accademia delle Belle Arti.
Nella prima opera di Caillebotte, sono evidenti le tracce del realismo bonnattiano e l'influsso della tecnica della dagherrotipia.
In occasione della sua visita alla prima mostra impressionista, nel 1874, Caillebotte conobbe Degas e Monet che lo coinvolsero a seguire le nuove esperienze pittoriche.
Pur partecipando alle mostre impressioniste, comunque l'artista non abbandonò mai la sua vena realistica, dedicandosi in particolare all'illustrazione del mondo operaio.
Del gruppo impressionista Caillebotte si sentì più legato a Monet e Renoir con i quali andava spesso a dipingere e a fare gite in barca sulla Senna.
L'esclusione dal Salon del 1875 avvilì Caillebotte tanto da spingerlo a dimettersi dall'Accademia e a non partecipare mai più alle manifestazioni ufficiali, nonostante che con "I piallatori di parquet" ottenesse un buon successo di critica.
A quel punto la sua attività principale divenne quella di dedicarsi al mecenatismo e al collezionismo..., a lui si deve il finanziamento della terza mostra degli Impressionisti e la costituzione di una delle più importanti e cospicue collezioni di pittura di quella corrente, ben 332 pezzi, che alla sua morte, avvenuta nella sua casa di Gennevilliers il 21 febbraio 1894, venne donata al Museo statale del Luxembourg.
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I PIALLATORI DI PARQUET - Gustave Caillebotte
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