HIERONYMUS BOSCHPittore fiammingo
Il pittore fiammingo Jeroen Anthoniszoon van Aeken (1450 circa - 1516), detto Hieronymus Bosch, pseudonimo col quale firmava le sue opere, è nativo di Bois-le-Duc (s'-Hertogenbosch), città del Brabante, vicina ad Anversa, dove visse stabilmente e da cui trasse il suo nome.
La sua formazione non è documentata, ma le sue opere rivelano la conoscenza di grandi maestri quali Bouts e Van Eyck.
Problematica è la cronologia dei suoi dipinti, in quanto non ci è giunta nessuna opera datata.
La sua pittura è di transizione tra la coscienza religiosa del Medioevo e il sentimento della vita del Rinascimento..., di ispirazione devota e soprattutto biblica, vuole essere moralizzatrice, espressione di una fede totale condizionata dal terrore dell'inferno, e rappresentazione costante della lotta dell'uomo con le sue contrastanti tendenze, rappresentate dai diavoli, dai mostri, dai personaggi fantastici per metà uomini e per metà animali.
Ai nostri tempi vengono attribuiti a Bosch trentaquattro opere pittoriche e ventidue disegni.
La sua attività è solitamente suddivisa in tre periodi: produzione giovanile, della maturità e tarda.
Capolavoro della prima fase è questo dipinto, il cui soggetto sfocia nella satira.
Della maturità sono invece il "Giudizio universale" (Gemàldegalerie di Vienna)..., e il "Giardino delle delizie" (Prado di Madrid), opera emblematica del mondo fantastico del pittore, frutto dell'immaginazione ma anche, in parte, riconducibile alla tradizione miniaturistica del quattordicesimo e quindicesimo secolo.
Le opere dell'ultimo periodo ("Incoronazione di spine" - National Gallery di Londra) presentano spesso scene in primissimo piano, costituite da mezze figure, con dettagli molto precisi.
Pittore di grande fama, molto apprezzato da Filippo II di Spagna, ebbe molti imitatori, ma un solo vero erede: Pieter Bruegel il Vecchio.
VEDI ANCHE ...
I SETTE PECCATI CAPITALI - Hieronymus Bosch
LA TENTAZIONE DI SANT'ANTONIO (1505-1506) - Hieronymus Bosch
LA MORTE DELL'AVARO (1490 - 1500 circa) - Hieronymus Bosch
La sua formazione non è documentata, ma le sue opere rivelano la conoscenza di grandi maestri quali Bouts e Van Eyck.
Problematica è la cronologia dei suoi dipinti, in quanto non ci è giunta nessuna opera datata.
La sua pittura è di transizione tra la coscienza religiosa del Medioevo e il sentimento della vita del Rinascimento..., di ispirazione devota e soprattutto biblica, vuole essere moralizzatrice, espressione di una fede totale condizionata dal terrore dell'inferno, e rappresentazione costante della lotta dell'uomo con le sue contrastanti tendenze, rappresentate dai diavoli, dai mostri, dai personaggi fantastici per metà uomini e per metà animali.
Ai nostri tempi vengono attribuiti a Bosch trentaquattro opere pittoriche e ventidue disegni.
La sua attività è solitamente suddivisa in tre periodi: produzione giovanile, della maturità e tarda.
Capolavoro della prima fase è questo dipinto, il cui soggetto sfocia nella satira.
Della maturità sono invece il "Giudizio universale" (Gemàldegalerie di Vienna)..., e il "Giardino delle delizie" (Prado di Madrid), opera emblematica del mondo fantastico del pittore, frutto dell'immaginazione ma anche, in parte, riconducibile alla tradizione miniaturistica del quattordicesimo e quindicesimo secolo.
Le opere dell'ultimo periodo ("Incoronazione di spine" - National Gallery di Londra) presentano spesso scene in primissimo piano, costituite da mezze figure, con dettagli molto precisi.
Pittore di grande fama, molto apprezzato da Filippo II di Spagna, ebbe molti imitatori, ma un solo vero erede: Pieter Bruegel il Vecchio.
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