Domenico Beccafumi (1486 - 1551)
Pittore italiano
Pinacoteca Nazionale di Siena
Tempera e olio su tavola cm 212 x 162
CLICCA IMMAGINE alta risoluzione
Pixel 1769 x 2400 - Mb 1,87
Pittore italiano
Pinacoteca Nazionale di Siena
Tempera e olio su tavola cm 212 x 162
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Come protettrice di Siena, Santa Caterina figura spesso nelle immagini religiose delle chiese della città toscana. In questo quadro è raffigurato l'episodio principale della sua vita: il momento in cui riceve le stimmate da Gesù.
Al centro di un portico rinascimentale, la Santa è inginocchiata davanti al Crocifisso.
Al muto dialogo assistono San Girolamo, a destra, Sant'Antonio abate, a sinistra, e una Santa, non identificata, seduta sullo sfondo.
Il paesaggio sfumato risente certamente dell'influenza del Sodoma, ma sembra abbia analogie con "L'Eterno fra Maria Maddalena e Santa Caterina da Siena" (Lucca, Museo di Villa Guinigi) capolavoro di Fra Bartolomeo.
In quanto agli angeli accovacciati in cima ai pilastri e quelli sulla nube, è possibile che il Beccafumi abbia recuperato un'invenzione di Raffaello, veduta durante il soggiorno a Roma.
Recenti indagini radiografiche hanno rivelato che i contorni delle architetture sono incisi, forse con la punta del pennello.
Sembra, ancora, che in origine San Girolamo avesse sulle spalle il suo tradizionale cappello.
La predella della pala presenta altri due episodi della vita di Santa Caterina: "La Comunione durante la messa"... e "Il ricevimento dell'abito dell'Ordine di San Domenico".
L'OPERA
La pala proviene dal convento olivetano di San Benedetto fuori Porta Tufi.
A seguito delle soppressioni napoleoniche, nel 1808, l'edificio venne di strutto e il dipinto, già da tempo privo di predella, fu trasferito nelle Collezioni pubbliche di Siena.
In passato l'opera era stata messa in relazione con un disegno, oggi al British Museum, che invece recenti studi hanno attribuito a Bartolomeo Neroni, detto il Riccio.
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