Molto poco si sa della vita e dell'arte di Hobbema, che nacque ad Amsterdam nel 1638 e dedicò la sua pittura esclusivamente a trasmettere le immagini del paesaggio che lo circondava.Dalle sue opere emerge un'immagine ricca e viva, talvolta tempestosa e altre volte serena, di ogni aspetto della natura al quale Hobbema accostò lo sguardo per tradurlo in opera d'arte.
Fu amico e probabilmente allievo, ma certo ideale seguace, di Jacob van Ruysdael, ma si indica anche quale suo possibile maestro Salomon van Ruysdael, al quale la sua pittura è senza dubbio vicina.
La sua prima citazione risale al 1661 quando Hobbema è chiamato a far da testimone in un "expertise", fatto che indica la sua conoscenza della pittura.
II 2 novembre 1668 sposa Leltje Pieters Vinck, domestica di Lambert Reynst, di quattro anni maggiore di lui.
Dopo il matrimonio diventa "jaugeur-juré" della città di Amsterdam, impiego che tuttavia, come d'altronde la sua pittura, non gli procurerà una grande fortuna economica: la moglie morirà infatti nel 1704, sepolta, come poi il pittore stesso, nella fossa dei poveri.
Nonostante le molte opere note, Hobbema dovette essere più che altro un dilettante, nel senso che non poté mai dedicarsi interamente alla pittura perché la scarsità delle entrate economiche procurategli dall'esercizio di questa attività lo costrinse sempre a svolgere un altro lavoro e, forse, a smettere di dipingere già prima della morte avvenuta nel 1709.
Solo alla fine del XVIII secolo, grazie al collezionismo inglese, la storia ha iniziato a restituire all'artista quella stima e quel riconoscimento che gli mancarono in vita e che la sua opera pittorica mostra di meritare.
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