IL LABIRINTO
(1938)
André Masson
(1896 - 1987)
Pittore francese
Museo Nazionale d'Arte moderna di Parigi
XX secolo
Olio su tela cm 120 x 61
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Pixel 1200 x 2500 - Mb 1,59
IL LABIRINTO riassume le caratteristiche principali del linguaggio di André Masson: il parossismo, l'automatismo, il simbolismo.
Parossismo in quanto Masson reagisce alla situazione storica e artistica del suo tempo esprimendosi con violenza (l'autore parla di "parossismo espressivo").
Automatismo perché fin dal 1924 per la diretta influenza del Surrealismo e delle teorie freudiane, in aperto contrasto con il Cubismo, André Masson aveva inteso l'espressione artistica come creazione derivante dalle pulsioni inconsce e profonde dell'essere umano, come la fame, l'amore, l'odio.
Simbolismo in quanto l'artista scelse sempre una figurazione quanto mai allusiva ad altri significati.
Qui per esempio usa il simbolo del labirinto trovando in questa figura la sintesi di tutta la condizione umana.
Il labirinto rappresenta il tentativo dell'uomo di dominare il mondo nella continua convivenza con la sua dimensione più irrazionale (l'uomo come Minotauro è per metà una bestia).
Il labirinto illustra l'eterna condizione dell'uomo che è posseduto dal demone dell'incertezza, ma che deve prendere coscienza del divenire della vita.
Il labirinto viene usato spesso anche in altre opere come lo spazio di tutte le metamorfosi.
L'OPERA
Firmata in basso a destra, l'opera fu realizzata da André Masson nel 1938 in un periodo di riflessione sulle esperienze surrealiste e simboliste, ma soprattutto influenzato dagli ultimi tragici avvenimenti della guerra civile in Spagna, di cui l'artista era stato testimone.
Il quadro è stato esposto alle principali retrospettive dedicate all'artista..., a Berlino e ad Amsterdam nel 1964..., e a Parigi nel 1965.
L'opera entra nel Museo Nazionale di Arte Moderna di Parigi nel 1982, offerta dai coniugi Basile Goulandris.
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