François Boucher (1703-1770)
Pittore francese del XVIII secolo
Nationalmuseum di Stoccolma
Tela cm. 64 x 53
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Pixel 2200 x 1790 - Mb 1,79
Il dipinto rappresenta un fatto di vita quotidiana e contemporanea, cosa piuttosto rara nelle opere di Boucher, pittore che solitamente privilegia soggetti mitologici, allegorici e amorosi, ambientati in paesaggi fantastici.
La scena si svolge in una camera di una ricca abitazione, sontuosamente arredata con mobilio in stile Luigi XV.
Si notino il letto ad alcova, chiuso da tendaggi rossi, la poltroncina imbottita, la deliziosa toilette rivestita di tessuto che scende fino a terra e sormontata da specchiera.
Seduta alla toilette una nobile dama osserva con attenzione e con modi civettuoli alcuni nastri e merletti che le vengono mostrati da una giovane donna, una modista o una merciaia.
Quest'ultima è seduta a terra ed ha intorno a sé alcune scatole contenenti le passamanerie all'ultima moda.
Da notare l'asta graduata appoggiata sulla scatola chiusa, sicuramente uno strumento per misurare la lunghezza dei nastri.
Questo piccolo capolavoro di suprema eleganza e ricercatezza faceva forse parte in origine di una serie di quattro tele, raffiguranti quattro diversi momenti della giornata di una donna elegante: il mattino, il mezzogiorno, il pomeriggio e la notte.
Questo soggetto fu suggerito a Boucher da Berch, come risulta da una lettera inviata in data 27 ottobre 1745 dallo stesso Boucher al duca di Tessin, committente dell'opera.
È possibile che il dipinto con “La toilette”, conservato nella Collezione Thyssen-Bornemisza di Lugano costituisca il primo della serie.
Anche quest'opera, datata 1742, sarebbe stata acquistata da Tessin direttamente dall'artista nell’anno 1745.
La piccola tela è firmata «F. Boucher 1746» sulla scatola della modista posta sul pavimento.
Si trovava un tempo nella collezione della regina Luisa Ulrica di Svezia.
Nel 1765 era collocata nel castello di Drottningholm.
Pervenne alla sede attuale nel 1865.
Il dipinto fu commissionato a Boucher dall'ambasciatore di Svezia a Parigi, il conte di Tessin.
Fu inciso in controparte da R. Galliard, che trasse però la sua incisione da una replica di bottega, attualmente conservata presso la Wallace Collection di Londra.
Boucher, il conte di Tessin e la regina di Svezia
Nel decennio 1740-1750 Boucher eseguì molte opere destinate a sovrani o nobili stranieri, fra cui quattro scene allegoriche per la corte di Danimarca, la “Educazione di Amore” (Berlino, Staatliche Schlosser und Garten) per Federico II di Germania, alcuni soggetti amorosi per il duca di Hamilton, e soprattutto numerose composizioni per la regina Luisa Ulrica di Svezia e per l'ambasciatore svedese a Parigi, il conte di Tessin.
Era quest'ultima a commissionare personalmente le opere al maestro francese e a spedirle poi presso la corte di Svezia.
Oltre a “La modista” fecero parte della collezione della regina Luisa Ulrica la “Veduta dei dintorni di Tivoli”…, “Veduta del tempio di Vesta” (1730)…, “Trionfo di Venere” (1740)…, “Leda e il cigno” (1742…, “Ninfe e amorini al bagno” (1746)…, “Toilette di Venere” (1746)… e “Pensano all'uva?” (1747), tutti attualmente conservati nel Nationalmuseum di Stoccolma.
VEDI ANCHE . . .
MADAME DE POMPADOUR (1758) - François Boucher
VENERE DOMANDA LE ARMI A VULCANO PER ENEA (1732) - François Boucher
PENSANO ALL’UVA? (1747) - François Boucher
RATTO D’EUROPA (1732-1734) - François Boucher
EDUCAZIONE DI AMORE (1738) - François Boucher
APOLLO RIVELA LA SUA IDENTITÀ A ISSÉ (1750) - François Boucher
LA SIGNORA BOUCHER SULLA CHAISE LONGUE (1743) - François Boucher
La scena si svolge in una camera di una ricca abitazione, sontuosamente arredata con mobilio in stile Luigi XV.
Si notino il letto ad alcova, chiuso da tendaggi rossi, la poltroncina imbottita, la deliziosa toilette rivestita di tessuto che scende fino a terra e sormontata da specchiera.
Seduta alla toilette una nobile dama osserva con attenzione e con modi civettuoli alcuni nastri e merletti che le vengono mostrati da una giovane donna, una modista o una merciaia.
Quest'ultima è seduta a terra ed ha intorno a sé alcune scatole contenenti le passamanerie all'ultima moda.
Da notare l'asta graduata appoggiata sulla scatola chiusa, sicuramente uno strumento per misurare la lunghezza dei nastri.
Questo piccolo capolavoro di suprema eleganza e ricercatezza faceva forse parte in origine di una serie di quattro tele, raffiguranti quattro diversi momenti della giornata di una donna elegante: il mattino, il mezzogiorno, il pomeriggio e la notte.
Questo soggetto fu suggerito a Boucher da Berch, come risulta da una lettera inviata in data 27 ottobre 1745 dallo stesso Boucher al duca di Tessin, committente dell'opera.
È possibile che il dipinto con “La toilette”, conservato nella Collezione Thyssen-Bornemisza di Lugano costituisca il primo della serie.
Anche quest'opera, datata 1742, sarebbe stata acquistata da Tessin direttamente dall'artista nell’anno 1745.
La piccola tela è firmata «F. Boucher 1746» sulla scatola della modista posta sul pavimento.
Si trovava un tempo nella collezione della regina Luisa Ulrica di Svezia.
Nel 1765 era collocata nel castello di Drottningholm.
Pervenne alla sede attuale nel 1865.
Il dipinto fu commissionato a Boucher dall'ambasciatore di Svezia a Parigi, il conte di Tessin.
Fu inciso in controparte da R. Galliard, che trasse però la sua incisione da una replica di bottega, attualmente conservata presso la Wallace Collection di Londra.
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Nel decennio 1740-1750 Boucher eseguì molte opere destinate a sovrani o nobili stranieri, fra cui quattro scene allegoriche per la corte di Danimarca, la “Educazione di Amore” (Berlino, Staatliche Schlosser und Garten) per Federico II di Germania, alcuni soggetti amorosi per il duca di Hamilton, e soprattutto numerose composizioni per la regina Luisa Ulrica di Svezia e per l'ambasciatore svedese a Parigi, il conte di Tessin.
Era quest'ultima a commissionare personalmente le opere al maestro francese e a spedirle poi presso la corte di Svezia.
Oltre a “La modista” fecero parte della collezione della regina Luisa Ulrica la “Veduta dei dintorni di Tivoli”…, “Veduta del tempio di Vesta” (1730)…, “Trionfo di Venere” (1740)…, “Leda e il cigno” (1742…, “Ninfe e amorini al bagno” (1746)…, “Toilette di Venere” (1746)… e “Pensano all'uva?” (1747), tutti attualmente conservati nel Nationalmuseum di Stoccolma.
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APOLLO RIVELA LA SUA IDENTITÀ A ISSÉ (1750) - François Boucher
LA SIGNORA BOUCHER SULLA CHAISE LONGUE (1743) - François Boucher
2 commenti:
ciao...
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