François Boucher (1703-1770) 1703-1770
Pittore francese del XVIII secolo
Art Institut di Chicago
Olio su tela (ovale) cm. 80 x 68,5
Si tratta di uno dei molti dipinti di Boucher a soggetto pastorale.
La scena è ambientata in un lussureggiante paesaggio.
L'aria è tersa, il sole colpisce le fronde degli alberi che assumono un colore dorato.
Siamo alla fine dell'estate e due giovani amanti, seduti in una radura, si scambiano con aria maliziosa e complice alcuni acini d'uva.
Lui è un giovane pastore circondato dal suo gregge di pecore e capre, e accompagnato da un bambino.
Lei è una delicata fanciulla bionda con un ricco abito dall'ampio décolleté e nastro rosa tra i capelli.
Entrambi sono scalzi.
Boucher vagheggia in questo quadro una mitica età arcadica, rappresentata dalla vita naturale e dall’amore giovanile e spontaneo.
Il giovane pastore è seduto ai piedi della fanciulla e si rivolge a lei con espressione intensa proponendo le sue offerte d'amore.
La ragazza sembra accettare e ricambiare porgendo alla bocca del pastorello un acino dell'uva che ha appena raccolto nel cesto.
Il soggetto di questo quadro s'ispira all'opera “Vendanges de Tempé” scritta da un amico di Boucher, Charles-Simon Favart.
Appare singolare la maniera con la quale l'artista tratta i personaggi: sovente i suoi contadini portano eleganti abiti, molto lontani dalla realtà, e forse è per renderli più credibili che li raffigura a piedi nudi.
È possibile che con queste scene pastorali Boucher voglia dare forma al suo sogno di vivere in un paese idilliaco dove poesia, giovinezza e amore sincero possono essere paragonati solo alla natura.
Il sonno interrotto è un altro lavoro dove il nostro artista illustra uno dei suoi sogni: un giovane pastore solletica con un filo d'erba il collo di una graziosa fanciulla addormentata ai piedi di un albero.
La tela è firmata e datata «F. Boucher 1747».
Dello stesso soggetto esiste una versione rettangolare al Museo Nazionale di Stoccolma che fu probabilmente esposta al Salon nel 1746 insieme al suo pendant “Il suonatore di flauto” (1746), anch'esso ispirato ai Vendanges de Tempé.
Fino al 1959 l'opera è appartenuta al conte di Rohan-Chabot che l'ha poi ceduta ai Wildenstein che, a loro volta, l'hanno venduta all'Art Institut di Chicago.
VEDI ANCHE . . .
MADAME DE POMPADOUR (1758) - François Boucher
VENERE DOMANDA LE ARMI A VULCANO PER ENEA (1732) - François Boucher
RATTO D’EUROPA (1732-1734) - François Boucher
LA MODISTA (1746) François Boucher
EDUCAZIONE DI AMORE (1738) - François Boucher
APOLLO RIVELA LA SUA IDENTITÀ A ISSÉ (1750) - François Boucher
LA SIGNORA BOUCHER SULLA CHAISE LONGUE (1743) - François Boucher
LA COLAZIONE (1739) - François Boucher
La scena è ambientata in un lussureggiante paesaggio.
L'aria è tersa, il sole colpisce le fronde degli alberi che assumono un colore dorato.
Siamo alla fine dell'estate e due giovani amanti, seduti in una radura, si scambiano con aria maliziosa e complice alcuni acini d'uva.
Lui è un giovane pastore circondato dal suo gregge di pecore e capre, e accompagnato da un bambino.
Lei è una delicata fanciulla bionda con un ricco abito dall'ampio décolleté e nastro rosa tra i capelli.
Entrambi sono scalzi.
Boucher vagheggia in questo quadro una mitica età arcadica, rappresentata dalla vita naturale e dall’amore giovanile e spontaneo.
Il giovane pastore è seduto ai piedi della fanciulla e si rivolge a lei con espressione intensa proponendo le sue offerte d'amore.
La ragazza sembra accettare e ricambiare porgendo alla bocca del pastorello un acino dell'uva che ha appena raccolto nel cesto.
Il soggetto di questo quadro s'ispira all'opera “Vendanges de Tempé” scritta da un amico di Boucher, Charles-Simon Favart.
Appare singolare la maniera con la quale l'artista tratta i personaggi: sovente i suoi contadini portano eleganti abiti, molto lontani dalla realtà, e forse è per renderli più credibili che li raffigura a piedi nudi.
È possibile che con queste scene pastorali Boucher voglia dare forma al suo sogno di vivere in un paese idilliaco dove poesia, giovinezza e amore sincero possono essere paragonati solo alla natura.
Il sonno interrotto è un altro lavoro dove il nostro artista illustra uno dei suoi sogni: un giovane pastore solletica con un filo d'erba il collo di una graziosa fanciulla addormentata ai piedi di un albero.
La tela è firmata e datata «F. Boucher 1747».
Dello stesso soggetto esiste una versione rettangolare al Museo Nazionale di Stoccolma che fu probabilmente esposta al Salon nel 1746 insieme al suo pendant “Il suonatore di flauto” (1746), anch'esso ispirato ai Vendanges de Tempé.
Fino al 1959 l'opera è appartenuta al conte di Rohan-Chabot che l'ha poi ceduta ai Wildenstein che, a loro volta, l'hanno venduta all'Art Institut di Chicago.
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MADAME DE POMPADOUR (1758) - François Boucher
VENERE DOMANDA LE ARMI A VULCANO PER ENEA (1732) - François Boucher
RATTO D’EUROPA (1732-1734) - François Boucher
LA MODISTA (1746) François Boucher
EDUCAZIONE DI AMORE (1738) - François Boucher
APOLLO RIVELA LA SUA IDENTITÀ A ISSÉ (1750) - François Boucher
LA SIGNORA BOUCHER SULLA CHAISE LONGUE (1743) - François Boucher
LA COLAZIONE (1739) - François Boucher
3 commenti:
Molto delicato.
ciao Loris, sei sempre un grande
io ti faccio solo i miei complimenti..... per queste belle parole d'amore....
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