RAOUL DUFYRaoul Dufy nacque a Le Havre nel 1877 in una famiglia numerosa di artisti.
Nel 1892 il giovane Raoul s'iscrisse ai corsi serali della scuola di Belle Arti della sua città dove conobbe, diventandone amico, Othon Friesz.
Grazie a una borsa di studio, nel 1900 si trasferì a Parigi dove frequentò l'atelier di Léon Bonnat, per poi presentare al Salon, fanno successivo, opere di puro stile impressionistico.
A differenza di molti artisti suoi coetanei, Dufy non cercò l'ispirazione né nella natura, né nei capolavori del passato esposti al Louvre, bensì dalla strada coi suoi abitanti, dai manifesti pubblicitari.
Grazie all'amica Berthe Weil, presentatagli dal pittore Maurice Delcourt, Dufy entrò in contatto con gli artisti che avevano dato vita al gruppo dei fauves, subendo il fascino soprattutto della pittura di Matisse.
Nel 1908 intraprese un viaggio in compagnia di G. Braque nel sud della Francia, durante il quale i due, studiando la pittura di Cézanne, giunsero a soluzioni cubiste; la svolta non si rivelò favorevole a Dufy che oltre a incontrare pareri negativi, lo costringeva ad abbandonare la fresca vena pittorica che lo aveva portato al successo.
Nuovi consensi giunsero grazie alla nuova attività di disegnatore di tessuti, intrapresa a seguito del suo incontro con il sarto Paul Poiret.
Parallelamente Raoul Dufy elaborò uno stile pittorico personale, dove la tavolozza diveniva l'elemento protagonista…, coronò questi anni di ricerca formale la celebre Fée Electricité (Parigi, Musée National d'Art Moderne), opera commissionata per l'Esposizione Universale del 1937, di dimensioni monumentali.
Un anno prima della sua morte avvenuta nel 1953, Dufy si recò a Venezia a ritirare il Gran Premio Internazionale di Pittura, assegnatogli dalla giuria della Biennale.
UN ARTISTA COMPLETO
Raoul Dufy fu un artista poliedrico, dai molteplici interessi, che si occupò non esclusivamente di pittura.
Mise la sua creatività al servizio di più settori: al 1911 risale il suo approccio con la litografia e la decorazione di tessuti utilizzati sia nell'arredamento che nella moda.
Nel 1912 iniziò la sua ventennale collaborazione con la ditta “Bianchini & Ferrier” per la quale disegnò delle fantasie di grande diffusione.
Al 1937 risalgono i grandi pannelli della Fée Électricité allestita nel padiglione dell'Ente Nazionale per l'Elettricità all'Esposizione Universale.
E ancora è da ricordare la collaborazione di Dufy con l'editoria come illustratore di libri, ricordiamo solo quelli nel 1911 per “Le Bestiaire ou Cortège d'Orphée” di G. Apollinaire e i disegni degli anni ‘50 che accompagnarono “Les Nournitures terrestres” di André Gide.
Infine ricordo la collaborazione di Dufy con il teatro (nel 1944 realizzò le scenografie de “I Fidanzatiti di Le Havre” di A. Salacrou, allestito alla Comédie Française) e la sua attività di ceramista.
VEDI ANCHE . . .
VEDUTA DI VENCE (1908) - Raoul Dufy
LES AFFICHES À TROUVILLE (1906) - Raoul Dufy
Grazie a una borsa di studio, nel 1900 si trasferì a Parigi dove frequentò l'atelier di Léon Bonnat, per poi presentare al Salon, fanno successivo, opere di puro stile impressionistico.
A differenza di molti artisti suoi coetanei, Dufy non cercò l'ispirazione né nella natura, né nei capolavori del passato esposti al Louvre, bensì dalla strada coi suoi abitanti, dai manifesti pubblicitari.
Grazie all'amica Berthe Weil, presentatagli dal pittore Maurice Delcourt, Dufy entrò in contatto con gli artisti che avevano dato vita al gruppo dei fauves, subendo il fascino soprattutto della pittura di Matisse.
Nel 1908 intraprese un viaggio in compagnia di G. Braque nel sud della Francia, durante il quale i due, studiando la pittura di Cézanne, giunsero a soluzioni cubiste; la svolta non si rivelò favorevole a Dufy che oltre a incontrare pareri negativi, lo costringeva ad abbandonare la fresca vena pittorica che lo aveva portato al successo.
Nuovi consensi giunsero grazie alla nuova attività di disegnatore di tessuti, intrapresa a seguito del suo incontro con il sarto Paul Poiret.
Parallelamente Raoul Dufy elaborò uno stile pittorico personale, dove la tavolozza diveniva l'elemento protagonista…, coronò questi anni di ricerca formale la celebre Fée Electricité (Parigi, Musée National d'Art Moderne), opera commissionata per l'Esposizione Universale del 1937, di dimensioni monumentali.
Un anno prima della sua morte avvenuta nel 1953, Dufy si recò a Venezia a ritirare il Gran Premio Internazionale di Pittura, assegnatogli dalla giuria della Biennale.
UN ARTISTA COMPLETO
Raoul Dufy fu un artista poliedrico, dai molteplici interessi, che si occupò non esclusivamente di pittura.
Mise la sua creatività al servizio di più settori: al 1911 risale il suo approccio con la litografia e la decorazione di tessuti utilizzati sia nell'arredamento che nella moda.
Nel 1912 iniziò la sua ventennale collaborazione con la ditta “Bianchini & Ferrier” per la quale disegnò delle fantasie di grande diffusione.
Al 1937 risalgono i grandi pannelli della Fée Électricité allestita nel padiglione dell'Ente Nazionale per l'Elettricità all'Esposizione Universale.
E ancora è da ricordare la collaborazione di Dufy con l'editoria come illustratore di libri, ricordiamo solo quelli nel 1911 per “Le Bestiaire ou Cortège d'Orphée” di G. Apollinaire e i disegni degli anni ‘50 che accompagnarono “Les Nournitures terrestres” di André Gide.
Infine ricordo la collaborazione di Dufy con il teatro (nel 1944 realizzò le scenografie de “I Fidanzatiti di Le Havre” di A. Salacrou, allestito alla Comédie Française) e la sua attività di ceramista.
VEDI ANCHE . . .
VEDUTA DI VENCE (1908) - Raoul Dufy
LES AFFICHES À TROUVILLE (1906) - Raoul Dufy
2 commenti:
Merry Christmas to you and your family and have a wonderful holiday :-D Thank you for introducing so many great works of art!
volevo sporcare un pò anche questo spazio per augurarti tanta felicità per queto natale e il nuovo anno.. Che possa portarti tante nuove cose e tanta serenità..
un bacione ^@^
Posta un commento