François Boucher (1703-1770)
Pittore francese del XVIII secolo
Wallace Collection di Londra
Tela cm. 234 x 277
Particolare
Il soggetto è tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio (II, 835-875).
Europa, figlia di Agenor, re di Sidon, viene attirata da Giove in veste di toro.
La giovane fanciulla dai biondi capelli è seduta tranquillamente sulla schiena del toro, al centro della composizione.
L'animale appare placido, con le piccole lucide corna ornate di fiori.
All’estrema destra una ninfa seduta su un drappeggio turchese e una ragazza dai capelli scuri, in abito arancione, accompagnano Europa.
Il bestiame è quello di re Agenor, guidato alla spiaggia da Mercurio in modo che il travestimento di Giove possa sembrare meno straordinario.
In alto tra uno stuolo di puttini, dietro una nuvola temporalesca, s'intravede l'aquila, attributo di Giove.
La composizione è piuttosto equilibrata, i ricchi effetti decorativi e delle luci suggeriscono che Boucher ha presente gli esempi veneziani di ugual soggetto di Sebastiano Ricci e Veronese.
Fino al matrimonio con Jean-Marie Burzeau, avvenuto il 21 aprile 1773, Boucher tratta i temi più disparati dando via via maggior rilievo all’amabile “pastorale” ma senza trascurare i soggetti mitologici a lui cari.
La sua maniera va gradualmente precisandosi e i suoi dipinti assumono a poco a poco maggior compattezza e profondità.
Nonostante l'artista risenta ancora dell'influenza di Lemoyne, suo maestro, in questo lavoro egli non è più un semplice allievo.
Lo stesso soggetto, il “Ratto d'Europa”, è trattato più volte da Boucher…, una versione successiva è conservata al Museo del Louvre, prima, in ordine di esecuzione, dei sette arazzi della serie “Gli amori degli dei”.
L'episodio in questo caso si svolge in un paesaggio che combina il mare con la terra ferma, e oltre alle compagne d'Europa compaiono anche tritoni e nereidi.
La testa della fanciulla sembra derivare dalla maniera di Rosalba Carriera.
Il “Ratto d'Europa”, con il suo pendant, la “Nascita di Bacco”, fece parte del gruppo di otto grandi pitture che Boucher dipinse tra il 1732 e il 1734 per François Derbais, uno scultore parigino.
Nel 1779 questo quadro si trovava nel Cabinet Basan, quindi passò nella collezione Watelet, infine nel 1843, in quella di Lord Hertford.
Attualmente è nella collezione di Richard Wallace a Londra, aperta al pubblico.
VEDI ANCHE . . .
MADAME DE POMPADOUR (1758) - François Boucher
VENERE DOMANDA LE ARMI A VULCANO PER ENEA (1732) - François Boucher
PENSANO ALL’UVA? (1747) - François Boucher
LA MODISTA (1746) François Boucher
EDUCAZIONE DI AMORE (1738) - François Boucher
APOLLO RIVELA LA SUA IDENTITÀ A ISSÉ (1750) - François Boucher
LA SIGNORA BOUCHER SULLA CHAISE LONGUE (1743) - François Boucher
LA COLAZIONE (1739) - François Boucher
Europa, figlia di Agenor, re di Sidon, viene attirata da Giove in veste di toro.
La giovane fanciulla dai biondi capelli è seduta tranquillamente sulla schiena del toro, al centro della composizione.
L'animale appare placido, con le piccole lucide corna ornate di fiori.
All’estrema destra una ninfa seduta su un drappeggio turchese e una ragazza dai capelli scuri, in abito arancione, accompagnano Europa.
Il bestiame è quello di re Agenor, guidato alla spiaggia da Mercurio in modo che il travestimento di Giove possa sembrare meno straordinario.
In alto tra uno stuolo di puttini, dietro una nuvola temporalesca, s'intravede l'aquila, attributo di Giove.
La composizione è piuttosto equilibrata, i ricchi effetti decorativi e delle luci suggeriscono che Boucher ha presente gli esempi veneziani di ugual soggetto di Sebastiano Ricci e Veronese.
Fino al matrimonio con Jean-Marie Burzeau, avvenuto il 21 aprile 1773, Boucher tratta i temi più disparati dando via via maggior rilievo all’amabile “pastorale” ma senza trascurare i soggetti mitologici a lui cari.
La sua maniera va gradualmente precisandosi e i suoi dipinti assumono a poco a poco maggior compattezza e profondità.
Nonostante l'artista risenta ancora dell'influenza di Lemoyne, suo maestro, in questo lavoro egli non è più un semplice allievo.
Lo stesso soggetto, il “Ratto d'Europa”, è trattato più volte da Boucher…, una versione successiva è conservata al Museo del Louvre, prima, in ordine di esecuzione, dei sette arazzi della serie “Gli amori degli dei”.
L'episodio in questo caso si svolge in un paesaggio che combina il mare con la terra ferma, e oltre alle compagne d'Europa compaiono anche tritoni e nereidi.
La testa della fanciulla sembra derivare dalla maniera di Rosalba Carriera.
Il “Ratto d'Europa”, con il suo pendant, la “Nascita di Bacco”, fece parte del gruppo di otto grandi pitture che Boucher dipinse tra il 1732 e il 1734 per François Derbais, uno scultore parigino.
Nel 1779 questo quadro si trovava nel Cabinet Basan, quindi passò nella collezione Watelet, infine nel 1843, in quella di Lord Hertford.
Attualmente è nella collezione di Richard Wallace a Londra, aperta al pubblico.
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MADAME DE POMPADOUR (1758) - François Boucher
VENERE DOMANDA LE ARMI A VULCANO PER ENEA (1732) - François Boucher
PENSANO ALL’UVA? (1747) - François Boucher
LA MODISTA (1746) François Boucher
EDUCAZIONE DI AMORE (1738) - François Boucher
APOLLO RIVELA LA SUA IDENTITÀ A ISSÉ (1750) - François Boucher
LA SIGNORA BOUCHER SULLA CHAISE LONGUE (1743) - François Boucher
LA COLAZIONE (1739) - François Boucher

1 commento:
E' veramente stupendo, ottima scelta ^______^...ma dove sei finito? E' un po' che non ti vedo di là.....
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