IL DUETTO Het Duet
Duette
1628
Hendrick Ter Brugghen
(1588 - 1629)
Olio su tela
Cm. 101 x 81
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Hendrick Ter Brugghen nacque a Deventer nel 1588 e morì ad Utrecht nel 1629.
La sua formazione si svolse a Utrecht presso il pittore di cultura manierista Abraham Bloemaert.
Come molti pittori nordici dell'epoca si esercitò anche sulle incisioni di Dürer e di Luca da Leida, oltre che sulla grande pittura fiamminga della prima metà del Cinquecento, ad esempio sulle opere di Quentin Metsys.
A partire dal 1604 e fino al 1614 l'artista si stabilì a Roma, dove entrò in contatto con la pittura caravaggesca, che fu per lui una vera e propria rivelazione.
Fra i tanti maestri nordici, specialmente olandesi e francesi, che soggiornarono nella città papale, Ter Brugghen fu il primo a giungere in Italia e a conoscere quasi certamente Caravaggio di persona.
A differenza dei suoi conterranei Honthorst e Baburen, che in seguito al soggiorno romano trassero dalla lezione caravaggesca soprattutto la drammaticità dell'azione e l'amore per i forti contrasti luministici, Ter Brugghen si ispirò ai prototipi caravaggeschi più che altro per la creazione di scene di genere o di scene bibliche interpretate in maniera realistica come eventi quotidiani.
Si veda la "Vocazione di San Matteo" del museo di Utrecht, che presenterò prossimamente su questo schermo.
Di notevole qualità anche la produzione di quadri da stanza con mezze figure di musici o di cantanti: esemplari superbi sono il "Flautista" della Gemàldegalerie di Kassel, del 1621, e il "Duetto di un suonatore di liuto e di una cantante", acquistato nel 1954 dal Museo del Louvre, databile al 1628.
Nelle opere posteriori Ter Brugghen si mostra ormai in grado di svincolarsi dai temi e dal linguaggio caravaggesco.
Il "San Sebastiano" curato da Irene dell'Oberlin College (Ohio) o la "Liberazione di San Pietro dal carcere" del museo di Schwerin rivelano un artista che ha maturato finalmente uno stile individuale.
VEDI ANCHE ..
VOCAZIONE DI SAN MATTEO (1621) - Hendrick TER BRUGGHEN
Come molti pittori nordici dell'epoca si esercitò anche sulle incisioni di Dürer e di Luca da Leida, oltre che sulla grande pittura fiamminga della prima metà del Cinquecento, ad esempio sulle opere di Quentin Metsys.
A partire dal 1604 e fino al 1614 l'artista si stabilì a Roma, dove entrò in contatto con la pittura caravaggesca, che fu per lui una vera e propria rivelazione.
Fra i tanti maestri nordici, specialmente olandesi e francesi, che soggiornarono nella città papale, Ter Brugghen fu il primo a giungere in Italia e a conoscere quasi certamente Caravaggio di persona.
A differenza dei suoi conterranei Honthorst e Baburen, che in seguito al soggiorno romano trassero dalla lezione caravaggesca soprattutto la drammaticità dell'azione e l'amore per i forti contrasti luministici, Ter Brugghen si ispirò ai prototipi caravaggeschi più che altro per la creazione di scene di genere o di scene bibliche interpretate in maniera realistica come eventi quotidiani.
Si veda la "Vocazione di San Matteo" del museo di Utrecht, che presenterò prossimamente su questo schermo.
Di notevole qualità anche la produzione di quadri da stanza con mezze figure di musici o di cantanti: esemplari superbi sono il "Flautista" della Gemàldegalerie di Kassel, del 1621, e il "Duetto di un suonatore di liuto e di una cantante", acquistato nel 1954 dal Museo del Louvre, databile al 1628.
Nelle opere posteriori Ter Brugghen si mostra ormai in grado di svincolarsi dai temi e dal linguaggio caravaggesco.
Il "San Sebastiano" curato da Irene dell'Oberlin College (Ohio) o la "Liberazione di San Pietro dal carcere" del museo di Schwerin rivelano un artista che ha maturato finalmente uno stile individuale.
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VOCAZIONE DI SAN MATTEO (1621) - Hendrick TER BRUGGHEN
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