GIOVANNI BOLDINI(1910)
Nato a Ferrara nel 1842, Giovanni Boldini s'accostò alla pittura grazie al padre Antonio.
Dal 1858 frequentò lo studio di Domenico e Girolamo Domenichini, e si esercitò copiando opere rinascimentali.
Gran parte dei suoi lavori giovanili sono ritratti di alcuni personaggi della borghesia ferrarese.
Nel 1862 Boldini si trasferì a Firenze per frequentare l'Accademia di Belle Arti e divenne amico di Michele Gordigiani che lo introdusse al circolo di artisti che si riuniva al Caffè Michelangelo, ritrovo dei Macchiaioli.
In occasione dell'Esposizione Universale, nel 1867 si recò per la prima volta a Parigi.
Di ritorno in Toscana, l'anno successivo affrescò Villa Falconer, nei pressi di Pistoia.
Dopo un breve soggiorno dapprima a Londra (1870) e poi a Ferrara, Boldini nell'ottobre del 1871 si trasferì definitivamente a Parigi.
In un primo momento si dedicò a cogliere gli scorci più suggestivi di Parigi, ma in seguito ritornò alla ritrattistica, divenendo uno dei pittori prediletti dell'alta società.
Esemplari restano i suoi ritratti di Alaide Banti, sua compagna di vita, e di Giuseppe Verdi.
Presente con successo a Salon e mostre internazionali, Boldini negli anni tardi della sua vita dovette abbandonare la pittura a causa di un calo della vista.
Alla morte della Banti, nel 1929 Boldini sposò Emilia Cadorna, una giornalista della "Gazzetta del Popolo".
Dal 1858 frequentò lo studio di Domenico e Girolamo Domenichini, e si esercitò copiando opere rinascimentali.
Gran parte dei suoi lavori giovanili sono ritratti di alcuni personaggi della borghesia ferrarese.
Nel 1862 Boldini si trasferì a Firenze per frequentare l'Accademia di Belle Arti e divenne amico di Michele Gordigiani che lo introdusse al circolo di artisti che si riuniva al Caffè Michelangelo, ritrovo dei Macchiaioli.
In occasione dell'Esposizione Universale, nel 1867 si recò per la prima volta a Parigi.
Di ritorno in Toscana, l'anno successivo affrescò Villa Falconer, nei pressi di Pistoia.
Dopo un breve soggiorno dapprima a Londra (1870) e poi a Ferrara, Boldini nell'ottobre del 1871 si trasferì definitivamente a Parigi.
In un primo momento si dedicò a cogliere gli scorci più suggestivi di Parigi, ma in seguito ritornò alla ritrattistica, divenendo uno dei pittori prediletti dell'alta società.
Esemplari restano i suoi ritratti di Alaide Banti, sua compagna di vita, e di Giuseppe Verdi.
Presente con successo a Salon e mostre internazionali, Boldini negli anni tardi della sua vita dovette abbandonare la pittura a causa di un calo della vista.
Alla morte della Banti, nel 1929 Boldini sposò Emilia Cadorna, una giornalista della "Gazzetta del Popolo".
Il pittore si spense a Parigi nel 1931.
VEDI ANCHE . . .
RITRATTO DEL PITTORE JOAQUIN ARUAJO (1889) - Giovanni Boldini
RITRATTO DI MADAME CHARLES MAX (1896) - Giovanni Boldini
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