ULTIMA CENA (1464 - 1467)
Dieric Bouts (1415 - 1475)
Pittore fiammingo
Chiesa di San Pietro di Lovanio
Olio su tela cm. 180 x 150
La scena si svolge all'interno di un edificio caratterizzato da elementi gotici nell'architettura.
Si tratta di una vasta aula rettangolare con soffitto in legno e pavimento in piastrelle di maiolica policroma.
La stanza è illuminata da due bifore che si aprono nella parete sinistra; attraverso esse si scorge la veduta di una città fiamminga probabilmente Lovanio.
Nella parete di fondo, accanto al grande camino con architrave a motivi 'flamboyant', una porta aperta ci mostra ancora una volta un piccolo scorcio di paesaggio.
Sul lato destro, sotto una specie di loggiato ad archi acuti, il pittore ha collocato una figura in abiti a lui contemporanei.
Altre figure abbigliate alla moda del XV secolo sono anche l'uomo in piedi alle spalle di Cristo e i due personaggi che si affacciano dal passavivande a sinistra del camino.
Con questi inserimenti Bouts ha voluto riportare la scena evangelica alla realtà quotidiana di un interno nordico del Quattrocento, pur conservando una solennità adeguata al soggetto sacro raffigurato.
L'OPERA
L'Ultima Cena costituisce il pannello centrale e principale di un più vasto complesso che comprende altri quattro riquadri con storie bibliche.
Questi, che sono di dimensioni inferiori (cm. 88 x 71), rappresentano rispettivamente "Abramo e Melchisedech"..., "La raccolta della manna"..., "Elia e l'angelo"... e "Il sabato ebraico".
I soggetti prescelti sono connessi con il tema dell'Eucarestia, rappresentato nello scomparto centrale, infatti la grande pala d'altare fu commissionata a Bouts nel 1464 per la chiesa di San Pietro a Lovanio dalla Confraternita del Santissimo Sacramento.
VEDI ANCHE . . .
DIERIC BOUTS, pittore fiammingo
Si tratta di una vasta aula rettangolare con soffitto in legno e pavimento in piastrelle di maiolica policroma.
La stanza è illuminata da due bifore che si aprono nella parete sinistra; attraverso esse si scorge la veduta di una città fiamminga probabilmente Lovanio.
Nella parete di fondo, accanto al grande camino con architrave a motivi 'flamboyant', una porta aperta ci mostra ancora una volta un piccolo scorcio di paesaggio.
Sul lato destro, sotto una specie di loggiato ad archi acuti, il pittore ha collocato una figura in abiti a lui contemporanei.
Altre figure abbigliate alla moda del XV secolo sono anche l'uomo in piedi alle spalle di Cristo e i due personaggi che si affacciano dal passavivande a sinistra del camino.
Con questi inserimenti Bouts ha voluto riportare la scena evangelica alla realtà quotidiana di un interno nordico del Quattrocento, pur conservando una solennità adeguata al soggetto sacro raffigurato.
L'OPERA
L'Ultima Cena costituisce il pannello centrale e principale di un più vasto complesso che comprende altri quattro riquadri con storie bibliche.
Questi, che sono di dimensioni inferiori (cm. 88 x 71), rappresentano rispettivamente "Abramo e Melchisedech"..., "La raccolta della manna"..., "Elia e l'angelo"... e "Il sabato ebraico".
I soggetti prescelti sono connessi con il tema dell'Eucarestia, rappresentato nello scomparto centrale, infatti la grande pala d'altare fu commissionata a Bouts nel 1464 per la chiesa di San Pietro a Lovanio dalla Confraternita del Santissimo Sacramento.
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DIERIC BOUTS, pittore fiammingo
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