Per imparare a dipingere il nudo, vi consiglio di cominciare con piccoli disegni, mettendo la modella lontana e guardandola con gli occhi socchiusi in modo da separare bene le luci dalle ombre.
Fate i vostri primi studi di nudo con modelle abbastanza in carne: sono più facili da copiare avendo più punti di riferimento.
Disegnatele in piedi, prima di profilo e poi di fronte, costruendo la figura tenendo ben presenti i rapporti testa-figura: mentre abbozzate, cercate di tracciare in linea di massima la sagoma di tutta la figura al centro del foglio, poi partite dalla testa, controllate la sua inclinazione e costruite in rapporto il resto del corpo.
Non fate mai la testa per ultima perché non riuscirete a sistemarla: vi verrà sempre troppo grande o troppo piccola, dato che la testa è l'unità di misura di tutta la figura.
Schizzate la testa calva per dare la forma del cranio e dopo costruitevi sopra i capelli; se non usate questo metodo otterrete sempre teste imperfette.
Osservate attentamente i disegni a matita dei pittori rinascimentali e fate esperienza per qualche mese disegnando tutti i giorni almeno due nudi.
Passate poi allo studio delle figure magre, più difficili da copiare perché le parti anatomiche sono molto evidenti e quindi, per disegnarle correttamente, occorre avere una profonda conoscenza del disegno anatomico.
Ci sono molti pittori realisti, che si definiscono espressionisti, impressionisti o altro, che non hanno la minima idea di come si disegni una figura, perché non hanno mai fatto (o li hanno fatti male) gli studi anatomici. In realtà i grandi espressionisti, gli astrattisti ecc. hanno tutti avuto un rigoroso precedente figurativo e per questo motivo potevano interpretare la figura che, nelle loro mani, risultava drammatica ma mai disarmonica.
Siate rigorosi con voi stessi e diffidate di coloro che dicono che si dipinge meglio in stato di ebbrezza o di alterazione mentale: soltanto se si è in perfette condizioni si può avere il senso dell'equilibrio e della misura che la pittura richiede.
Torniamo alle modelle magre: copiatele a lungo per esercitarvi, e quindi passate a un esercizio con il colore.
Il color carne si realizza con terra di Siena naturale o con ocra, bianco e poco rosso vermiglione.
Nelle parti in ombra usate senza timore i bistri o i blu, pensando alle zone d'ombra come a zone di colore: osservate i dipinti degli impressionisti nei quali l'ombra è colore.
Poiché non è facile e non sempre è possibile copiare dal vero i modelli nudi, copiate le statue che si trovano nei musei.