AUSCHWITZ
LA FABBRICA DELLA MORTE
LA FABBRICA DELLA MORTE
Il nome di Auschwitz non verrà mai dimenticato.
Oggi si riferisce a una cittadina della Polonia meridionale, Oswiecim; durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di crimini di un'ignominia senza precedenti: migliaia di vittime innocenti uccise col gas ogni giorno; sadici esperimenti effettuati su esseri umani; prigionieri metodicamente picchiati, affamati, fatti lavorare fino alla morte.
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| Rudolf Höss |
Tutto comincia con la costruzione, nel 1940, di un campo di concentramento di cui Rudolf Höss è nominato comandante.
All'inizio del 1941 si intraprendono lavori di ampliamento per ospitare deportati da far lavorare in una grande fabbrica di gomma sintetica della I. G. Farben installata nella vicina Monowitz, chiamata talvolta Auschwitz III.
Si apre anche un campo satellite a Birkenau, detto Auschwitz II.
Nell'estate, ordini segreti di Himmler faranno di Auschwitz il principale luogo di sterminio degli Ebrei.
| Birkenau |
Nel febbraio 1942, nell'obitorio del campo principale, hanno luogo le prime esecuzioni con il gas. Perché non si venga a sapere nulla, si decide che le operazioni abbiano luogo a Birkenau. Vengono costruiti quattro grandi crematori; forni più piccoli vengono posti anche all'interno delle camere a gas per facilitare l'eliminazione dei corpi.
L'agente mortale è il Zyklon B, venduto come pesticida.
Gli Ebrei vengono rastrellati in tutta Europa e condotti ad Auschwitz come bestiame. Essi provengono da diversi Paesi: Polonia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Grecia; Cecoslovacchia, Ungheria, Belgio, Italia, Jugoslavia, Norvegia, oltre ai ghetti dell'Est occupato.
All'arrivo vengono divisi in due gruppi: quelli atti al lavoro e quelli destinati subito alle camere a gas.
Si vedono scene strazianti di separazione delle coppie o delle madri dai bambini.
La scoperta brutalità permette al sistema di funzionare.
Lunghe ore di lavoro e razioni insufficienti minano le forze dei prigionieri. La loro speranza di vita è di soli tre mesi; periodiche "selezioni" avviano i più stremati alle camere a gas; altri, indeboliti e malati, muoiono sul lavoro o nelle baracche sovraffollate.
Höss definisce così il loro terrore: "Sanno, senza eccezione, che sono condannati a morte e che vivranno solo finché potranno lavorare".
I campi di Auschwitz sono scoperti dall'Armata Rossa nel gennaio 1945. I Tedeschi hanno distrutto gli archivi prima di ritirarsi, per questo non si hanno cifre esatte, anche se il numero stimato delle vittime varia da uno a due milioni.
Alcuni affermano che Auschwitz non è stato un caso unico. Ricordano altre stragi di massa, come quelle in Cambogia negli anni Settanta.
Ma i nazisti non hanno semplicemente fatto scomparire i loro avversari politici: hanno pianificato I'eliminazione di un intero popolo per ragioni razziali.
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| Pianta di Auschwitz, la fabbrica della morte |




