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| Madonna della seggiola - Raffaello (Vedi scheda) |
I GRANDI ARTISTI
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(In costruzione)
RAFFAELLO Sanzio (Vedi biografia)
Pittore ed architetto italiano (Urbino 1483 - Roma 1520).
Fu, forse, giovanissimo, allievo del padre, Giovanni Santi, quindi, dopo la morte di questi, a Perugia nello studio del Perugino, col quale operò fino agli inizi del secolo XVI, affermandosi subito, nonostante la giovanissima età. Nel 1505 il giovane artista è a Firenze dove si intrattiene per un breve periodo, eseguendo il San Michele e il San Giorgio e I'affresco della Trinità, per la chiesa di San Lorenzo. Lasciata Firenze, si reca a Roma (1508) dove, su pressione del Bramante, lo aveva chiamato papa Giulio II. Qui viene affidato al giovane artista il compito di affrescare alcune pareti della stanza della Segnatura; dopo il successo di questi lavori, passò a dipingere anche altre Stanze vaticane. Raffaello ebbe modo di distinguersi anche nel campo architettonico: ricordiamo la cappella Chigi in S. Maria del Popolo, a Roma, e il Palazzo Pandolfini a Firenze.
RENOIR Pierre-Auguste (Vedi biografia)
Pittore francese (Limoges, 25 febbraio 1841 – Cagnes-sur-Mer, 3 dicembre 1919)
Renoir dipinse con tecnica pittorica rapida, a piccoli tocchi di colore, evitando di fondere i toni sulla tela e di impastare il bianco ed il nero al colore per tare il chiaroscuro.
La sua fu una pittura di variegato e vivace cromatismo.
Tra le sue opere ricordiamo Il ballo del mulino della Galette (1876), che è un quadro sulla vita quotidiana del popolo, colta nel suo scorrere incessante.
Il soggetto del quadro è una folla animata da un vortice di danze, che consente al pittore di ottenere straordinari effetti di colore e di ritmo.
Il dinamismo del ballo è reso infatti con una miriade di note colorate.
Lo spazio del quadro non .è in proiezione prospettica: le figure sono aeree, quasi generate dalla luce.
Paesaggista non inferiore a Jean-Baptiste Corot e Claude Monet, Renoir è altresì splendido nella resa di nudi femminili, siano essi quelli acerbi del periodo giovanile oppure quelli, classici e mediterranei, della sua piena maturità (Bagnante seduta, 1914).
RENOIR Pierre-Auguste (Vedi biografia)
Pittore francese (Limoges, 25 febbraio 1841 – Cagnes-sur-Mer, 3 dicembre 1919)
Renoir dipinse con tecnica pittorica rapida, a piccoli tocchi di colore, evitando di fondere i toni sulla tela e di impastare il bianco ed il nero al colore per tare il chiaroscuro.
La sua fu una pittura di variegato e vivace cromatismo.
Tra le sue opere ricordiamo Il ballo del mulino della Galette (1876), che è un quadro sulla vita quotidiana del popolo, colta nel suo scorrere incessante.
Il soggetto del quadro è una folla animata da un vortice di danze, che consente al pittore di ottenere straordinari effetti di colore e di ritmo.
Il dinamismo del ballo è reso infatti con una miriade di note colorate.
Lo spazio del quadro non .è in proiezione prospettica: le figure sono aeree, quasi generate dalla luce.
Paesaggista non inferiore a Jean-Baptiste Corot e Claude Monet, Renoir è altresì splendido nella resa di nudi femminili, siano essi quelli acerbi del periodo giovanile oppure quelli, classici e mediterranei, della sua piena maturità (Bagnante seduta, 1914).
ROSSO FIORENTINO Giovanni Battista di Jacopo (Vedi scheda)
Pittore (Firenze 1494 -Parigi 1540).
Si formò alla bottega di Andrea del Sarto ed in seguito subì I'influenza di Piero di Cosimo, maturando un'attitudine anticlassica.
Alcune sue opere sono: la Deposizione (1522), la Pala di S. Spirito (1522), Mosè e le figlie di Ietro.
Rimase a Firenze sino al 1523, poi si trasferì a Roma.
In seguito al Sacco di Roma (1527), il pittore fuggì prima a Perugia, poi a Città di Castello ove dipinse la Gloria di Cristo (1528-30), e, dopo una tappa breve a Venezia, si recò, invitato, alla corte di Francia dove divenne pittore ufficiale del re Francesco l, godendo di vari privilegi.
A Fontainebleau decorò, tra il 1532 e il '35, insieme al Primaticcio, il padiglione di Pomona e nel 1534 iniziò la decorazione della galleria di Francesco I, compiuta nel 1537.
Eseguì inoltre disegni per mascherate, argenteria e apparati trionfali tra cui quelli allestiti per la venuta di Carlo V.
