| Santa Cecilia |
Stefano Maderno (o Maderna), nato nel 1570 a Capolago, un quartiere di Mendrisio nel Canton Ticino in Svizzera, e morto a Roma il 17 settembre 1636, è stato uno scultore svizzero-italiano. Per per alcuni è nato nell'odierno Canton Ticino, mentre per altri sarebbe nato a Palestrina come indicato nell'atto di morte.
Maderno si formò a Roma sotto la guida dello scultore Niccolò d'Arras (1588-92 circa), che probabilmente lo avviò al restauro delle statue antiche.
Maderno si formò a Roma sotto la guida dello scultore Niccolò d'Arras (1588-92 circa), che probabilmente lo avviò al restauro delle statue antiche.
Di Stefano Maderno è celebre la statua giacente di Santa Cecilia, in marmo bianco, che si trova nel tempio omonimo di Roma. Considerata il suo capolavoro, la statua anticipa nell'impostazione futuri sviluppi della scultura barocca.
II cadavere della martire fu scoperto intatto nel 1599, e lo scultore l'ha riprodotto con poetica e commossa semplicità. La testa ravvolta nel velo - che si scambiò con una fluente capigliatura - s'inchina con la faccia sul marmo, ed il bel corpo, di fianco, soprappone le gambe ancora indolenzite dalla mortale percossa.
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| San Carlo Borromeo (Chiesa di San Lorenzo in Damaso, Roma) |
Questo lavoro si esime dal manierismo dell'età e custodisce con gelosia il nome dell'autore, poco noto per il risoluto San Pietro del Quirinale, per il sospiroso San Carlo Borromeo di San Lorenzo in Damaso e per il bassorilievo di Papa Liberio che segna la pianta della basilica in Santa Maria Maggiore (Cappella Paolina, Monumento a Paolo V).
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| Neottolemo e Astianatte Collezione Franchetti, Ca' d'Oro, Venezia |
Altre opere riconosciute sono un angelo adorante nella Basilica di San Giovanni in Laterano..., due angeli nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva sopra il sacello di papa Clemente VIII..., e altre numerose statuette in terracotta (bozzetti) di soggetto mitologico, tra cui Neottolemo e Astianatte nella Collezione Franchetti alla Ca' d'Oro.


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