Dall'opinione - http://www.ciao.it/Iscritti__Piggley_641510
Al di là dell’opinione che personalmente potrei avere su questo argomento, il mio intento e’ portare a conoscenza (nel caso questo fatto per alcuni restasse ancora sconosciuto), di una barbara usanza che si ripete ogni anno in una località non molto lontana dal nostro paese, che per civiltà e cultura dovrebbe esserci di gran lunga maestra.
Facendo premessa che situazioni come questa, in forme e modalità diverse accadono in ogni parte del mondo (il nostro paese non fa eccezione vedi “mattanza dei tonni” e che per ragioni legate ad un sistema che non vuole cambiare per ragioni economiche di cultura e chiaramente di tradizione, a farne le spese sono sempre i più deboli in questo caso specifico i delfini.
Quello che lascia allibiti sono le modalità con cui vengono messe in atto queste crudeltà, che senza dubbio legate a chissà quale tipo di frustrazione, lasciano libero sfogo ad efferatezze che non hanno una spiegazione plausibile se non quella legata a sadismo del tutto gratuito .
Il testo che segue e’ disponibile in rete:
Si parla dei Delfini globicefalo (specie Globicephala melas) conosciuti in lingua spagnola come calderones o meglio le balene pilota (chiamati così perché più che rassomigliare a un delfino sono simili alle balene) Sono animali pacifici che vivono in branchi composti per la maggior parte da femmine con i loro piccoli. Raggiungono i 5-7 m di lunghezza ed un peso di oltre 2t e vivono mediamente 50 anni.
Hanno un carattere molto docile, sono socievoli tanto che si avvicinano tranquillamente alle barche ed alle persone senza problemi. Vivono in quasi tutti i mari del mondo dove sono presenti acque non troppo fredde. Questa loro indole, li porta incontro ad un destino che non ha spiegazioni plausibili.
Si documenta di una vera e propria strage che da anni viene compiuta nelle isole danesi Feroe (o Faroe) a spese dei globicefali.
Le isole Far Oer (in lingua danese è scritto Fær Øer Islands) sono diventate una regione autonoma del Regno di Danimarca dal 1948 e, nel corso degli anni, hanno ottenuto il controllo su quasi tutte le questioni di politica interna, tranne la difesa (con l'eccezione di una piccola forza di polizia e guardia costiera, non hanno una forza militare organizzata, che rimane responsabilità della Danimarca) e gli affari esteri.
La Danimarca, un paese supposto 'civilizzato', membro dell'unione europea, troppe poche persone al mondo conoscono questo avvenimento orribile e deplorevole che si ripete ogni anno.
La stima ufficiale di catture dichiarata dai faeroesi è di circa 1000 delfini balena all’anno, cifra come loro sostengono, “sostenibile”, mentre le stime ufficiose parlano di 1500-3000 all’anno. Se consideriamo che queste pacifiche creature vivono mediamente 50 anni e le femmine raggiungono la maturità sessuale intorno ai 7 anni con periodi di gestazione molto lunghi, 15 mesi, un’uccisione così massiccia, se sommata a tutte le altre che avvengono in altre parti del mondo, soprattutto in Giappone, deve destare seria preoccupazione per la conservazione di questa specie.
Le motivazioni ufficiali che spingono questo popolo a compiere queste mattanze le possiamo leggere dal sito delle Isole Faroe: l’uccisione di questi cetacei è una tradizione molto antica che risale a 1200 anni fa ed è legata alla sussistenza: per ottenere cibo (considerato un alimento essenziale per la loro dieta), grasso per ricavare olio come combustibile, pelle per realizzare corde, stomaci come galleggianti e così via.
Ora, sempre dallo stesso sito si legge che l’economia è retta da una fiorente industria della pesca, che produce prodotti ittici di alta qualità per l’esportazione, si allevano le pecore che forniscono fino al 60% di tutti i prodotti a base di carne, si cacciano gli uccelli marini, si allevano i bovini da latte che soddisfano tutte le esigenze interne di latte, così come la coltivazione delle patate. Insomma da quel che si legge non si comprende, come mai ci sia questo bisogno di caccia per sussistenza delle balene pilota.
Questa motivazione, che poteva essere valida secoli fa, sicuramente oggi appare alquanto superata, considerando che i faeroesi godono oggi di elevati standard di vita e che occorre molta fantasia per immaginare che per illuminare le loro case usino le lampade alimentate con olio di balena! Tra l’altro non si spiega come mai, pur essendo scientificamente appurato che la carne dei globicephala melas contenga alti livelli di mercurio, estremamente dannosi per la salute umana, si continui questa caccia. Infatti, sempre nello stesso sito si legge “questo fatto è fonte di preoccupazione ma non è un motivo per smettere la caccia perché i rischi alla salute devono essere controbilanciati dal fatto che la carne di balena è ricca di grassi polinsaturi, è magra e ricca di proteine”.
Allora quale è il vero motivo? Forse una caccia che ormai è diventata uno sport?
Ma come avviene questa caccia?
I calderones, animali pacifici, molto curiosi e che si muovono in branchi, durante le loro migrazioni, passano nelle vicinanze delle isole Faroe, soprattutto nel periodo estivo. Come vengono avvistate viene dato l’allarme e tutta la popolazione si mette in moto per iniziare la caccia (i datari di lavoro danno dei permessi per partecipare ed anche una diaria). In pratica le balene vengono circondate a semicerchio da barche e convogliate verso piccole baie prestabilite a ridosso delle città, verso l’acqua bassa, dove le attendono i loro massacratori.
Secondo le fonti ufficiali, verrebbe fatto un taglio netto nel collo per recidere il midollo spinale e le arterie per cui l’animale rimarrebbe paralizzato e perderebbe coscienza in 5-10”.
Secondo le testimonianze delle persone che hanno assistito a questa mattanza, le foto ed i video che circolano nel web, le cose non si svolgono esattamente in questa maniera: per portare le balene pilota verso l’acqua bassa, verrebbero uncinate per la coda, trascinate a riva e quindi uccise barbaramente a coltellate mentre si dibattono ed urlano di dolore ed il mare diventa rosso del loro sangue.
Gli stranieri non possono assistere a questa caccia, per cui la domanda e: se realmente le cose si svolgono in modo da assicurare una morte rapida, perché viene vietato assistervi?
Una grossa denuncia su questa situazione viene fatta dalla Sea Shepherd Conservation Society la società fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, a suo tempo, cofondatore di Greenpeace, da sempre in primo piano per cercare di fermare queste atrocità che intitola l'articolo "Vi è qualcosa di molto marcio in Danimarca" di cui riportiamo alcuni passaggi tradotti dall'inglese:
"L'orribile macellazione annuale di migliaia di balen e pilota indifese ogni anno nelle isole Feroe, in lingua danese Isole Fær Øer, è altrettanto crudele come la macellazione del delfino effettuata dai giapponesi nelle Taiji. Ho visto le baie dell e isole Færøer tinte di rosso dal sangue e ho sentito le urla delle balene pilota ferite mortalmente che urlavano per la propria vita mentre bagnavano i volti avinazzati dei loro massacratori con il loro sangue caldo, ridendo mentre le stupravano con le loro lame. E' uno spettacolo mostruoso ed è un’oscenità abbracciata completamente dal governo danese e da molta gente danese. (...)"
Molto di quanto di quando riportato lo potrete ritrovare aprendo un qualsiasi motore di ricerca digitando: Delfino Calderones o Strage di Delfini.
Se lo farete ….rimarrete sicuramente shoccati, ma potrebbe essere necessario per prendere coscienza di quanto avviene in questo paese, nell’assoluta indifferenza, contribuendo con l’unico mezzo a nostra disposizione, cioè === con la diffusione di questo messaggio a quante più persone possibili===.
Ce’ anche la possibilità di aderire alla = = = PETIZIONE ON LINE = = = all’indirizzo http://www.beppegrillo.it/iniziative/whalesmassacre/
Inviando una mail alla regina di Danimarca per chiederle di intervenire in merito.
Viene solo richiesto l’indirizzo mail.
Concludo affermando che sempre più spesso, costretto ad assistere a fatti del genere (e non oso nemmeno immaginare quanti rimangono nell’oscurità’), ci sono giorni in cui mi vergogno particolarmente di far parte del genere umano... ma certe cose si devono sapere... il grande, civile, NORD!
DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA!
Inserisco alcune immagini che parlano da sole.



