VIVERE DA ANARCHICI
Antologia di scritti
Armando Borghi e Vittorio Emiliani
Questa è un'antologia che tratta degli scritti di Armando Borghi, usciti in Italia e all'estero dal 1927 al 1954, ed è stata curata e corredata di note da Vittorio Emiliani.
Le opere dalle quali sono stati tratti i brani sono...
- MUSSOLINI IN CAMICIA NERA
- MISCHIA SOCIALE
- ERRICO MALATESTA, IN 60 ANNI DI LOTTE ANARCHICHE
- CONFERMA ANARCHICA- MEZZO SECOLO DI ANARCHIA
Si tratta in sostanza del racconto dei ricordi dell'autore, condotto in prima persona.
Lo stile è quello strettamente autobiografico perché, eccetto i riferimenti ai primordi del movimento operaio dell'epoca di Bakunin, Cafiero e Costa, il racconto si riferisce quasi sempre ad avvenimenti ed episodi vissuti dall'autore e con i quali comunque l'autore era collegato.
Ne risulta l'autobiografia di un personaggio che è stato per una trentina d'anni immerso nel movimento operaio in Italia, più propriamente nel settore anarchico del movimento operaio.
Gli scritti risalgono per lo più a venti e anche trenta anni dopo gli avvenimenti descritti e accade che la presentazione e l'interpretazione dei fatti e degli atteggiamenti risenta l'influenza delle posizioni maturate successivamente dall'autore e della preoccupazione di giustificate posizioni che sono state oggetto di polemiche.
Tra i casi di maggior rilievo vi è quello del suo viaggio in Russia, dei suoi rapporti con i bolscevichi e con l'Internazionale., delle posizioni e degli impegni da lui assunti a Mosca, cambiati in un secondo tempo, dopo il rientro in Italia e la detenzione.
La versione del libro non è molto obiettiva a mio avviso, essa tende a giustificare la sua rottura con Mosca e la polemica successiva.
Antonio Gramsci ebbe occasione di precisare i fatti ne L'ORDINE NUOVO del 24 novembre 1921.
Romanzesco è poi il racconto del suo incontro con Victor Segre a Pietrogrado (oggi San Pietroburgo).
Segre, anarchico che si finge convertito al comunismo, che lo invita a casa sua e quando Borghi si presenta in compagnia di uno spagnolo fa lo gnorri, poi gli telefona subito dopo all'albergo pregandolo di ritornare subito da solo per dirgli peste e corna dei comunisti.
Che dire poi della sua breve visita a casa di Kropotkin, visita interrotta da un funzionario governativo, che veniva a dire che sarebbero state pubblicate tutte le sue opere a patto che Kropotkin consentisse a dei ritocchi!
Il libro è di facile lettura.
Esso parte dalla fase di trapasso del movimento operaio, da quando era in prevalenza anarchico a quando divenne in prevalenza socialista.
L'anarchismo mantenne per qualche decennio ancora delle posizioni di forza, in polemica col movimento socialista e la Confederazione del Lavoro, fino a quando l'area da occupata divenne marginale.
L'antologia segue la parabola del movimento anarchico attraverso la concatenazione delle vicende e una ricchissima galleria di personaggi nella quale emergono Gori, Fabbri, Malatesta, e altri ancora...., e naturalmente Armando Borghi medesimo.
Non bisogna cercare nel libro approfondimenti teorici e politici, anche se non mancano sparsi spunti ideologici, politici e storici.
Borghi scrive di vicende in mezzo alle quali ha vissuto e delle quali dimostra di non avere consapevolezza critica, anche se considerate a distanza di venti-trent'anni.
Le domande essenziali non se le pone neppure.
Perché declina il movimento anarchico e si espande quello socialista, perché nel movimento socialista si afferma un'ala riformista, perché il vecchio sindacalismo degenera nell'interventismo e così via.
In questo senso Borghi non dà nessun contributo alla ricerca sia pure dal particolare punto di vista dell'esperienza e dell'ideologia anarchica.
Egli si limita a riferire una serie di fatti e di episodi, non tutti con animo sereno ed obiettivo e che bisogna selezionare e completare.
La parte migliore è più interessante è quella che tratta degli eventi fino al primo dopoguerra; quella più scadente, dal suo viaggio in Russia in avanti.
Egli critica giustamente il riformismo dei capi della Confederazione e non si rende conto del fatto che le fortune del Sindacalismo e dell'USI, da lui lungamente diretta, costituivano il contrappeso estremista del riformismo.
Aveva perfettamente ragione Gramsci quando scriveva... "Si può affermare, senza paura di essere smentiti da alcuna dimostrazione "sperimentale", che la teoria sindacalista si è ormai rivelata come un ingegnoso castello in aria, costruito da uomini politici i quali odiavano la politica solo perché essa, prima della guerra, significava solo azione parlamentare e compromesso riformistico".
Il destino singolare di Borghi è stato quello di essere sempre stato in contraddizione con se stesso.
Contrario alla politica dei partiti, si serve dell'USI come di un partito; contrario al sindacalismo dirige per molti anni un'organizzazione sindacale in concorrenza con le altre; era contro le pastette congressuali dei riformisti, e vi ricorre lui stesso per mantenere la direzione dell'USI; era contrario all'Alleanza del Lavoro ed entra nell'Alleanza insieme a D'Aragona, e potrei continuare...
Borghi impersonifica in buona parte i pregi, i difetti e le contraddizioni dell'USI che per 10-15 anni ha raccolto le forze lavoratrici vive dell'anarchismo italiano.
Nella misura in cui riesce ad esprimere questo i suoi ricordi sono interessanti; nella misura in cui vuole ad ogni costo giustificare tute le sue posizioni non sempre conseguenti, spesso contraddittorie, non riesce convincente.
Si può convenire con Salvemini quando nella prefazione a MEZZO SECOLO DI ANARCHIA scrive tra l'altro...
"Se il lettore è intelligente, sa che il libro deve essere letto e studiato con tutte le cautele che si usano con le autobiografie e con le memorie su fatti contemporanei. Né è necessario accettare le opinioni e le versioni date da un autore su fatti controversi per riconoscere nel suo scritto una fonte degna di essere offerta al pubblico: degna per il contenuto, sincero anche dove l'esattezza può essere discussa".
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GRAMSCI e la cultura contemporanea - Editori Riuniti
L'ORDINE NUOVO - Gramsci, Togliatti, Terracini e Tasca
