
Affresco del Beato Angelico nella Cappella Nicolina - Vaticano
Consacrazione di San Lorenzo come diacono
Beato Angelico, soprannome di Guido di Pietro Trosini, nacque a Vicchio di Mugello in provincia di Firenze nel 1395 circa e morì a Roma nel 1455, fu pittore e frate domenicano, prese il nome di Fra' Giovanni da Fiesole, e fu canonizzato da Giovanni Paolo II, la cui festa cade il 18 febbraio.
Artista di profonda spiritualità, entrato nel convento di San Domenico di Fiesole, subisce l'influsso di D. Lorenzo Monaco e dei miniatori del convento di Santa Maria degli Angeli a Firenze.
In questa singolare individualità si fondono gli insegnamenti di Giotto e di Simone Martini, ma dello spirito attento ai prodigiosi saggi degli scultori e architetti fioriti nei primi decenni del secolo XV c'è indizio nella cauta formazione del monaco artista, che comincia a lavorare nel 1420.
La stanchezza dei modi gotici ne accompagna i primi timidi saggi, ma nei tabernacoletti del Museo di San Marco e nella Madonna della Stella la fervida ispirazione, la purezza delle forme ed il vaghissimo colorito rimangono i caratteri sostanziali del maestro.
Egli dipinge con compiacenza arcaica lo sfondo d'oro del Giudizio Universale e dell'Incoronazione della Vergine (Firenze, Museo di San Marco), ma nella stabilità delle figure risente di Masaccio e della plastica fiorentina.
Nella Madonna dei Linaioli - del sopra citato museo - gli angeli musicanti hanno la spirituale dolcezza d'un sogno paradisiaco, mentre i santi degli sportelli, per la compattezza delle forme e per l'aspetto solenne, ci avviano alla grande Deposizione dalla croce, affrescata nello stesso convento con la matura sicurezza dell'inventore e del tecnico che apre il paesaggio e modula la luce intorno ai giusti volumi dei corpi e dei gruppi.
Dal 1436 al '43, il convento di San Marco si trasforma in una galleria d'affreschi..., in ogni cella l'arte semplificata dello stupendo miniatore invita alla meditazione e alla penitenza (Annunciazione, Gesú insultato, Trasfigurazione, Incoronazione della Vergine ecc.).
Infine, lo stile acquista classica romanità nelle Storie di Santo Stefano e di San Lorenzo (Città del Vaticano, Cappella di Niccolò V)..., gli sfondi hanno larghe prospettive architettoniche..., gli splendidi panni rivestono le figure piú particolarmente studiate nell'anatomia, e le espressioni variano con un'intensità meno astratta e meno rapita.
VEDI ANCHE . . .
BEATO ANGELICO - Fra' Giovanni da Fiesole
DEPOSIZIONE (1430 – 1432) - Beato Angelico
INCORONAZIONE DELLA VERGINE (1434-1435 circa) - Beato Angelico
