François Boucher (1703-1770)
Pittore francese del XVIII secolo
Museo del Louvre a Parigi
Tela cm 81,5 x 65,5
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Pixel 2320 x 1790 - Mb 1,97
Ritorno su François Boucher con questo dipinto, realizzato nel 1739, che si colloca in un periodo particolarmente felice della carriera di Boucher.
In questi anni, infatti, il pittore raggiunge la sua piena maturità artistica e conferisce alle sue creazioni un carattere originale e personale.
In particolare ne "La colazione" posso sottolineare la sicurezza e l'accuratezza del disegno, oltre all'uso di un impasto di colore ricco, ma allo stesso tempo sobrio, mai sovrabbondante.
L'abilità di Boucher riesce a rendere partecipe l'osservatore al senso di serenità e di tranquillità che emana da un gruppo familiare ripreso nella sua intimità.
Da notare inoltre lo sguardo del fanciullo fisso su di me spettatore, il quale dona alla pittura l'impressione di una fotografia istantanea, facendo quasi dimenticare il lungo e paziente lavoro dell'artista.
Tale sensazione di immagine fotografica viene rafforzata dalla moltitudine di particolari: la caffettiera d'argento, il servizio da caffè e, in secondo piano, l'orologio, la statuetta di porcellana cinese simile a quelle possedute dal pittore.
La critica tradizionale, confortata dalle vicende biografiche di Boucher (che nel 1739 aveva moglie e due figli), riconosceva in questo dipinto un affettuoso omaggio dell'artista alla sua famiglia.
La critica più recente preferisce invece vedervi la rappresentazione di un interno rococò alla moda, abitato da personaggi per i quali i familiari del pittore fecero da modelli.
A partire da Boucher è stato definito rococò lo stile ornamentale usato nell'arredamento dei piccoli appartamenti dei reali e delle dimore private.
Questo stile alleggerito miniaturizza e incurva l'austera linea che prevaleva al secolo di Luigi XIV, grazie anche all'uso crescente dell'arabesco.
Già nel 1749, cioè appena dieci anni dopo la sua esecuzione, "La colazione" è citata nel catalogo della vendita Gersaint, come opera di soggetto galante e piacevole.
Nel 1759 compare nel catalogo della vendita Prousteau, come dipinto particolarmente rispondente al gusto del pubblico.
Negli anni successivi subisce numerosi passaggi di proprietà.
Nel 1878 appare nella collezione di Jules Duclos con il titolo Interno della sua famiglia.
In seguito alla vendita del 1881 giunge infine in possesso del dottor Achille Malecot, il quale lascia il dipinto al Museo del Louvre, per legato.
BOUCHER E LA PITTURA DI GENERE
François Boucher è sicuramente il maestro incontestato della pittura galante, genere molto apprezzato dalla borghesia e dai cortigiani, e colui che dipinge i soggetti più rilevanti e significativi della pittura rococò..., in qualche modo, secondo un'espressione un po' forte, ma storicamente vera, egli fece della "pittura di seni e di glutei" un vero stile nazionale.
Ma egli è anche pittore di scene di vita borghese, come testimonia "La colazione" del Museo del Louvre.
La scelta del soggetto, piuttosto inusuale (altre opere similari sono "La modista"..., "L'artista nel suo atelier"..., "La bella cuoca"), consente l'accostamento di Boucher ai cosiddetti "Peintres de Fétes galantes" e, soprattutto, a Jean-François de Troy (1679-1752), il quale si era guadagnato fama e notorietà dipingendo personaggi dell'alta società riuniti nelle loro aristocratiche dimore.
In questo caso, tuttavia, "La colazione" è una pittura di genere e non più celebrativa..., è la storia familiare, la vita intima, ad esservi raffigurata e non una grande scena storica o religiosa.
In questi anni, infatti, il pittore raggiunge la sua piena maturità artistica e conferisce alle sue creazioni un carattere originale e personale.
In particolare ne "La colazione" posso sottolineare la sicurezza e l'accuratezza del disegno, oltre all'uso di un impasto di colore ricco, ma allo stesso tempo sobrio, mai sovrabbondante.
L'abilità di Boucher riesce a rendere partecipe l'osservatore al senso di serenità e di tranquillità che emana da un gruppo familiare ripreso nella sua intimità.
Da notare inoltre lo sguardo del fanciullo fisso su di me spettatore, il quale dona alla pittura l'impressione di una fotografia istantanea, facendo quasi dimenticare il lungo e paziente lavoro dell'artista.
Tale sensazione di immagine fotografica viene rafforzata dalla moltitudine di particolari: la caffettiera d'argento, il servizio da caffè e, in secondo piano, l'orologio, la statuetta di porcellana cinese simile a quelle possedute dal pittore.
La critica tradizionale, confortata dalle vicende biografiche di Boucher (che nel 1739 aveva moglie e due figli), riconosceva in questo dipinto un affettuoso omaggio dell'artista alla sua famiglia.
La critica più recente preferisce invece vedervi la rappresentazione di un interno rococò alla moda, abitato da personaggi per i quali i familiari del pittore fecero da modelli.
A partire da Boucher è stato definito rococò lo stile ornamentale usato nell'arredamento dei piccoli appartamenti dei reali e delle dimore private.
Questo stile alleggerito miniaturizza e incurva l'austera linea che prevaleva al secolo di Luigi XIV, grazie anche all'uso crescente dell'arabesco.
Già nel 1749, cioè appena dieci anni dopo la sua esecuzione, "La colazione" è citata nel catalogo della vendita Gersaint, come opera di soggetto galante e piacevole.
Nel 1759 compare nel catalogo della vendita Prousteau, come dipinto particolarmente rispondente al gusto del pubblico.
Negli anni successivi subisce numerosi passaggi di proprietà.
Nel 1878 appare nella collezione di Jules Duclos con il titolo Interno della sua famiglia.
In seguito alla vendita del 1881 giunge infine in possesso del dottor Achille Malecot, il quale lascia il dipinto al Museo del Louvre, per legato.
BOUCHER E LA PITTURA DI GENERE
François Boucher è sicuramente il maestro incontestato della pittura galante, genere molto apprezzato dalla borghesia e dai cortigiani, e colui che dipinge i soggetti più rilevanti e significativi della pittura rococò..., in qualche modo, secondo un'espressione un po' forte, ma storicamente vera, egli fece della "pittura di seni e di glutei" un vero stile nazionale.
Ma egli è anche pittore di scene di vita borghese, come testimonia "La colazione" del Museo del Louvre.
La scelta del soggetto, piuttosto inusuale (altre opere similari sono "La modista"..., "L'artista nel suo atelier"..., "La bella cuoca"), consente l'accostamento di Boucher ai cosiddetti "Peintres de Fétes galantes" e, soprattutto, a Jean-François de Troy (1679-1752), il quale si era guadagnato fama e notorietà dipingendo personaggi dell'alta società riuniti nelle loro aristocratiche dimore.
In questo caso, tuttavia, "La colazione" è una pittura di genere e non più celebrativa..., è la storia familiare, la vita intima, ad esservi raffigurata e non una grande scena storica o religiosa.
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