DANZA DEI CONTADINI (1568 circa)
Pieter Bruegel, il Vecchio
KUNSTHISTORISCHES MUSEUM VIENNA
XVI secolo Scuola fiamminga
Olio su tavola cm 114 x 164
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Pixel 2530 x 1800 - Mb 2,10
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Dipinto celeberrimo, è collocato nella tarda attività del pittore (1525-1569) e viene solitamente datato intorno a11568.
È firmato in basso a sinistra «Bruegel».
Si suppone che sia stato eseguito come «pendant» al Banchetto nuziale (Vienna, Kunsthistorisches Museum), opera alla quale il presente dipinto è vicino sia per lo stile e la cronologia che per il soggetto.
Le scene della vita contadina erano le preferite dal pittore.
Secondo Karel van Mander, suo biografo, Bruegel usava recarsi, insieme all'amico e committente Hans Franckert, nei paesi dei dintorni di Anversa per partecipare alle feste locali travestito da contadino, per poter osservare in tutta libertà gli usi e costumi dei paesani.
La Danza dei Contadini è la versione più completa di questo soggetto molte volte trattato dal pittore.
La scena è meno affollata rispetto ai balli campestri precedenti ed è descritta da un punto di vista ravvicinato, che mette in risalto le figure in primo piano, quali la frenetica coppia a destra e il suggestivo suonatore di cornamusa davanti al quale ballano due bambine.
Di questa animata festa contadina Bruegel offre una visione lontana dall'idillio e non priva di un valore satirico e moraleggiante: l'uomo che egli descrive si diverte incurante dei valori superiori, ai quali rimandano la chiesa nello sfondo e la piccola tavola con la Madonna e il Bambino appesa sull'albero a destra, al margine della composizione.
Simili velati ammonimenti si ritrovano spesso nelle opere del pittore fiammingo.
La Danza dei Contadini è citata negli inventari delle collezioni asburgiche di Vienna dagli inizi del XVII secolo.
Dalla Weltlisch Schatzkammer passò alla Galleria imperiale nel 1748.
Nel 1809 venne trafugata in Francia nel periodo napoleonico, insieme al citato Banchetto nuziale, quindi fece ritorno a Vienna nel 1815.
Nella cameretta di mio figlio ho appeso alla parete una copia di una copia di una copia di questo dipinto.
VEDI ANCHE . . .
LA GRANDE TORRE DI BABELE (The great tower of Babel) - Pieter Bruegel il Vecchio
ANDATA AL CALVARIO (Way to Calvary) - Pieter Brugel il Vecchio
È firmato in basso a sinistra «Bruegel».
Si suppone che sia stato eseguito come «pendant» al Banchetto nuziale (Vienna, Kunsthistorisches Museum), opera alla quale il presente dipinto è vicino sia per lo stile e la cronologia che per il soggetto.
Le scene della vita contadina erano le preferite dal pittore.
Secondo Karel van Mander, suo biografo, Bruegel usava recarsi, insieme all'amico e committente Hans Franckert, nei paesi dei dintorni di Anversa per partecipare alle feste locali travestito da contadino, per poter osservare in tutta libertà gli usi e costumi dei paesani.
La Danza dei Contadini è la versione più completa di questo soggetto molte volte trattato dal pittore.
La scena è meno affollata rispetto ai balli campestri precedenti ed è descritta da un punto di vista ravvicinato, che mette in risalto le figure in primo piano, quali la frenetica coppia a destra e il suggestivo suonatore di cornamusa davanti al quale ballano due bambine.
Di questa animata festa contadina Bruegel offre una visione lontana dall'idillio e non priva di un valore satirico e moraleggiante: l'uomo che egli descrive si diverte incurante dei valori superiori, ai quali rimandano la chiesa nello sfondo e la piccola tavola con la Madonna e il Bambino appesa sull'albero a destra, al margine della composizione.
Simili velati ammonimenti si ritrovano spesso nelle opere del pittore fiammingo.
La Danza dei Contadini è citata negli inventari delle collezioni asburgiche di Vienna dagli inizi del XVII secolo.
Dalla Weltlisch Schatzkammer passò alla Galleria imperiale nel 1748.
Nel 1809 venne trafugata in Francia nel periodo napoleonico, insieme al citato Banchetto nuziale, quindi fece ritorno a Vienna nel 1815.
Nella cameretta di mio figlio ho appeso alla parete una copia di una copia di una copia di questo dipinto.
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