Visualizzazione post con etichetta CUCINA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CUCINA. Mostra tutti i post

sabato 11 gennaio 2014

I segreti del panettone - Panettone farcito di gelato e melagrana


I segreti del panettone - Panettone farcito di gelato e melagrana



Milanese quanto la Madonnina e i Navigli, oggi il panettone è uno dei dolci natalizi più apprezzati in ogni regione. Amato (o odiato dai nemici di uvetta e canditi) e onnipresente sulla tavola delle feste, è il protagonista assoluto, per qualche mese, sugli scaffali dei supermercati. I panettoni industriali, subito dopo il 25 dicembre (e a volte anche prima), costano quasi meno del pane. Un affare? Non proprio: quando si sceglie un panettone, infatti, la prima cosa da controllare non è il prezzo, bensì l’etichetta. Il valore del panetùn, infatti si misura nei suoi ingredienti. Altrettanto importante è la sensazione al tatto, ossia la consistenza della pasta sotto le dita: deve essere morbida e non gommosa, con una trama omogenea.

Meno gli ingredienti sono pregiati e più scende il prezzo: per questo l’etichetta è importante. Qui trovate farina, uova, burro, zucchero, lievito, uvetta e canditi. State attenti all’ordine, che indica la loro presenza in quantità decrescente: lo zucchero è il prodotto meno costoso, quindi se ce n’è troppo significa che si è risparmiato sugli altri ingredienti. Per esempio si sono usati uova in polvere ( i produttori non sono obbligati a indicarlo) oppure oli idrogenati (margarina) al posto del burro. Questo può invece essere sostituito, mantenendo inalterata la qualità, da panna o siero di latte congelato.

Un ruolo di spicco lo ricopre il lievito: il migliore è quello naturale (detto anche pasta madre). Ottenuto dall’acidificazione di acqua e farina, sviluppa diversi tipi di saccaromiceti che, fermentando, migliorano la consistenza e la digeribilità della pasta, proteggendola inoltre dai batteri.

Preparato con cura e con i giusti ingredienti il panettone non avrebbe bisogno di conservanti: è infatti un prodotto caratterizzato da una forte stagionalità, che ha un ciclo di vita breve. Una volta aperto, se avanza, non deve essere lasciato all’aria perché non perda la sua fragranza: va conservato dunque nel suo sacchetto o in una scatola di latta.

Tra gli ingredienti non dovrebbero esserci neppure coloranti (per renderlo più giallo, se sono state usate poche uova) o aromi, che danno quel profumo che ingredienti di scarsa qualità non sanno creare.

Il tocco finale è dato dai canditi (arancia o cedro, anche se non è obbligatorio segnalarlo in etichetta e alcune aziende usano la zucca, più economica) e dalle uvette. Per chi non li ama sono state ideate variati che tolgono o aggiungono in gradienti come il cioccolato o creme, “strappi alle regole” che soddisfano il palato. E in fondo è questo, lo scopo di un dolce di festa: inutile quindi stare a guardare le calorie!



E ora una ricetta semplice e di grande effetto:

PANETTONE FARCITO

DI GELATO E MELAGRANA


tempo di preparazione 20’ + il tempo di riposo

Ingredienti per 8 persone:

1 panettone di circa 1 kg

1 kg di gelato alla vaniglia

3 melagrane

100 g di pistacchi tostati e tritati

zucchero a velo, per decorare

Tagliate una fetta spessa 2 cm alla base del panettone e tenetela da parte (servirà per chiudere il dolce a fine preparazione).

Sempre dalla base, svuotare il panettone: ritagliare un cilindro con un lungo coltello, lasciando 2 cm dal bordo, ed estrarre la soffice pasta interna.

Aprite le melagrane e sgranatene i chicchi; riunitene i 2/3 in una ciotola con il gelato, il pistacchio e mescolate; tenete da parte un poco del composto e inserite il rimanete all’interno del panettone; compattate la farcia con il dorso di un cucchiaio bagnato.

Spalmate la farcia rimasta sulla fetta di panettone tenuto da parte e usatela per chiudere il fondo.

Avvolgete il panettone nella pellicola e mettetelo in freezer per almeno 4 ore.

Togliete il panettone farcito un’ora prima di servirlo; tagliatelo a fette e disponetele nei piatti; decorate con i chicchi di melagrana rimasti e spolverizzate con zucchero a velo.






Menù Natalizi - Piemonte


Menù Natalizi - Piemonte




In Piemonte il menù natalizio si apre con un trionfo di antipasti tradizionali: il batsoà (zampini di maiale fatti prima bollire e poi fritti); la finanziera, sostanzioso piatto a base di carne, animella di vitello, creste di gallo e fegatini di pollo; i capunet (vedi ricetta); il vitel tonnè e le acciughe al verde.

Tra i primi non possono assolutamente mancare fumanti zuppiere di agnolotti al plin ( ovvero il pizzicotto) conditi col sugo dell’arrosto e i classici ravioli.

Il Cappone di Morozzo al forno è invece il grande protagonista del pranzo del 25 insieme al gran bollito di bue grasso di Carrù e Moncalvo.
Naturalmente non possono mancare le verdure in bagna cauda.

Per quanto riguarda i dolci imperdibile la mousse di mele rosse Igp, la torta di nocciole e zabaione e il torrone d’Alba.


Capunet


CAPUNET

Ingredienti per quattro persone:

400 grammi di avanzi d’arrosto o in alternativa del macinato fresco
1 tazza di latte
2 fette di panacarré
100 grammi di Parmigiano reattuggiato
200 grammi di mortadella in un’unica fetta
3 uova
8 foglie di verza
1 piccola cipolla
1 mazzetto di prezzemolo e maggiorana
2 spicchi d’aglio
Sale e pepe
Abbondante olio di arachidi

Mettete in ammollo il pancarré nel latte
Scottate le foglie di verza in acqua bollente salata e una volta tolte dall’acqua stendetele su un canovaccio
Tritate in modo grossolano la carne e la mortadella
Unite al trito il pane ammorbidito nel latte, le erbe e l’aglio tritati finemente, le uova, la cipolla e il formaggio grattugiato
Sistemate di sale
Sistemate il composto ottenuto sulle foglie di verza e arrotolatele
Fissate il fagottino con filo da cucina
Friggete in olio

La mortadella può essere sostituita con prosciutto o salame
La cottura può essere fatta anche in forno avendo l’accortezza di cospargere di pane grattugiato i fagottini


Buon appetito!!!


Menù Natalizi - Friuli Venezia Giulia


Menù Natalizi - Friuli Venezia Giulia



    
Nel Friuli Venezia Giulia la tavola natalizia e tradizionalmente composta da una serie di portate di pesci, frittura, sgombri, bisate (anguilla), e sardele.

I triestini, per la cena della vigilia, non rinunciano al risoto co’ i caperzoli (arselle) e neppure alla pasta co’ le sardele salade, e dopo lo scoccare della mezzanotte, quando l’imposizione del digiuno è terminato, vengono servite le fumanti trippe friulane.

Il maialino al forno è il protagonista della tavola del 25 anche se a volte viene sostituito dalla tacchinella ripiena, mentre in alcune località si prepara l'ottima brovada e muset, ossia, una gustosissima zuppa di rape e cotechino  accompagnata da una fumante polenta

E come dolce, sulle tavole delle valli del Natisone, ma non solo, ecco apparire la gubana (vedi ricetta), non c’è modo migliore di deliziare il palato magari irrorandola con slivoviz un tipico  liquore di prugne.
    
GUBANA

 Ingredienti per 6 porzioni:

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
125 g di gherigli di noce
70 g di uva sultanina
60 g di pinoli
30 g di mandorle pelate
50 g di pan grattato
50 g di burro
35 g di cedro candito
30 g di scorza di arancia candita
1 limone
1 arancia
2 uova
vino marsala
noce moscata
cannella in polvere
1 cucchiaio di zucchero


Mettete in ammollo l’uvetta sultanina ne vino marsala.
Tritate insieme noci e mandorle, unite la scorza grattugiata di limone e arancia, i canditi, i pinoli, l’uvetta strizzata e date ancora una bella tritata generale.
Unite il pangrattato fatto prima soffriggere nel burro, la noce moscata, lo zucchero e la cannella.
Mescolate bene il tutto e aggiungete un tuorlo e un albume montato a neve.
Stendete la sfoglia, distribuiteci sopra il ripieno, e formate colo rotolo ottenuto una spirale.
Spennellate la superficie con il tuorlo dell’altro uovo e spolverizzate con lo zucchero.
Cuocete per 45’ in forno a 190°C
Servitela fredda


Buon appetito e….mandi mandi…..


Menù Natalizi - Valle d'Aosta


Menù Natalizi - Valle d'Aosta




Esistono tanti modi per dire Natale, ed è proprio in questo periodo dell’anno che ogni zona d’Italia da il meglio di se per celebrare questa ricorrenza rispolverando antiche ricette che fanno parte della tradizione locale. Ogni regione con la sua memoria, la sua storia , il suo territorio, a Natale propone menù ricchi e deliziosi che con la loro bontà contribuiscono a rendere ancor più bella questa festa.

In Valle d’Aosta il pranzo di Natale viene aperto con vari antipasti tipici della zona:
il dolcissimo lardo con le castagne cottela nocetta ( carne secca) adagiata sui crostini al miele, la fondutainsaporita col tartufo servita sempre con crostini.

Il primo è composto da una zuppa alla Valpellinentzepreparata con verza, cavolo, fontina, cannella,  noce moscata, brodo e pane raffermo.

Il secondo tradizionalissimo piatto è la “Carbonale” (vedi ricetta)

Naturalmente non c’è Natale senza i dolci, ecco allora che la tradizione valdostana offre molte leccornie tra cui le pere sciroppate servite con crema di cioccolato e panna montata e le classiche tegole (frollini secchi preparati con mandorle e nocciole) che accompagnano egregiamente ilcaffè mandolà (fatto con caffè, mandorle, burro e zucchero).





CARBONADE

Ingradienti per 4 porzioni:

800 grammi di polpa di manzo (io consiglio lo scamone)
100 grammi di burro
2 cipolle
1 spicchio d’aglio
2 foglie d’alloro
2 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
farina bianca
1 litro di vino rosso
sale e pepe

Tritate finemente insieme l’aglio la salvia e l’alloro
Tagliate la carne a pezzi e mettetela in un recipiente con le erbe tritate, il sale e il pepe.
Riponete il tutto in frigorifero e lasciate riposare per una giornata.
Prendete una teglia e dopo aver infarinato la carne rosolatela nel burro.
Togliete la carne dalla teglia, tritate la cipolla e fatela rosolare nel burro della carne.
Quando la cipolla si sarà ammorbidita rimettete la carne nella teglia , salatela e pepatela , copritela con il vino e continuate la cottura a fuoco bassissimo per minimo due ore.
Servitela con polenta.


Buon appetito!!!


venerdì 5 luglio 2013

SPINACI - Spinach - Epinards - Espinacas - Spinat - Espinafre - шпинат - 菠菜 - ほうれん草


Forzuti fallaci gli spinaci...


Ben ritrovati cari amici
oggi vorrei parlarvi degli spinaci..."sai che novità" direte voi, e avete ragione, anche perché, andando a sbirciare in rete ho trovato pagine e pagine che raccontano praticamente tutto quello che c'è da raccontare su questo prezioso e buonissimo ortaggio.

Però io vorrei parlarvene in modo un po' diverso, con qualche curiosità e suggerendovi alcune ricette "particolari" che ho raccolto nel corso degli anni e che tengo gelosamente conservate nel mio "libretto verde", ricette che nulla hanno a che fare con la cucina e la tavola.

Come abbiamo imparato sin da piccoli da Braccio di Ferro, "gli spinaci contengono ferro" e questo lo sappiamo tutti, ma la novità è che a quanto pare non ne contengono molto di più di altri alimenti. Il malinteso nascerebbe (ma esistono anche altre versioni anche se questa sembra la più accreditata) per opera di Gustav von Bunge, un fisiologo svizzero che, verso la fine del XIX secolo, misurò il contenuto di ferro degli spinaci: 35 mg di ferro in 100 g . Una bella dose ...apparentemente!
Apparentemente, perché questo valore era stato misurato su un campione di spinaci secchi. La verdura fresca, però, contiene al 90% acqua, ecco perché il valore sembra 10 volte più alto




Scopriamo così che, se per 100 g di spinaci (freschi) ci sono circa 3 mg di ferro, è altrettanto vero che nel tè ce ne sono circa 15 mg, così come ce ne sono circa 14 mg nel cacao in polvere e 13 mg nella crusca di frumento, 6 mg nelle uova, 7 mg nei pistacchi, 5 nel cioccolato fondente e via discorrendo. Quindi sì, gli spinaci contengono ferro, ma forse qualcuno li ha sopravvalutati un po' troppo.

Il bello degli spinaci è che, per fortuna, hanno altre virtù, oltre a quella già ben note in cucina: sono, ad esempio, grandi alleati per la bellezza.

Grazie al loro alto contenuto di acqua sono fonte di idratazione, specialmente per la pelle secca. Chi ne soffre, può provare questa maschera:

Lessate in acqua non salata 150 gr di spinaci. Quando saranno abbastanza morbidi da poter essere lavorati, scolateli, e una volta raffreddati aggiungete 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci o di oliva. Mescolate bene il tutto e applicate sul viso evitando di toccare gli occhi. Lasciate in posa per 30 minuti e poi pulite con una spugnetta umida. Il risultato è garantito.

Per un effetto più emolliente e nutriente potete aggiungere alla suddetta miscela del latte intero.

Gli spinaci possono essere d'aiuto anche ai capelli secchi, sfibrati e opachi. Un buon modo di unire l'utile al dilettevole è quello di riciclare l'acqua di cottura degli spinaci e, una volta fredda, potete usarla per fare il penultimo risciacquo dopo il normale shampoo. Lasciare agire per qualche minuto e poi procedere con l'ultimo risciacquo con acqua normale per lavare via gli eventuali residui.

Se volete un'azione più energica frullate un po' di spinaci e utilizzate il composto per farvi uno shampoo. Lasciate agire anche qui per un po' e risciacquate. Pare che questo metodo stimoli anche la crescita dei capelli (signori maschietti...ho detto crescita...non "ricrescita" ....per i miracoli ci si deve rivolgere altrove...)

Inoltre gli spinaci sono tutta salute grazie al loro buon contenuto di vitamina C, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina. Molte sostanze antiossidanti, che ne fanno un alimento anti-age.
Dunque se volete rimanere giovani mangiateli regolarmente.
   


Spinach Powered House

Per finire vorrei parlavi della "Spinach Powered House" la casa alimentata con gli spinaci.
Non è un'altra trovata dei fumetti ma si tratta di un'idea di due architetti di nome Mattehew Caates e Tim Meldrum, che hanno creato un sistema "biomimetico" in cui l'energia elettrica viene ottenuta attraverso un processo con cui le piante trasformano la luce in energia. Il tutto per mezzo di pannelli solari foto sintetici.


Beh, questi spinaci sono decisamente "verdi"!


Pubblicato da Gramigna

venerdì 3 maggio 2013

POMODORO - Tomato - Tomate - 西红柿 - トマト - помидор



    
Il pomodoro è certamente uno degli ortaggi più frequenti sulle nostre tavole. Importato dalle americhe ai tempi di Colombo, dopo un inizio stentato ha saputo conquistare i nostri palati diventando il paladino della dieta mediterranea. 
 E' facile trovarlo in tutti i periodi dell'anno, ma è da maggio a fine ottobre la sua stagione ideale. Le varietà sono tantissime e rischierei di diventare noiosa elencandole tutte. Meglio suddividerle in base alla forma e citare solo le più conosciute. 


VARIETA' 

Ciliegini - Piccoli e tondi, sono l'ideale da guastare a crudo, come stuzzichino, magari serviti in spiedini con ciliegine di mozzarella. 

Ramati - Tondi e di diverse dimensioni, si possono consumare sia a crudo sia utilizzare per sughi veloci. Si chiamano così perché si trovano sui rami di un grappolo. 

Costoluti - Così detti per la presenza di numerose "coste" sul frutto, sono saporiti, con pochi semi e molta polpa. Perfetti per insalate gustose, oltre che crudi possono essere utilizzati cotti per sughi superlativi. 

Cuore di bue - Simili ai costoluti, ricchi di polpa e poveri di semi sono perfetti per gustose insalatone. 

San Marzano - Caratterizzati da una forma allungata sono i pomodori giusti per una passata doc. Per via della loro polpa soda e per il sapore superlativo sono ottimi anche in insalata. 

Perini - Di forma oblunga, hanno buccia robusta e polpa soda. Come i San Marzano possono essere impiegati per passate. 

Sardi - Tondi, lisci e di colore rosso più o meno screziato di verde, sono pomodori invernali. Molto saporiti, vanno consumati per lo più crudi. 



   
GUIDA ALL'ACQUISTO 

Per questi ortaggi valgono le stesse regole di tutti gli altri, evitate di acquistare pomodori ammaccati; sceglieteli ben sodi e con la buccia liscia. Provate anche ad annusarli, se sentite un buon odore di foglia significa che i pomodori sono ok. 


COME SI CONSERVANO 

I pomodori maturi, o vicino alla maturazione, si possono tenere in un cestino a temperatura ambiente per 3-4 giorni. Se sono già pronti, ma intendete utilizzarli più in là, meglio riporli nella parte meno fredda del frigorifero. Se invece sono ancora un po' acerbi chiudeteli in un sacchetto di carta e lasciateli maturare a temperatura ambiente. Attenzione però, lasciarli non vuol dire "dimenticarli". 


COME SI PULISCONO 

Molte ricette prevedono che i pomodori vadano pelati prima di essere utilizzati. Il modo più facile di farlo? Sbollentateli al massimo per due minuti (non di più, altrimenti diventano troppo molli), scolateli e immergeteli in una bacinella con acqua ghiacciata. In questo modo la pelle verrà via da sola. In altre ricette, oltre che pelati, i pomodori vanno privati dei semi, facilissimo, tagliateli a metà e quindi a spicchi, dopodiché eliminate i semi con un cucchiaino. Se poi avete uno scavino, l'operazione risulterà ancora più semplice. Dovete affettarli per un'insalata? Fatelo con un coltello a lama seghettata. Che li vogliate cuocere o impiegare a crudo, i pomodori vanno comunque sempre lavati molto bene. Se non volete che si riempiono di acqua, però, fatelo prima di togliere il picciolo. 

Il pomodoro, è proprio il caso di dirlo, è un pomo realmente d'oro, tante sono le sue virtù, sfruttabili in mille occasioni. 
  


    
BELLEZZA 

Se volete una maschera ad azione levigante, applicate sul viso la sola polpa senza semi e acqua, l'effetto sarà immediato. 

Se il vostro problema sono i punti neri, provate questa maschera: fate bollire per 15 minuti in poca acqua 2 cucchiai di farina d'avena, unite poi uno yogurt e la polpa di 1 pomodoro, applicate sul viso per mezz'ora e infine risciacquate con acqua fredda. 

Un brufolo improvviso? Basta una fettina applicata direttamente sulla pelle. 

Per mani morbidissime: strofinateci sopra metà pomodoro, lasciate asciugare all'aria e sciacquate con acqua tiepida. 

Uno scrub eccezionale: tagliate la calotta superiore del pomodoro e appoggiatelo, tenendolo per le foglioline, nello zucchero semolato fine. Passatelo sul viso con movimenti circolari e sciacquate con acqua fredda. 


IN CASA 

Ponete una manciata di foglie della pianta di pomodoro in uno o più recipienti per tenere lontane le zanzare. 

Se il vostro ottone presenta macchie di verderame strofinateci sopra la polpa di un pomodoro maturo e poi sciacquare e lucidare con un panno di lana. 

Per prevenire la muffa nella bottiglia di passata una volta aperta, mettetela in frigo capovolta. 

Poiché anche ai cuochi provetti può capitare di scottarsi in cucina, prima di sconvolgere il vicinato con urla e imprecazioni, provate a mettere sulla parte dolorante una fettina di pomodoro fresco 


SALUTE 

La presenza di acidi organici e fibre nel pomodoro, stimolano l'appetito, facilitano la digestione e rigenerano i tessuti. 

Ottimo come fonte di vitamina C, Betacarotene (vitamina A) e vitamine del gruppo B. 

Contiene il famoso Licopene, un antiossidante che protegge le cellule e i tessuti dall'azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dei processi d'invecchiamento e malattie tumorali. 

Le foglie schiacciate, applicate direttamente, aiutano ad alleviare le punture d'insetto. 
  



   
CURIOSITA' 

Una varietà di pomodoro originario delle isole Galapagos, il Kumato, è considerato un potente afrodisiaco. Lo prova l'intensa attività sessuale delle tartarughe del luogo che, anche se moooolto lentamente, lo "fanno" molto di più delle altre specie. 

Con gli scarti del pomodoro si possono produrre buste ecologiche biodegradabili. 

Un tempo il pomodoro non era ritenuto commestibile ed era coltivato a solo scopo ornamentale. Alla fine del rinascimento, nel XVI secolo, era considerato un afrodisiaco e veniva utilizzato nella preparazione di pozioni e filtri magici. In Francia aveva preso l'appellativo di "Pomme d'amour" e in Inghilterra "Love apple" un chiaro riferimento alla sessualità. In seguito il nome fu sostituito con il termine di origine azteca, "Tomato". In Italia, però, è rimasto il buon vecchio "Pomo d'oro". 
  


   
Per finire vi suggerisco la ricetta della "PUMMAROLA" 


LA PASSATA IN SEI MOSSE 


1 Lavate accuratamente i pomodori, più ne avete meglio è. Naturalmente sceglieteli sodi, maturi e privi di ammaccature. Quindi tagliateli a metà. 

2 Raccoglieteli in una pentola di acciaio inossidabile (mi raccomando, evitate l'alluminio: l'acidità dei pomodori a contatto con questo materiale, crea una reazione chimica dannosa per l'uomo). Incoperchiate e fate cuocere a fuoco basso per una mezz'ora, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno, finché avranno perso tutta l'acqua di vegetazione. 

3 Passate i pomodori, pochi per volta, al passaverdura. Man mano che li passate, raccogliete le bucce e tenetele da parte. Al termine, passate altre due volte le bucce per ricavare l'eventuale polpa residua. 

4 Versate la passata nella pentola di acciaio di prima e scaldatela a fuoco basso per qualche minuto. 

5 Sterilizzate e asciugate alcuni vasetti a chiusura ermetica e riempiteli con la passata. Profumate con qualche foglia di basilico e chiudete i vasetti. 

6 Fateli bollire in una pentola, avvolti con un canovaccio, per 20 minuti. Levateli dall'acqua, asciugateli e la passata è pronta.

venerdì 20 giugno 2008

PASTA E FAGIOLI - Cucina semplice Friulana



PASTA E FAGIOLI

Per 4 persone

200 g. di fagioli secchi

1 cipolla

Olio

Sale e pepe

150 g. di pasta (paternoster)


Ammollare i fagioli in acqua fredda per 12 ore

Soffriggere la cipolla nell’olio, unire i fagioli ed aggiungere acqua in abbondanza

Lasciar bollire per circa 3 ore

A cottura avvenuta, salare, quindi passare al setaccio una piccola quantità di fagioli e rimettere sul fuoco

Unire la pasta (cotta a parte)

Pepare

Aggiungere nel piatto una croce d’olio


Il piatto si accompagna bene con il vino Tocai friulano e col Merlot giovane.


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * *


SALAME ALL’ACETO - Cucina semplice friulana



Salame all'aceto


Per 4 persone


- 8 fette di salame fresco (solitamente “storto”)

- 2 cucchiai di aceto di vino

- mezza cipolla (facoltativa)

50 g. di burro (facoltativo)






Il salame “storto” si conserva fresco sotto grasso

Rosolare bene ambo le parti le fette di salame, bagnare con aceto, far evaporare, servire con polenta.

Il salame può venir rosolato insieme a sottili fette di cipolla (anche col burro).


Si accompagna con il vino Refosco del Friuli, Cabernet Franc, Merlot giovane.


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

giovedì 24 aprile 2008

Toccata e fuga

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Esco un attimo dal mio seminato per presentarvi qualcosa di originale, qualcosa che non si trova in nessun ricettario, fatto apposta per i giovani che hanno sempre poco tempo e pochi mezzi a disposizione.
Se avete un frigo allora avete sicuramente tutti gli ingredienti necessari, senza scomodarvi per uscire. Gli ingredienti sono semplici, basta non siano datati.


Per il risotto

Prendete il burro dal frigorifero, scioglietelo con cipolla tritata (prima di mettervi a piangere) e fate un piccolo soffritto, aggiungetevi un poco di vino bianco (se lo trovate o se non l' avete già bevuto).
Poi uno degli ingredienti avanzati che può essere prosciutto, un po' di pelati, o dadini di carne, oppure di tonno o del salmone, se ne avete trovato in casa (non stiamo troppo a sottilizzare e non formaggio col pesce, mi raccomando).
Mescolate un pochino e poi aggiungete il riso.
Versate sul riso, fino a coprirlo, del brodo di dado (in ogni frigorifero ci sono dei dadi) e continuate a girare finché il risotto sarà cotto.


Per la pastasciutta

Fate soffriggere (ad occhi chiusi) la cipolla nel burro ( o nell' olio)
Aggiungete ciò che avete trovato nel frigo (o prosciutto, o pomodori, o carne, o pesce, o verdure)
Poi fate cuocere gli spaghetti al dente e mescolateli col sugo ancora caldo.
Ed anche stavolta, se l' ingrediente é pesce, non aggiungete il formaggio, che invece aggiungerete negli altri casi.


Stop.

Come vedete, la cucina non é necessariamente costosa.


Buon appetito da sauvage27.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Afrodisiaco (1) Aglietta (1) Albani (2) Alberti (1) Alda Merini (1) Alfieri (4) Altdorfer (2) Alvaro (1) Amore (2) Anarchici (1) Andersen (1) Andrea del Castagno (3) Andrea del Sarto (4) Andrea della Robbia (1) Anonimo (2) Anselmi (1) Antonello da Messina (4) Antropologia (7) APPELLO UMANITARIO (5) Apuleio (1) Architettura (5) Arcimboldo (1) Ariosto (4) Arnolfo di Cambio (2) Arp (1) Arte (4) Assisi (1) Astrattismo (3) Astrologia (1) Astronomia (3) Attila (1) Aulenti (1) Autori (7) Avanguardia (11) Averroè (1) Baccio della Porta (2) Bacone (2) Baldovinetti (1) Balla (1) Balzac (2) Barbara (1) Barocco (1) Baschenis (1) Baudelaire (2) Bayle (1) Bazille (4) Beato Angelico (6) Beccafumi (3) Befana (1) Bellonci (1) Bergson (1) Berkeley (2) Bernini (1) Bernstein (1) Bevilacqua (1) Biografie (11) Blake (2) Boccaccio (2) Boccioni (3) Böcklin (2) Body Art (1) Boiardo (1) Boito (1) Boldini (3) Bonheur (3) Bonnard (2) Borromini (1) Bosch (4) Botanica (1) Botticelli (7) Boucher (9) Bouts (2) Boyle (1) BR (1) Bramante (2) Brancati (1) Braque (1) Breton (3) Brill (2) Brontë (1) Bronzino (4) Bruegel il Vecchio (3) Brunelleschi (1) Bruno (2) Buddhismo (1) Buonarroti (1) Byron (2) Caillebotte (2) Calcio (1) Calvino (2) Calzature (1) Camillo Prampolini (1) Campanella (4) Campin (1) Canaletto (4) Cancro (2) Canova (2) Cantù (1) Capitalismo (3) Caravaggio (19) Carlevarijs (2) Carlo Levi (3) Carmi (1) Carpaccio (3) Carrà (1) Carracci (4) Carriere (1) Carroll (1) Cartesio (3) Casati (1) Cattaneo (1) Cattolici (1) Cavalcanti (1) Cellini (2) Ceruti (1) Cervantes (3) Cézanne (19) CGIL (1) Chagall (3) Chardin (4) Chassériau (2) Chaucer (1) CHE GUEVARA (1) Cialente (1) Cicerone (8) Cimabue (4) Cino da Pistoia (1) Città del Vaticano (3) Clarke (1) Classici (28) Classicismo (1) Cleland (1) Collins (1) COMMUNITY (2) Comunismo (28) Condillac (1) Constable (4) Copernico (2) Corano (1) Cormon (2) Corot (9) Correggio (4) Cosmesi (1) Costa (1) Courbet (9) Cousin il giovane (2) Couture (2) Cranach (3) Crepuscolari (1) Crespi (2) Crespi detto il Cerano (1) Creta (2) Crispi (1) Cristianesimo (3) Crivelli (2) Croce (1) Cronin (1) Cubismo (1) CUCINA (9) Cucina friulana (2) D'Annunzio (1) Dadaismo (1) Dalì (5) Dalle Masegne (1) Dante Alighieri (8) Darwin (2) Daumier (6) DC (1) De Amicis (1) De Champaigne (2) De Chavannes (1) De Chirico (4) De Hooch (2) De La Tour (4) De Nittis (3) De Pisis (1) De' Roberti (2) Defoe (1) Degas (17) Del Piombo (4) Delacroix (6) Delaroche (2) Delaunay (2) Deledda (1) Dell’Abate (2) Derain (2) Descartes (2) Desiderio da Settignano (1) Dickens (8) Diderot (2) Disegni (2) Disegni da colorare (11) Disegni Personali (2) Disney (1) Divisionismo (1) Dix (3) Doganiere (5) Domenichino (2) Donatello (4) Donne nella Storia (42) Dossi (1) Dostoevskij (8) DOTTRINE POLITICHE (75) Dova (1) Du Maurier (1) Dufy (3) Dumas (1) Duprè (1) Dürer (9) Dylan (2) Ebrei (9) ECONOMIA (7) Edda Ciano (1) Edison (1) Einstein (2) El Greco (10) Eliot (1) Elsheimer (2) Emil Zola (3) Energia alternativa (6) Engels (10) Ensor (3) Epicuro (1) Erasmo da Rotterdam (1) Erboristeria (7) Ernst (3) Erotico (1) Erotismo (4) Esenin (1) Espressionismo (3) Etruschi (1) Evangelisti (3) Fallaci (1) Fantin-Latour (1) Fascismo (26) Fattori (4) Faulkner (1) Fautrier (1) Fauvismo (1) FAVOLE (2) Fedro (1) FELICITÀ (1) Fenoglio (2) Ferragamo (1) FIABE (6) Fibonacci (1) Filarete (1) Filosofi (1) Filosofi - A (1) Filosofi - F (1) Filosofi - M (1) Filosofi - P (1) Filosofi - R (1) Filosofi - S (1) FILOSOFIA (56) Fini (1) Finkelstein (1) Firenze (1) Fisica (5) Fitoterapia (10) Fitzgerald (1) Fiume (1) Flandrin (1) Flaubert (4) Fogazzaro (2) Fontanesi (1) Foppa (1) Foscolo (6) Fougeron (1) Fouquet (4) Fra' Galgario (2) Fra' Guglielmo da Pisa (1) Fragonard (9) Frammenti (1) Francia (2) François Clouet (2) Freud (2) Friedrich (5) FRIULI (8) Futurismo (4) Gadda (2) Gainsborough (14) Galdieri (1) Galilei (2) Galleria degli Uffizi (1) Gamberelli (1) Garcia Lorca (1) Garcìa Lorca (1) Garibaldi (2) Gassendi (1) Gauguin (17) Gennaio (1) Gentile da Fabriano (2) Gentileschi (2) Gerard (1) Gérard (1) Gérard David (2) Géricault (7) Gérôme (2) Ghiberti (1) Ghirlandaio (2) Gialli (1) Giallo (1) Giambellino (1) Giambologna (1) Gianfrancesco da Tolmezzo (1) Gilbert (1) Ginzburg (1) Gioberti (1) Giordano (3) Giorgione (15) Giotto (12) Giovanni Bellini (10) Giovanni della Robbia (1) Giovanni XXIII (8) Giuseppe Pellizza da Volpedo (1) Giustizia (1) Glossario dell'arte (19) Gnocchi-Viani (1) Gobetti (1) Goethe (9) Gogol' (2) Goldoni (1) Gončarova (2) Gorkij (3) Gotico (1) Goya (11) Gozzano (2) Gozzoli (1) Gramsci (5) Grecia (2) Greene (1) Greuze (4) Grimm (2) Gris (2) Gros (7) Grosz (3) Grünewald (5) Guadagni (1) Guardi (6) Guercino (1) Guest (1) Guglielminetti (1) Guglielmo di Occam (1) Guinizelli (1) Gutenberg (2) Guttuso (4) Hals (3) Hawthorne (1) Hayez (4) Heckel (1) Hegel (6) Heine (1) Heinrich Mann (1) Helvétius (1) Hemingway (3) Henri Rousseau (3) Higgins (1) Hikmet (1) Hobbema (2) Hobbes (1) Hodler (1) Hogarth (4) Holbein il Giovane (4) Horus (1) Hugo (1) Hume (2) Huxley (1) Il Ponte (2) Iliade (1) Impressionismo (88) Indiani (1) Informale (1) Ingres (7) Invenzioni (31) Islam (5) Israele (1) ITALIA (2) Italo Svevo (5) Jacopo Bellini (4) Jacques-Louis David (9) James (1) Jean Clouet (2) Jean-Jacques Rousseau (3) Johns (1) Jordaens (2) Jovine (3) Kafka (3) Kandinskij (4) Kant (9) Kautsky (1) Keplero (1) Kierkegaard (1) Kipling (1) Kirchner (4) Klee (3) Klimt (5) Kollwitz (1) Kuliscioff (1) Labriola (2) Lancret (3) Land Art (1) Larsson (1) Lavoro (2) Le Nain (3) Le Sueur (2) Léger (2) Leggende (1) Leggende epiche (1) Leibniz (1) Lenin (7) Leonardo (58) Leopardi (3) Letteratura (22) Levi Montalcini (1) Liala (1) Liberalismo (1) LIBERTA' (28) LIBRI (23) Liotard (5) Lippi (5) Locke (4) Lombroso (1) Longhi (3) Longoni (1) Lorenzetti (3) Lorenzo il Magnifico (1) Lorrain (5) Lotto (6) Luca della Robbia (1) Lucia Alberti (1) Lucrezio (2) Luini (2) Lutero (10) Macchiaioli (1) Machiavelli (10) Maderno (1) Magnasco (1) Magritte (4) Maimeri (1) Makarenko (1) Mallarmé (2) Manet (14) Mantegna (8) Manzoni (4) Maometto (4) Marcks (1) MARGHERITA HACK (1) Marquet (2) Martini (7) Marx (18) Marxismo (9) Masaccio (7) Masolino da Panicale (1) Massarenti (1) Masson (2) Materialismo (1) Matisse (6) Matteotti (2) Maupassant (1) Mauriac (1) Mazzini (5) Mazzucchelli detto il Morazzone (1) Medicina (4) Medicina alternativa (23) Medicina naturale (17) Meissonier (2) Melozzo da Forlì (2) Melville (1) Memling (4) Merimée (1) Metafisica (4) Metalli (1) Meynier (1) Micene (2) Michelangelo (11) Mickiewicz (1) Millais (1) Millet (4) Minguzzi (1) Mino da Fiesole (1) Miró (2) Mistero (10) Modigliani (4) Molinella (1) Mondrian (4) Monet (15) Montaigne (1) Montessori (2) Monti (3) Monticelli (2) Moore (1) Morandi (4) Moreau (4) Morelli (1) Moretto da Brescia (2) Morisot (3) Moroni (2) Morse (1) Mucchi (16) Munch (2) Murillo (4) Musica (14) Mussolini (5) Mussulmani (5) Napoleone (11) Natale (8) Nazismo (17) Némirovsky (1) Neo-impressionismo (3) Neoclassicismo (1) Neorealismo (1) Neruda (2) Newton (2) Nietzseche (1) Nievo (1) Nobel (1) Nolde (2) NOTIZIE (1) Nudi nell'arte (52) Odissea (25) Olocausto (6) Omeopatia (18) Omero (26) Onorata Società (1) Ortese (1) Oudry (1) Overbeck (2) Ovidio (1) Paganesimo (1) Palazzeschi (1) Palizzi (1) Palladio (1) Palma il Vecchio (1) Panama (1) Paolo Uccello (5) Parapsicologia (1) Parini (3) Parmigianino (3) Pascal (1) Pascoli (3) Pasolini (3) Pastello (1) Pavese (3) Pedagogia (2) Pellizza da Volpedo (1) PERSONAGGI DEL FRIULI (30) Perugino (3) Petacci (1) Petrarca (4) Piazzetta (2) Picasso (8) Piero della Francesca (9) Piero di Cosimo (2) Pietro della Cortona (1) Pila (2) Pinturicchio (1) Pirandello (2) Pisanello (2) Pisano (1) Pissarro (10) Pitagora (1) Pitocchetto (1) Pittura (1) Plechanov (1) Poe (1) Poesie (4) Poesie Classiche (18) POESIE di DONNE (2) Poesie personali (16) POETI CONTRO IL RAZZISMO (1) POETI CONTRO LA GUERRA (18) Poliziano (1) Pollaiolo (4) Pomodoro (1) Pomponazzi (1) Pontano (1) Pontormo (1) Pop Art (1) Poussin (9) Pratolini (1) Premi Letterari (3) Prévost (1) Primaticcio (2) Primo Levi (1) Problemi sociali (2) Procaccini (1) PROGRAMMI PC (1) Prostituzione (1) Psicanalisi (2) PSICOLOGIA (5) Pubblicità (1) Pulci (1) Puntitismo (3) Puvis de Chavannes (1) Quadri (2) Quadri personali (1) Quarton (2) Quasimodo (1) Rabelais (1) Racconti (1) Racconti personali (1) Raffaello (21) RAPHAËL MAFAI (1) Rasputin (1) Rauschenberg (1) Ravera (1) Ray (1) Razzismo (1) Realismo (3) Rebreanu (1) Recensione libri (15) Redon (1) Regina Bracchi (1) Religione (7) Rembrandt (10) Reni (4) Renoir (21) Resistenza (8) Ribera (4) RICETTE (3) Rimbaud (2) Rinascimento (3) RIVOLUZIONARI (55) Rococò (1) Roma (6) Romantici (1) Romanticismo (1) Romanzi (3) Romanzi rosa (1) Rossellino (1) Rossetti (1) Rosso Fiorentino (3) Rouault (1) Rousseau (3) Rovani (1) Rubens (13) Russo (1) S. Francesco (1) Sacchetti (1) SAGGI (11) Salgari (1) Salute (16) Salvator Rosa (2) San Francesco (5) Sandokan (1) Sannazaro (2) Santi (1) Sassetta (2) Scapigliatura (1) Scheffer (1) Schiele (3) Schmidt-Rottluff (1) Schopenhauer (2) Sciamanesimo (1) Sciascia (2) Scienza (8) Scienziati (13) Scipione (1) Scoperte (33) Scoto (1) Scott (1) Scrittori e Poeti (24) Scultori (2) Scultura (1) Segantini (2) Sellitti (1) Seneca (2) Sereni (1) Sérusier (2) Sessualità (5) Seurat (3) Severini (1) Shaftesbury (1) Shoah (7) Signac (3) Signorelli (2) Signorini (1) Simbolismo (2) Sindacato (2) Sinha (1) Sironi (2) Sisley (3) Smith (1) Socialismo (45) Società segrete (1) Sociologia (4) Socrate (1) SOLDI (1) Soldi Internet (1) SOLIDARIETA' (6) Solimena (2) Solženicyn (1) Somerset Maugham (3) Sondaggi (1) Sorel (2) Soulages (1) Soulanges (2) Soutine (1) Spagna (1) Spagnoletto (4) Spaventa (1) Spinoza (2) Stampa (2) Steinbeck (1) Stendhal (1) Stevenson (4) Stilista (1) STORIA (68) Storia del Pensiero (81) Storia del teatro (1) Storia dell'arte (124) Storia della tecnica (24) Storia delle Religioni (48) Stubbs (1) Subleyras (2) Superstizione (1) Surrealismo (1) Swift (3) Tacca (1) Tacito (1) Taoismo (1) Tasca (1) Tasso (2) Tassoni (1) Ter Brugghen (2) Terapia naturale (18) Terracini (1) Thomas Mann (6) Tiepolo (4) Tina Modotti (1) Tintoretto (8) Tipografia (2) Tiziano (18) Togliatti (2) Toland (1) Tolstoj (2) Tomasi di Lampedusa (3) Toulouse-Lautrec (6) Tradizioni (1) Troyon (2) Tura (2) Turati (2) Turgenev (2) Turner (6) UDI (1) Ugrešić (1) Umanesimo (1) Umorismo (1) Ungaretti (3) Usi e Costumi (1) Valgimigli (2) Van Der Goes (3) Van der Weyden (4) Van Dyck (6) Van Eyck (8) Van Gogh (16) Van Honthors (2) Van Loo (2) Vangelo (3) Velàzquez (8) Veneziano (2) Verdura (1) Verga (10) Verismo (10) Verlaine (5) Vermeer (8) Vernet (1) Veronese (4) Verrocchio (2) VIAGGI (2) Viani (1) Vico (1) Video (13) Vigée­-Lebrun (2) VINI (3) Virgilio (3) Vittorini (2) Vivanti (1) Viviani (1) Vlaminck (1) Volta (2) Voltaire (3) Von Humboldt (1) Vouet (4) Vuillard (3) Warhol (1) Watson (1) Watteau (9) Wells (1) Wilde (1) Windsor (6) Winterhalter (1) Witz (2) Wright (1) X X X da fare (34) Zurbarán (3)