Gaetano Scirea, l'uomo che forse più d'ogni altro ha incarnato lo stile Juventus
È stato definito uno dei più grandi liberi di tutti i tempi per il suo modo straordinario di stare in campo, per la tempestività negli interventi, per la sua capacità di dirigere e di impostare le manovre d'attacco. Gaetano Scirea però viene ancora additato ad esempio soprattutto per la sua serietà e correttezza e perché seppe fare della modestia e della riservatezza le sue doti migliori dentro e fuori dal campo.
Scirea è stato insomma, prima ancora che un grande campione, un uomo vero.
Nato a Cernusco sul Naviglio nel 1953, esordì in serie A nel 1972 con Ia casacca nerazzurra dell'Atalanta, con la quale disputò due campionati.
Nel 1974 il presidente Achille Bortolotti lo segnalò a Giampiero Boniperti e da allora Scirea divenne una delle colonne della Juventus, il cui stile e la cui compostezza si identificarono pienamente con le virtù di questo calciatore destinato a divenirne il capitano.
In maglia bianconera Scirea vinse tutto quello che c'era da vincere e forse anche di più: 6 scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe, due Coppe Italia. una Supercoppa e una Coppa Intercontinentale.
Tra i suoi allori spicca anche una Coppa del Mondo vinta nel 1982 con la Nazionale azzurra, nella quale disputò complessivamente 78 incontri.
Nonostante tutti questi successi, Gaetano non assunse mai atteggiamenti divistici né si lasciò contagiare dalla smania di protagonismo. Nessun episodio spiacevole intaccò la sua figura di grande campione, amante del calcio non solo come spettacolo, ma anche e soprattutto come attività agonistica e mai antagonistica, cioè nel suo significato più autentico. Proprio per questo motivo, il suo comportamento è sempre stato inappuntabile, senza concessioni alle polemiche o alle discussioni.
In sedici anni di carriera il suo carisma si è costantemente accresciuto ed è rimasto intatto anche dopo il ritiro, all'età di 35 anni, per intraprendere la carriera di allenatore in seconda, sempre nella Juventus.
La vita di Gaetano Scirea si è purtroppo chiusa prematuramente nel settembre 1989, a causa di un tragico incidente automobilistico avvenuto in Polonia. Scirea si era recato in quel paese in qualità di vice del suo amico fraterno Dino Zoff per visionare la squadra del Gornik Zabrze che avrebbe dovuto affrontare la Juventus in Coppa UEFA.


