
Madonna in trono col Bambino e la famiglia Bentivoglio (1488) Lorenzo Costa
Bologna, Cappella Bentivoglio, San Giacomo Maggiore
La scuola ferrarese: Lorenzo Costa (1460-1535)
Se ne sta in disparte dal gruppo di pittori del Quattrocento LORENZO COSTA, il piú giovane pittore ferrarese di questo tempo.
Vedo che egli impara l'arte da Cosmè Tura, ma, fin dal 1483, lavora nel distrutto palazzo Bentivoglio di Bologna, dove affresca la "Madonna dei Bentivoglio" (Chiesa di San Giacomo Maggiore), aggruppando la famiglia dei signori della città intorno al trono.
I ricordi ferraresi sono indeboliti nella tecnica da una sgradevole formula fisionomica, e nei "Trionfi", rappresentati di fronte, l'ingegnosità sostituisce la fantasia.
Da questi inanimati spettacoli pittorici si sale alla più sciolta "Madonna e Santi" del San Petronio, con gli assistenti ancora un po' freddi e rifiniti.
Sullo stile di Lorenzo Costa, ormai decaduto dalla potenza della sua scuola, può l'esempio della pala londinese del De' Roberti, specie per la Vergine e per il San Giovanni Evangelista della "Madonna in trono e Santi" (Bologna, San Giovanni in Monte), ed anche l'analogia con Francesco Francia comincia ad avvertirsi con caratteri perugineschi, e poi più spontanea.
La secchezza delle figure dalle carni rossicce rende spesso meno pregevole il colorista, che nella "Conversione di Valeriano" (Bologna, Santa Cecilia) ci mostra un paese profondo nelle gamme dei verdi e nelle limpide gradazioni della luce, e che, nell'età provetta, oscilla, come chi è provveduto di seri studi, tra la finezza di "Sant'Anna che insegna a leggere alla Vergine" (Milano, Collezione Brivio) e le gelide allegorie ("Il regno del dio Como" (nel Louvre a Parigi), con corpi mal costruiti e disarticolati.
Un timido ritratto femminile è ad Hampton Court, ma nel quadro del Castello Clary-Aldringen in Teplitz ("Investitura di Federigo II Gonzaga a capitano della Chiesa") il ferrarese si affatica con le ricerche plastiche e dinamiche, non accorgendosi d'essere alieno per indole da tali soggetti fragorosi e complicati.
Fra gli scolari di Lorenzo Costa, voglio qui citare ERCOLE GRANDI e GIOVANNI MARIA CHIODAROLO.
VEDI ANCHE . . .
Pittura bolognese del Quattrocento - FRANCESCO FRANCIA
Pittori ferraresi del Quattrocento
COSME' TURA - Vita e opere