EVA PRIMA PANDORA (1550 circa)
Jean Cousin il giovane (1520 circa - 1594 circa)
Pittore francese
Museo del Louvre - Parigi
XVI secolo
Tavola cm. 97,5 x 150
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Nella semioscurità di una caverna che si apre su un paesaggio lacustre, è sdraiata di fianco una giovane donna nuda. Le sue intimità sono coperte da un morbido drappo. Il braccio destro poggia su un teschio e in mano tiene un melograno; avvolto sul braccio sinistro è un serpente, mentre la mano è mollemente poggiata su un'urna. Un cartiglio appeso sull'atrio della grotta svela l'identità della donna...
...EVA PRIMA PANDORA...
Secondo la mitologia Pandora era stata plasmata con l'argilla da Vulcano. In onore della sua bellezza gli Dei le donarono tutte le virtù, relegando i mali dentro un "pithos".
Quando la giovane giunse sulla terra, inconsapevole del contenuto della sua urna, l'aprì liberando tutto il male.
Nel Cinquecento la Chiesa cattolica identificò Pandora con Eva, intendendola quindi come simbolo del male.
L'esecuzione dell'opera cade sicuramente al tempo del soggiorno di Cousin a Parigi, come è evidente dalla tipologia della composizione, dalla qualità cromatica e dalla linea sinuosa con cui è costruito il corpo della donna, elementi acquisiti dal pittore a contatto con gli artisti della Scuola di Fontainebleau.
La tavola, eseguita da Cousin intorno al 1550, in origine apparteneva a M. Chablay, un notaio di Sens. Essa è rimasta nella cittadina francese fino all'inizio del secolo scorso, quando nel 1922 è stata acquistata dagli Amici del Louvre e donata l Museo parigino, dove si trova ancora oggi.
NOTE
Navigando per internet ho riscontrato che questo dipinto viene assegnato al padre di Jean Cousin, mentre le mie ricerche e gli insegnamenti ricevuti mi indicano l'appartenenza a Jean Cousin il figlio, e quindi mi attengo alle mie note.
Jean Cousin nacque intorno al 1520 a Sens, città dove senz'altro rimase fino al 1540.
In gioventù fu allievo di Jacques Hympe e successivamente di Tassin Grasset, artisti attivi nella cattedrale di Sens.
Pittore, scultore e incisore, Cousin fu considerato dai suoi contemporanei più bravo nella teoria che nella pratica.
Di lui ci restano i trattati d'arte ... LIVRE DE PERSPECTIVE (1560) e PROPORTIONS DU CORP HUMAINE. Assai discussa è anche la sua attività di scultore : è certo che fornì i disegni preparatori per il MONUMENTO FUNEBRE ALL'AMMIRAGLIO CHABOT, e per il MONUMENTO A LOUIS BREZE'.
A causa delle poche testimonianze certe sulle sue attività e la sua consuetudine di non firmare i dipinti, ancora oggi non è stato possibile ricostruire il corpus di opere di Cousin.
Sappiamo di sicuro che intorno al 1540, prima di lasciare Sens alla volta di Parigi, disegnò i cartoni per le vetrate della cattedrale di quella città.
Durante il soggiorno parigino, Cousin si recò frequentemente nel castello di Monthard, di proprietà della terza moglie, dove lavoravano alcuni artisti italiani, fra i quali Primaticcio e Rosso Fiorentino, protetti da Francesco I.
A contatto con le novità della capitale la sua pittura divenne più morbida e raffinata, emancipandosi dalla maniera di Jean Closet che lo aveva influenzato in passato.
Non si conosce l'esatta morte di Cousin: l'ultima opera che conosciamo risale al 1582 (si tratta del RITRATTO DI JEAN BOUVIER), e la lettera datata 20 giugno 1588 a lui spedita dal suo allievo Rabel indica che a quel tempo l'artista era ancora in vita...(forse...).
