
Philippe de Champaigne
Pittore francese
Pittore francese
Philippe de Champaigne (Bruxelles 1602-Parigi 1674), dopo le iniziali esperienze nell'ambito della pittura fiamminga di paesaggio, si trasferisce a Parigi nel 1621.
Successivamente ad un breve soggiorno nella bottega di Georges Lallemant, ottiene l'incarico di pittore della regina madre Maria de' Medici.
Egli riesce a conquistare anche i favori di Luigi XIII e del cardinale de Richelieu e, più tardi, quelli della regina Anna d'Austria e del cardinale Mazarino, entrambi appassionati d'arte.
Grazie alla protezione e al patrocinio della corte reale, l'artista ottiene importanti commissioni pubbliche, come la decorazione ad affresco della chiesa della Sorbona (1641-1644), del castello di Vincennes e del palazzo delle Tuileries.
De Champaigne è tra i fondatori dell'Accademia reale di Francia, dove sostiene, nei dibattiti teorici, la supremazia del disegno sul colore.
Dal 1663 entra in contatto con il convento di Port-Royal, di tendenze gianseniste.
Con il termine giansenisti si designa una corrente religiosa, diffusa durante l'intero XVII secolo e oltre, che si opponeva alla gerarchia cattolica difesa dai Gesuiti e che predicava, in una visione alquanto pessimistica dell'uomo, una grande austerità nei costumi e nella pratica religiosa.
La contestazione teologico-morale, animata soprattutto da Blaise Pascal e dall'abbazia di Port-Royal, assunse successivamente una connotazione politica fino a provocare l'intervento di Luigi XIV, che nel 1709 fece radere al suolo il convento.
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EX VOTO (1662) - Philippe de Champaigne
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