La spontaneità della scrittura, l'aderenza alla realtà, la precisione documentaria dei suoi romanzi segnarono una svolta nella narrativa inglese, facendo di Defoe l'iniziatore del romanzo moderno e l'interprete della classe medio-borghese che si riconosceva nei vari protagonisti dei suoi romanzi, in particolare Robinson Crusoe, che lotta per la sopravvivenza e costruisce il proprio destino contando soprattutto sulle proprie forze.
LA TRAMA

Robinson Crusoe è un giovanotto inglese che parte da casa, preso dal desiderio di viaggiare. Dopo una serie d'avventure, egli giunge in Brasile. Qui diventa piantatore di zucchero, gli affari gli vanno bene e sta per diventare ricco, ma torna ad imbarcarsi, e questa volta su una nave diretta verso la costa della Guinea. La nave è colta da una violenta tempesta e Robinson Crusoe è il solo , tra tutti i naviganti, che riesce a scampare al naufragio.
Egli si ritrova su un'isola deserta … solo. Si trova nella condizione del primo uomo che appare sulla terra. Dovrà costruire tutto per conto proprio, compiere da solo l'esperienza d'intere generazioni. Con gli alberi tagliati nel bosco dell'isola egli si costruisce una capanna. Poi scopre che nell'isola ci sono molte capre…, ne cattura una e riesce ad addomesticarla, in modo da assicurarsi il latte.
Egli si ritrova su un'isola deserta … solo. Si trova nella condizione del primo uomo che appare sulla terra. Dovrà costruire tutto per conto proprio, compiere da solo l'esperienza d'intere generazioni. Con gli alberi tagliati nel bosco dell'isola egli si costruisce una capanna. Poi scopre che nell'isola ci sono molte capre…, ne cattura una e riesce ad addomesticarla, in modo da assicurarsi il latte.
Intanto, a poco a poco, riesce a trasformare la sua capanna in una vera e propria fortezza, chiusa da un'alta palizzata, in modo da impedirvi l'accesso a chiunque. Semina nel terreno una piccola provvista di grano, riso ed orzo che aveva con sé, e comincia a sentirsi soddisfatto di questa vita tranquilla e della propria autosufficienza.
Dopo quasi un anno di permanenza nell'isola quando ormai è riuscito ad organizzarsi abbastanza bene e a costruirsi numerosi attrezzi per lavorare, cacciare e cucinare, egli si costruisce anche un canotto col quale compiere un giro dell'isola.
La scoperta di alcune orme di piedi umani gli fa sospettare che l'isola sia abitata da selvaggi, ed allora comincia a prendere le precauzioni necessarie per salvaguardarsi da un loro eventuale attacco. Una mattina vede sbarcare sull'isola un gruppo di selvaggi…, si apposta dietro una rupe, pronto a difendersi, ma non viene attaccato, ma dopo un po' i selvaggi s'imbarcano di nuovo e lasciano l'isola.Un giorno, improvvisamente, scorge al largo qualcosa…, è il relitto di una nave travolta da una tempesta. Egli sale sul suo canotto e, remando, raggiunge il bastimento. Vi trova sopra dei marinai morti, un cane ancora vivo, alcuni moschetti, polvere da sparo, un barile di liquore, alcune pentole. Dopo aver raccolto tutto ciò che gli può essere utile, se ne torna sull'isola.
Qui gli accade di assistere ad una scena orribile…, una trentina di selvaggi, sbarcati sulla riva, danzano attorno a due uomini che essi hanno condannato a morte. Uno di loro però riesce a fuggire e Robinson Crusoe lo aiuta a mettersi in salvo, prendendolo con se. E' un giovane selvaggio, al quale Robinson dà il nome di Venerdì. Così incomincia un nuovo compito per il nostro eroe solitario, l'educazione di Venerdì, … gli insegna in primo luogo la parole essenziali, affinché possano intendersi, … poi gli dà i primi elementi dell'educazione religiosa e gli mostra come si maneggia un moschetto.
Robinson sorprende ancora una volta dei selvaggi che si accingono a sacrificare due uomini, e con l'aiuto di Venerdì, li mette in fuga a colpi di moschetto e salva i due prigionieri. Essi sono il padre di Venerdì e un navigante spagnolo. Robinson ormai è diventato re dell'isola ed ha alle proprie dipendenze tre sudditi fedeli.
Un giorno egli vede approdare all'isola un vascello inglese. Si tratta della ciurma di una nave che s'è ammutinata ed ha fatto prigioniero il comandante ed altri due uomini. Robinson promette la sua protezione al comandante…, fornisce a lui e ai suoi due uomini tre moschetti e li mette in grado di liberarsi e di costringere alla resa la propria ciurma. La nave viene recuperata ed è ora a disposizione di Robinson Crusoe, il quale, dopo vent'otto anni, può finalmente ritornare nel mondo, in mezzo a tutti gli uomini, portando con se il fedele Venerdì.
Un giorno egli vede approdare all'isola un vascello inglese. Si tratta della ciurma di una nave che s'è ammutinata ed ha fatto prigioniero il comandante ed altri due uomini. Robinson promette la sua protezione al comandante…, fornisce a lui e ai suoi due uomini tre moschetti e li mette in grado di liberarsi e di costringere alla resa la propria ciurma. La nave viene recuperata ed è ora a disposizione di Robinson Crusoe, il quale, dopo vent'otto anni, può finalmente ritornare nel mondo, in mezzo a tutti gli uomini, portando con se il fedele Venerdì.
BREVE COMMENTO
In un primo tempo il ..Robinson Crusoe.. fu considerato né più né meno che un romanzo di avventure, ma ben presto si capì il suo profondo significato. Fu soprattutto L'Emilio di Rousseau, che riportò l'attenzione su quella che è la vera idea animatrice dell'opera: … la lotta dell'uomo solo in mezzo alla natura, la ricostruzione dei primi rudimenti della civiltà umana in un'isola deserta, senza altro testimoni che la propria coscienza, senza altri alleati che la propria energia, destrezza, ingegnosità, … dichiarando che questo libro è il più felice trattato di educazione naturale.
Narrando l'avventura di Robinson Crusoe, Defoe dava una forma poetica alle nuove forme dell'Illuminismo, e scriveva l'epopea della borghesia inglese, lo sforzo tenace e vittorioso dei pionieri alla conquista del nuovo mondo.
Col buon selvaggio Venerdì, Robinson vive in fraterna e democratica amicizia, ma egli è pure sovrano e signore dell'isola, avanguardia della colonizzazione bianca, incarnazione bifronte dell'ambiguità del progresso, che porta civiltà e dominio, libertà e nuove schiavitù, in una tragica spirale che segna il peccato originale della modernità.
ROBINSON CRUSOE
*1997 - Edizione Euroclub Italia s.p.a.
su licenza di Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano
Traduzione di Alberto Cavallari
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