Fu fedele nello studiare l'opera di Donatello e ne interpretò lo stiacciato (bassorilievo a leggero risalto, in voga tra gli scultori fiorentini rinascimentali per i suoi effetti pittorici) con raffinata eleganza e squisita sensibilità.
Nelle sue opere la lezione di Donatello dà vita ad un espressivo naturalismo figurativo, ricco di effetti luministici e plastici raggiunti attraverso una eccezionale abilità nel modellare la materia marmorea e nella tecnica del sopraddetto stacciato.
Scolpì il Monumento di “Carlo Marsuppini” (1455/58 - Firenze - Santa Croce), dove l’invenzione di Rossellino fiorisce di fresche eleganze.
Due geni, ai lati del timpano, portano i festoni di verzura che scendono dal vaso sottile in cui arde una fiaccola, e due putti reggistemma fiancheggiano le lesene scanalate.
Il cassone ad angoli vivi si modifica in un'urna convessa, con le zampe che si innestano nei fogliami, di qua e di là dalla conchiglia munita di ali.
Il morto, che stringe fra le mani un codice, si inchina verso il riguardante, e forse questa statua tarchiata è la parte meno spontanea e meno riuscita della tomba.
Oltre il “Tabernacolo per il Sacramento (1461 - Firenze - San Lorenzo), con la volta in prospettiva e gli angeli in adorazione, il poeta dell’infanzia ci dà il “San Giovannino” (Firenze – Museo nazionale) – lungamente attribuito a Donatello – ed alcuni busti di piccoli santi e di gentili dame.
Inoltre segnalo il “Ritratto di Maria Strozzi” (Berlino – Bode Museen”…, “La madonna con il Figlio” (Firenze – Museo del Bargello) e il “Ritratto di gentildonna”, un busto creato nel 1460 e che si trova pure al Museo del Bargello di Firenze.
VEDI ANCHE . . .
ANDREA DELLA ROBBIA (1435-1525) - Scultore
GIOVANNI DELLA ROBBIA (1469-1527) - Scultore
BENEDETTO DA MAIANO - Architetto e scultore
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