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venerdì 25 settembre 2009

* IMPOTENZA SESSUALE - Sexual impotence - Impotencia sexual - Sexuelle Impotenz - L'impuissance sexuelle - половое бессилие - 性的インポテンツ - 无力感 有性


  
IMPOTENZA SESSUALE

Raramente l'impotenza è un disturbo di natura fisiologica; spesso è riconducibile a problemi emotivi o mentali, dovuti a incomprensioni con il partner, ansia da prestazione, stress, agitazione o uno stato depressivo.
Il fumo, l'abuso di alcol e alcuni farmaci sono altri fattori che diminuiscono le prestazioni sessuali.
È molto raro che l'impotenza sia originata da malattie organiche, disturbi ormonali o medicinali. Principalmente è causata dalla paura di non essere all'altezza delle attese della partner.
Concentrarsi troppo sulla propria prestazione porta a stress e tensione, entrambi fattori deleteri per la sessualità.
Per questo i terapeuti consigliano per un po' di tempo di rinunciare all'atto sessuale in favore di dolci effusioni amorose.
Spesso l'impotenza scompare da sé, altrimenti si può stimolare la libido con mezzi naturali.
Se il disturbo persiste a lungo, rivolgetevi a uno specialista.




Durante l'eccitazione sessuale i corpi cavernosi del pene si riempiono di sangue e diventano turgidi, dando così luogo all'erezione.
Questo processo fisico non è influenzabile coscientemente.
Stress e ansia da prestazione disturbano la complessa relazione tra psiche e corpo.



IMPOTENZA

Che fare?

Cercate di evitare lo stress e l'ansia da prestazione, anche nei rapporti sessuali.
Le coppie che parlano apertamente dei loro problemi sessuali facilitano la soluzione di un eventuale problema di impotenza.
Applicazioni naturali prevengono questo disturbo e stimolano la libido.


Erbe e spezie afrodisiache

La natura offre una vasta gamma di piante afrodisiache stimolanti per la sessualità.
Hanno queste caratteristiche, per esempio, basilico, peperoncino, cardamomo, coriandolo, levistico, noce moscata, garofano, prezzemolo, pepe, pimento, rosmarino e cannella, tutti ingredienti che possono essere utilizzati più spesso in cucina.


Favorire l'irrorazione sanguigna


Per assicurare un ottimale afflusso di sangue al pene è necessario evitare sostanze quali fumo, alcol, eccesso di grassi, che sono notoriamente vasocostrittori.
Movimento e alcune regole dietetiche favoriscono la circolazione sanguigna.
Anche le applicazioni con l'acqua secondo Kneipp stimolano l'irrorazione.



Tempo di tenerezza

Prendetevi tempo per l'amore.
Chi, nella vita di coppia, lascia spazio alle coccole, alla tenerezza e alle effusioni amorose non considererà una catastrofe l'eventuale impotenza.
È importante parlare e scherzare, anche nella sessualità.
Così facendo i partner si conoscono meglio e non hanno paura di fallire.



CONSIGLIO UTILE

A volte l'impotenza è causata da mancanza di zinco, di cui sono ricchi ostriche, germe di grano e lenticchie. Potete assumere anche preparati di zinco.



AFRODISIACI NATURALI

Secondo gli antichi Romani la cipolla è l’afrodisiaco per eccellenza. Cotta insieme a pinoli e crescione stimola l’appetito sessuale e combatte l’impotenza. Anche le radici di prezzemolo e l’aglio aumentano il desiderio sessuale. Pasti troppo pesanti invece favoriscono il sonno



PIANTE OFFICINALI


Ginseng

Versate 1/41 d'acqua bollente su 1 cucchiaino di radice di ginseng tritata ed essiccata, lasciate in infusione 10 minuti, poi filtrate.
Bevetene 1 tazza 3 volte al giorno.
Il ginseng è stimolante e risveglia la vitalità.
Lo potete trovare anche sotto forma di tonico.



Iperico

Uno stato d'animo depresso blocca la sessualità.
Contro la depressione è d'aiuto l’iperico.
Assumetene, dopo aver letto il foglietto illustrativo, gocce, pastiglie o estratto.
Massaggi alle cosce e alla pancia con l'olio essenziale stimolano 1'irrorazione sanguigna.



APPLICAZIONI CON L’ACQUA


Getto d’acqua secondo Kneipp

La fuoriuscita del getto d'acqua deve provenire da un tubo del diametro di 2 cm.
Iniziate dirigendo il getto sul piede destro, poi passate dalla parte anteriore della gamba ai glutei.
Qui fate scorrere per un po'1'acqua. Poi ritornate al piede passando dalla parte posteriore della gamba e terminando sul tallone.
Procedete allo stesso modo con la gamba sinistra.


Doccia alternata

In caso di stanchezza e disturbi circolatori è ottima una doccia con acqua calda e fredda alternate.
Terminate sempre con l'acqua fredda.



OLI ESSENZIALI

Sin dai tempi più antichi, profumi e aromi erano usati per stimolare sensazioni e sentimenti.
Hanno un effetto stimolante le essenze di rosa, legno di sandalo, arancio, coriandolo, gelsomino e ylang-ylang.
Versatene qualche goccia nel diffusore per gli aromi, pura o diluita.
Potete anche aggiungere l'essenza a un olio per massaggi e massaggiare la schiena.



VEDI ANCHE . . .



domenica 8 marzo 2009

MACROBIOTICA


Vera e propria filosofia di vita oltre che metodo alimentare, la macrobiotica si basa sul principio molto antico dello Yin e Yang.
Fu fondata dal giapponese Georges Oshawa (1893-1966), si ispirava alla tradizione dei monasteri asiatici.

Secondo questa filosofia, in ogni parte della natura, quindi anche negli alimenti, sono presenti i principi Yin e Yang.
Yin si riferisce alla terra ed è fresco, morbido e femminile, mentre Yang è caldo, forte e maschile ed indica il sole.

In un organismo sano le due forze sono in armonioso equilibrio, e le malattie insorgono se si rompe questa stabilità.

Il prevalere di Yin porta depressione e stanchezza, mentre troppo Yang crea tensioni e nervosismo.
La macrobiotica "classifica" gli alimenti a seconda della quantità di Yin e Yang in essi contenuta.
Un'alimentazione adeguata può ristabilire l'equilibrio tra le due forze.

Prima di iniziare con la dieta macrobiotica è consigliabile mangiare per dieci giorni riso integrale cotto a vapore e condito solo con il sale.
In seguito è opportuno cibarsi di alimenti integrali, alghe, semi e noci.
La frutta e la verdura vanno consumate per il 60 % crude.
Carne, alcool, zucchero e farina bianca sono assolutamente vietati dalla dieta macrobiotica.

Si presuppone che la dieta macrobiotica migliori soprattutto la salute del sangue.
L'alimentazione è comunque completa, segue i canoni della dietologia moderna e mantiene sotto controllo il tasso di colesterolo, il peso e i disturbi metabolici.

La medicina tradizionale considera la macrobiotica una dieta troppo unilaterale e consiglia di fare attenzione, perché l'assunzione di scarse quantità di proteine e liquidi riduce l'apporto di sali minerali all'organismo.


QUALCHE RICETTA

La dieta macrobiotica è simile all'alimentazione, molto semplice, dei contadini giapponesi.
Per metà essa dovrebbe consistere in pane e cereali integrali cotti, per esempio riso o miglio.
La verdura rappresenta un quarto della quota alimentare, mentre il 10 % è costituito da cibi proteici: pesce, tofu (caglio di latte di soia) e fagioli.
Infine, non meno importanti sono alghe, semi, noci e tisane.

RISO E VERDURE - Sbollentate una manciata di verdure, per esempio carote, cavolfiore o porro, in un cucchiaio d'olio.
Poi aggiungete l'acqua per cuocere il riso e il riso stesso.
Quando il riso è cotto insaporite con sale e altre spezie.
Infine lasciate ancora sul fuoco per mezz'ora in modo che l'acqua evapori.

ALGHE - La macrobiotica consiglia soprattutto le alghe Izika e Kombua, ricche di sali minerali.
Fatele ammorbidire in acqua per mezz'ora, poi fate rosolare una cipolla tritata in un po' d'olio e aggiungetevi le alghe, che lascerete sul fuoco per un'altra mezz'ora.
Condite con il burro di sesamo e la salsa di soia.

TEMPURA - Mescolate una tazza di farina di grano saraceno con una tazza d'acqua.
Aggiungete al tutto la verdura tagliata a dadini e le spezie.
Infine dividete l'impasto ottenuto in piccole porzioni e friggetele nell'olio bollente.
Le verdure che si addicono a questo piatto sono..., porro, carote, sedano o cipolle.


UTENSILI DA CUCINA DI MATERIALE NATURALE


La cucina macrobiotica ritiene molto importante conservare e cucinare i cibi in modo naturale
Per questo tutti gli utensili per cucinare dovrebbero essere di materiali naturali.
Padelle e pentole dovrebbero essere di ghisa o di acciaio, così come si dovrebbero preferire cucchiai di legno a queli di metallo o di plastica.



EQUILIBRIO YIN E YANG

ALIMENTI YIN CONSENTITI - Gli alimenti con qualità Yin positive sono le verdure verdi, la frutta, le marmellate senza zucchero, i semi, le noci, l'olio spremuto a freddo, il tofu, i succhi di frutta e di verdura e il malto d'orzo.
Anche l'acqua mostra un inequivocabile carattere Yin.

ALIMENTI YANG CONSENTITI - Agli alimenti con caratteristiche Yang positive appartengono soprattutto i cereali integrali, come per esempio il riso, l'avena e il pane integrale.
Anche i tuberi, come patate, pastinak e rape, il pesce e i frutti di mare sono cibi Yang, così come i legumi, il sale e il quark.

ALIMENTI PROIBITI - Zucchero, alcool e spezie troppo piccanti disturbano lo Yin.
Carne, insaccati, formaggio e uova, invece, influenzano negativamente lo Yang.


CONSIGLIO UTILE

Per ottenere una forte azione Yang è necessario rendere i cereali più digeribili, arrostendoli.
Cospargete una teglia con il cereale lavato e asciugato, ponendolo in forno e fatelo arrostire pe cinque o dieci minuti a una temperatura di 80-90 °C.
In alternativa fatelo saltare in una padella non oliata e nemmeno imburrata.


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La macrobiotica è efficace in caso di malattie alimentari della civiltà moderna, disturbi del metabolismo e problemi cutanei.

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domenica 19 ottobre 2008

PRANOTERAPIA



PRANOTERAPIA

Un'interpretazione scientifica e una guida sicura all'uso di questa risorsa terapeutica
Giovanni Iannuzzo
Editore - Red studio redazionale
Collana - L'altra medicina
Anno 2002
Pag. 160
Prezzo Euro 13,50

NB - Nota tratta da libro
"Un libro per chi vuole saperne di più, per chi ne è attratto ma intimorito, per chi pensa che nel combattere la sofferenza debbano essere utilizzate tutte le risorse disponibili. Un'interpretazione scientifica e una guida sicura all'uso di questa risorsa terapeutica".


Metodo di guarigione antichissimo, la pranoterapia è praticata attraverso l'uso e l'imposizione delle mani sulle regioni anatomiche da curare.
Quest'antica terapia, del tutto naturale, non usufruisce di medicinali o di altri elementi estranei all'uomo, ma sfrutta il grosso potenziale energetico del pranoterapeuta, il quale, conoscendo il metodo di trasmissione dell'energia e attingendo ad antiche conoscenze, trasferisce parte del suo quoziente energetico sulla zona del corpo del paziente priva di energia e quindi malata o dolorante.
L'essenza di questa terapia è costituita da onde elettromagnetiche nell'ambito delle quali una componente è di tipo biolelettrico.
Ogni essere umano, in diversa misura, è dotato di tali componenti, perciò la pranoterapia lavora mediante un campo naturale di cui l'uomo è previamente dotato.

La pranoterapia agisce sull'aura della persona malata, equilibrandola in caso di squilibri ed eccessi e reintegrandola dove manca completamente.
Il risultato finale corrisponde a quello della medicina tradizionale, ma con la differenza che la pranoterapia rispetta l'integrità del corpo.


DIAGNOSI - L'energia vitale del guaritore entra nel corpo dell'assistito e ne ristabilisce l'equilibrio.
Nell'organismo umano agiscono due energie diverse, una positiva e una negativa.
Quando, in qualche punto, c'è uno scompenso, insorge la malattia.
Con la pranoterapia viene ristabilito questo equilibrio: l'energia vitale, assorbita dall'organismo, colma le carenze e livella le eccedenze.
Qualsiasi individuo sano può, in teoria, donare un po' della propria energia bioradiante.
In pratica solo pochi terapeuti lo sanno davvero fare.

Ogni applicazione di pranoterapia ha la durata di mezz'ora circa; essa può essere ripetuta, secondo la necessità, una o più volte alla settimana.
Questo tempo è sufficiente per ristabilire l'equilibrio compromesso dalla malattia e, in breve, il paziente stesso imparerà a mantenerlo.

La pranoterapia non viene accettata dalla medicina tradizionale sia perché viene vista come una pratica che ha scarsi collegamenti con il concetto moderno di medicina, sia perché non esistono studi validi che ne dimostrano l'efficacia e sia perché in questo mondo esistono tanti ciarlatani.


IL PRANOTERAPEUTA

Il pranoterapeuta serio si riconosce dall'anticamera del suo studio.
Niente diplomi appesi al muro, piuttosto foto fatte senza obiettivo in alta frequenza.
Osservando queste foto troverete che la persona fotografata è circondata da un alone luminoso (definito con il termine "aura").
Ricordo che ogni essere vivente e non ... è composto di energia; per convincervene potete provare a fare una fotografia ad un sasso rimasto al esposto al sole e vedrete intorno ad esso formarsi l''aura'.
Il fatto che il pranoterapeuta lavori su di voi completamente vestiti è un punto a favore della sua serietà, e quando reputa che la guarigione in voi è avvenuta non continuerà la terapia, con il solo scopo di guadagnare sulle vostre paure e i vostri dolori.
(Un mio amico, operaio, pratica la pranoterapia senza voler in cambio nulla di nulla... se non la buona amicizia).


ENERGIA BIORADIANTE

La cura con l'energia bioradiante può funzionare contro molte malattie.
La prima azione del prana è di ristabilire l'equilibrio nervoso e disintossicare l'organismo.
Moltissime malattie hanno infatti un'indubbia origine nervosa e psicosomatica e quindi, per prima cosa, il prana cura il sistema nervoso.
La pranoterapia, da sola o combinata con altre terapie, offre buone possibilità di guarigione.
Con il prana sono guariti casi giudicati disperati dalla medicina ufficiale.
Il grado di efficacia della cura e la velocità della guarigione dipendono da diversi fattori...

- Dallo stato della malattia: più il male è radicato, più lunga sarà la cura.
- Dall'età del paziente: sui bambini l'energia bioradiante agisce più in fretta che sugli anziani i quali, oltre alla malattia specifica per la quale vengono curati, presentano spesso uno stato di debilitazione generale.
- Dalla sintonia tra assistito e guaritore.
- Ogni guaritore trova individui che assorbono energia bioradiante con più rapidità di altri.
- Questo dipende, appunto, dal rapporto che si stabilisce fra di loro.
- Su alcuni si possono ottenere, fin dalla prima seduta, risultati che sembrano miracolosi.
- Per altri invece possono essere necessarie diverse applicazioni, prima di riscontrare risultati concreti.


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CONSIGLIO

Quando dovete andare dal pranoterapeuta, cercate di non avere lo stomaco troppo pieno e di mangiare cibi leggeri.
Se possibile, digiunate durante la giornata.

La pranoterapia è efficace in caso di situazioni dolorose, intolleranza ai farmaci, malattie funzionali, paure e ansie.


mercoledì 1 ottobre 2008

Training autogeno

Con training autogeno si intende un metodo di guarigione psicoterapeutico, che si può eseguire da soli, basato sul rilassamento.
La tecnica, sviluppata nel 1915 dal neurologo Johannes H. Schultz, insegna come raggiungere uno stato di profonda distensione attraverso una precisa successione di formule mentali: è per questo che viene chiamato "lo yoga dell'Occidente".
Va eseguito in una posizione comoda.
Chi, dopo una fase di apprendimento che dura dalle otto alle dieci settimane, riesce a possedere la tecnica, ritrova l'equilibrio psicofisico e affronta lo stress giornaliero con più scioltezza; con questa tecnica migliorano decisamente anche i disturbi del sonno.
Dato che gli stress psichici hanno un effetto negativo sulle difese del corpo, il training autogeno aiuta il sistema immunitario; è per questo che può servire, con successo, a prevenire malattie, oppure ad alleviare il decorso.


TRATTAMENTO
La condizione necessaria più importante è che vi prendiate, ogni giorno, del tempo per fare gli esercizi, scegliendo un ambiente accogliente, dove vi sentiate comodi e tranquilli.
Allontanate le eventuali fonti di rumore chiudendo, se necessario, la finestra, anche se la stanza dovrebbe essere aerata e né troppo fredda, né troppo calda.
Per evitare piedi freddi è opportuno indossare delle calze di lana.
Per favorire la distensione potete aggiungere nel diffusore di aromi dell'essenza di lavanda (questo è solo un mio consiglio).
I principianti eseguono gli esercizi base tre volte al giorno, stando seduti o sdraiati ed eliminando tutte le possibili distrazioni, inserendo per esempio la segreteria telefonica invece di rispondere alle telefonate.
Consiglio di imparare la tecnica base in un corso da personale qualificato (se l'apprendimento dal testo che presento risultasse di poca comprensione).

Diversi studi hanno dimostrato che il training autogeno influisce positivamente sul sistema neurovegetativo e, di conseguenza, su tutti gli altri organi del corpo.
E' tuttavia indispensabile, per ottenere un effetto positivo, che venga eseguito bene e con regolarità.
Con l'aiuto del training autogeno si riescono a curare disturbi dovuti al nervosismo, come problemi di insonnia o stress.

Il training di base si fonda su sei formule principali, che vanno imparate in sequenza.
Gli esperti possono aggiungere durante il training altre suggestioni del tipo... "Il dolore mi è completamente indifferente"... oppure... "Dormirò bene tutta la notte".


LE SEI POSIZIONI PRINCIPALI

Sedetevi su una sedia nella cosiddetta posizione "del cocchiere"; chiudete gli occhi e ripetete mentalmente più volte le sei formule...

1 - "Il mio corpo è pesante" - Rilassamento dei muscoli.

2 - "Sono caldo dappertutto" - Rilassamento dei vasi.

3 - "Il mio cuore batte regolarmente e con calma" - Regolazione del cuore.

4 - "Il respiro è calmo e regolare" - Rilassamento del respiro.

5 - "La mia pancia è calda e morbida" - Rilassamento dell'addome.

6 - "La mia fronte è molto fresca" - Concentrazione, testa libera.


POSIZIONE DEL COCCHIERE - Il training autogeno si esegue quasi sempre da seduti, nella già nominata posizione "del cocchiere".
Appoggiati allo schienale della sedia, rilassate le mani sulle cosce e tenete i piedi uno di fianco all'altro.
Espirando abbassate la testa e le spalle, che terrete morbide e prive di tensioni.

RITORNO - Terminati gli esercizi è molto importante il ritorno: respirate profondamente, stringete le mani a pugno e portate le braccia al petto.
Solo adesso potete aprire gli occhi.
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ATTENZIONE !! - Se volete iniziare il training autogeno, ma soffrite di problemi psichici, dovreste consultare prima il medico.
Chi soffre di depressioni gravi è portato a chiudersi in se stesso: il training autogeno potrebbe acuire ulteriormente questo problema.
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Il training autogeno è il metodo ideale per distendersi in caso di ansia da esame.
Fate, ogni giorno per due settimane, gli esercizi, anche il giorno dell'esame stesso.

Efficace in caso di nervosismo, mal di testa, tachicardia nervosa, pressione alta, asma, malattie psicosomatiche, disturbi del sonno.
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Il training autogeno mi ha salvato...
Conclusione: Per recuperare in poco tempo un completo benessere fisico e mentale.

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lunedì 21 luglio 2008

GINSENG - Panax ginseng



Da oltre 5.000 anni le popolazioni asiatiche considerano la radice di ginseng, denominata anche "radice magica dell'Asia", un rimedio universale contro ogni tipo di disturbo.
Anche la medicina naturale la utilizza per numerosi scopi.
In botanica il ginseng appartiene alla famiglia delle Araliacee e può arrivare fino a 70 centimetri di altezza.
La pianta ha frutti e fiori rossi e la radice, unica parte utilizzata come rimedio officinale, è di colore giallo, ha un sapore leggermente amaro e un profumo caratteristico.
Il ginseng è originario della Corea. Lo si coltiva nell'Asia sudorientale e sporadicamente cresce allo stato selvatico.
La medicina naturale utilizza solo la radice di ginseng.
A seconda del metodo di essiccazione si ottiene il ginseng bianco o rosso.
Il ginseng bianco viene essiccato al sole o ad alte temperature, perdendo così lo strato superficiale; il ginseng rosso, la cui colorazione è dovuta ai legami di zucchero, si ottiene essiccando la radice al vapore acqueo.

Oltre a oli essenziali e ginsenosidi (principi attivi del ginseng, cioè l'insieme di composti saponifici e pentaclicici) il ginseng contiene le vitamine B1 e B2.
Ancora non si conosce con precisione l'effetto farmaceutico del ginseng; alcuni scienziati sostengono che i ginsenosidi influenzino positivamente il metabolismo dei glucidi, altri ritengono che stimolino il fegato nella produzione di proteine in grado di ridurre i fattori di stress.

Sul mercato possiamo trovare un ottimo prodotto... ABOCA GINSENG.
Il ginseng è efficace per combattere stati di esaurimento e difficoltà di concentrazione.
Il tonico si somministra per rafforzare il sistema immunitario a scopo preventivo o come coadiuvante durante o dopo una convalescenza.
È d'aiuto anche in caso di leggere depressioni


ABOCA GINSENG OPERCOLI


U
SO - Per un corretto consumo alimentare, è preferibile l'assunzione di 3 opercoli al giorno, 2 al mattino e 1 nel primo pomeriggio.
INGREDIENTI - Ginseng radice concentrato - Opercolo di gelatina naturale
CONFEZIONE - Flacone da 70 opercoli.
COSTO - 22,50 euro

NB - Note parzialmente raccolte dal foglietto illustrativo.




CONSIGLIO
- Il ginseng non va assunto per più di 3 (tre) mesi o a dosaggi più alti di quelli consigliati, perché può provocare disturbi del sonno e un'eccessiva eccitazione.


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venerdì 18 luglio 2008

AYURVEDA




Secondo la tradizione l'Ayurveda, "la scienza della vita", fu rivelata al mondo dalla divinità indù Brahma. Ancora oggi i tre quarti della popolazione indiana vengono curati seguendo i canoni della medicina ayurvedica.
L'Ayurveda considera l'uomo come un'unità di corpo e di anima inserita nel contesto dell'universo; soltanto chi vive in armonia con la natura e con il proprio essere è sano.
L'uomo e la natura sono uniti da cinque elementi (fuoco, acqua, terra, aria e spazio), che si manifestano nelle tre forme di energia vitale costituenti i DOSHA: Vata, Pitta e Kapha.
Secondo la medicina ayuredica le malattie sono dovute al cattivo equilibrio tra questi elementi. Per armonizzarli L'Ayurveda ricorre a massaggi, applicazioni con l'acqua, rimedi naturali e diete.


TRATTAMENTO

Prima di iniziare il trattamento il terapeuta necessita di un quadro completo del paziente, per cui mi ha chiesto età, la provenienza, le mie abitudini alimentari e di vita e il mio stato psichico.
La visita comprende l'analisi della struttura corporea, la diagnosi ayurvedica del polso e un'attenta palpazione di determinate zone del corpo.
Tempo e durata della terapia sono variabili da soggetto a soggetto.


L'AZIONE

Secondo la tradizione ayurvedica, armonia ed equilibrio sono i presupposti per una buona salute.
Il terapeuta innanzitutto analizza la costituzione fisica del paziente, che in seguito "classifica" in base ai tre "dosha".
L'obiettivo è ristabilire equilibrio e armonia attraverso la combinazione di diversi trattamenti corrispondenti ai dosha del paziente.


RIDURRE LO STRESS

Un Vata in eccesso comporta stress e mal di testa. Per riequilibrare Vata e aumentare quindi gli altri dosha, Pitta e Kapha, la medicina ayurvedica consiglia di mangiare cibi molto speziati, ascoltare musica meditativa e fare applicazioni con gli oli essenziali.


LA MEDICINA TRADIZIONALE

Le pratiche dell'Ayurveda sono state tramandate nei secoli dai monaci e non sono provate scientificamente. La medicina occidentale tradizionale è piuttosto scettica nei suoi confronti; ciò nonostante sono sempre più medici e naturopati approfondiscono le teorie ayurvediche e le integrano ai metodi tradizionali, tant'è che queste nozioni scritte sulla pratica ayurvedica sono frutto di un colloquio con il mio medico personale.


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I TRE DOSHA

L'essere di ogni persona si basa sulla combinazione dei tre dosha. Ognuno determina particolari caratteristiche:

· Il tipo Vata è magro e slanciato, fantasioso, entusiastico, ma spesso inconcludente.
· Il tipo Pitta è robusto, capace di affermare le proprie idee e irascibile.
· Il tipo Kapha è atletico, tenace ed emozionalmente stabile.



APPLICAZIONI AYURVEDICHE



· YOGA E MEDITAZIONE

Entrambe le tecniche sono indicate tra i tre dosha.
L'Ayurveda consiglia di eseguire ogni mattina l'esercizio del "saluto al sole", che consiste in una sequenza di dodici semplici posizioni yoga.
Sarà d'aiuto per affrontare con tranquillità la giornata.


· PIANTE OFFICINALI

Un disturbo al Vata caratterizzato da stress e mal di testa può essere trattato con una miscela delle seguenti piante officinali...
Radice di lappola (bardana maggiore), semi di coriandolo, fieno greco e radice di valeriana.
Queste piante polverizzate e assunte in parti uguali aiutano a riequilibrare il Vata in eccesso.
Assumete ½ cucchiaino di miscela 3 volte al giorno con un po' di latte.


· TRATTAMENTI CON GLI OLI

Massaggi frequenti e delicati su tutto il corpo con olio di sesamo, di cocco o di mandorla sono in grado di armonizzare i tre dosha e calmare il sistema neurovegetativo.


· TERAPIA NUTRIZIONALE E DIETA

Non esiste una dieta applicabile a tutti.
Ogni alimento ha determinate proprietà che si addicono ai tre tipi dosha.
Dolci e cibi grassi stimolano Kapha e per questo i tipi Kapha dovrebbero evitarli. D'altra parte i cibi dolci aumentano il Kapha delle persone Pitta e Vata.
Al contrario, i tipi Kapha con una disfunzione del Kapha dovrebbero assumere pietanze e bevande calde.
I tipi Pitta, invece, per riacquistare l'equilibrio non devono ricorrere al caldo, ma consumare vivande fredde.


CONSIGLIO

Meditare 5 minuti al giorno aiuta a diminuire lo stress...

Sedetevi mantenendo il busto eretto, chiudete gli occhi e fate 3 respiri profondi.
Concentratevi sul respiro.


Conclusione: Cinque minuti al giorno...per star bene....


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BIANCOSPINO - Crataegus Laevigata o Crataegus oxyacantha


BIANCOSPINO - Crataegus Laevigata o Crataegus oxyacantha


Nell'antichità si pensava che il biancospino, per la forma a cuore delle sue foglie e i suoi frutti rossi, apportasse benefici al sistema cardiaco.
Oggi è un rimedio sperimentato e utilizzato dalla medicina naturale e da quella tradizionale per disturbi cardiocircolatori; inoltre è d'aiuto contro la dissenteria.

In botanica, il biancospino è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee, e si presenta sotto forma di un cespuglio che, talvolta, può raggiungere le dimensioni di un albero di 10 metri.
La pianta è molto ramificata, con rametti spinosi; le foglie hanno un contorno ovale e sono più o meno incise in tre o cinque lobi con margine intero.
I fiori sono bianchi con le antere rosse ed hanno un aroma intenso e un sapore agrodolce; i frutti, invece, sono dolci. L'intero arbusto emana un profumo simile a quello delle mandorle amare.
Il biancospino è diffuso in Europa e nelle zone temperate; si trova su pendii assolati, nelle siepi, nel sottobosco e ai margini di foreste e di vigneti... o lungo il corso di fiumi e torrenti.
Per scopo terapeutico si utilizzano principalmente due specie di biancospino: il Crateugus monogyna e il Crateugus oxyacantha.
Le parti impiegate sono soprattutto i fiori e le foglie, cui si aggiungono, a volte, i frutti maturi.

Il biancospino contiene numerosi principi attivi che sono in grado di influenzare positivamente l'equilibrio di potassio nelle cellule e di sopportare il trasporto di energia in diversi processi organici.
Inoltre contiene le purine, sostanze che stimolano la circolazione sanguigna.

Il biancospino rinforza il cuore e il sistema circolatoria, perchè favorisce l'irrorazione cardiovascolare e fortifica il muscolo cardiaco durante la convalescenza.
Inoltre è di giovamento per fiato corto e battito lento, sintomi di disturbi cardiaci.
Nella medicina popolare questa pianta officinale è stata sempre utilizzata per irrobustire il sistema cardiocircolatorio e per esercitare una buona azione sedativa in caso di ipertensione.
Per ottenere risultati soddisfacenti e godere dei benefici l'applicazione deve avere una durata di almeno 6 settimane.
In qualche caso il biancospino è consigliato come calmante e contro la diarrea.



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Ci sono molte farmacie ondine a cui potete rivolgervi per risolvere i vostri disturbi quali il ....NERVOSISMO..., DISTURBI DEL SONNO..., PALPITAZIONI..., ANSIA...

Un prodotto molto indicato è...

*** Arkocapsule Biancospino - ARKOFARM ***


INGREDIENTI - Crataegus Laevigata o Crataegus oxyacantha

CONFEZIONE - 45 - 90 - 150 capsule

PROPRIETA' - Come sedativo nervoso, il biancospino è raccomandato nei disturbi del sonno, nell'ansietà e nelle palpitazioni di origine nervosa.
Regolarizza il ritmo cardiaco.

USO - 1 o 2 capsule 2 volte al giorno al momento dei pasti.

ARKOFARM - Via Maneira 17/C - Fraz. Bevera - 18039 VENTIMIGLIA (IM) - ITALIA


***NB - Le note del prodotto sono colte dal foglietto illustrativo***


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Conclusione: Questo prodotto esercita una buona azione sedativa ......


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