FANNY HILL
John Cleland: Gran Bretagna 1709 – 1789
Anno di pubblicazione : 1749
Prima edizione: G. Fenton (Londra)
Titolo originale: Memoirs of a Woman of Pleasure
Il romanzo narra la storia di Fanny, una bella ragazza di campagna di quindici anni, che, avendo perso l’”innocenza”, impara a sfruttare le proprie grazie per sopravvivere e farsi strada nel mondo. Nel realizzare questo romanzo popolare controverso e illecito, Cleland trasse ispirazione dalla moda francese per la narrativa erotica e del genere dell’autobiografia delle prostitute, la cui vita era un monito contro i tormenti derivati dall’indulgenza sessuale. L’autore però non intende punire Fanny per la sua promiscuità e il libro si conclude con il felice matrimonio dell’eroina.
Consapevole del fatto che molta pornografia risente di una certa forzata ripetitività, Cleland evita la terminologia “cruda” e il gergo per definire gli atti e gli organi sessuali, creando invece un’infinità di metafore e parallelismi straordinari. Sebbene l’autore descriva il piacere fisiologico del sesso, sia per gli uomini che per le donne, Fanny ha appetiti sessuali stranamente conservatori: nonostante i numerosi atti eterosessuali, viene turbata da un incontro lesbico e parla più volte con disgusto dell’omosessualità maschile.
Sopravvissuto a oltre due secoli di infamia, il capolavoro di Cleland è diventato un’opera importante nello sviluppo del genere romanzo, ma divide a i lettori tra chi trova liberatorie le sue vibranti descrizioni della sessualità e chi lo vede come un espediente per indugiare sulle pratiche amatorie.

