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| Henri Fantin-Latour - Autoritratto 1859 (Museo di Grenoble) |
Ignace Henri Jean Théodore Fantin-Latour (Grenoble, 14 gennaio 1836 – Buré, 25 agosto 1904) è stato un pittore e litografo francese.
I suoi soggetti preferiti sono le nature morte, in particolare fiori, ed i ritratti di molti artisti del tempo, di cui era amico.
Fantin-Latour è ben noto anche per le litografie, in cui ritrasse famosi compositori e cercò di rendere su tela la loro musica.
Le nature morte di Fantin-Latour si caratterizzano per la fresca luminosità, la brillantezza dei colori e le delicate atmosfere intimiste.
I suoi soggetti preferiti sono le nature morte, in particolare fiori, ed i ritratti di molti artisti del tempo, di cui era amico.
Fantin-Latour è ben noto anche per le litografie, in cui ritrasse famosi compositori e cercò di rendere su tela la loro musica.
Le nature morte di Fantin-Latour si caratterizzano per la fresca luminosità, la brillantezza dei colori e le delicate atmosfere intimiste.
Queste composizioni, che dimostrano la ricchezza della sua vena poetica, diventano assai popolari in Inghilterra fin dall’inizio degli anni Sessanta, mentre in Francia sono apprezzate solo più tardi, dopo il 1879, anno in cui gli viene conferita la Legion d’Onore.
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| Henri Fantin-Latour -Rose (1881) Tournai, Musée des Beaux-Arts - Belgio Olio su tela, cm 50 x 61 |
Al contrario egli resta fedele agli insegnamenti dei suoi maestri: il padre Jean-Théodore, un apprezzabile pittore e Horace Lecocq de Boisbaudran, uno dei più importanti insegnanti di disegno di Parigi.
Per di più studia e riproduce con grande solerzia i lavori dei pittori antichi, in particolare Paolo Veronese e Rembrandt, da cui acquisisce l’uso di colori caldi e pastosi.
Dopo aver frequentato con profitto L’Ecole des Beaux-Arts, nel 1861 esordisce con successo al Salon e esercita per molti mesi nello studio di Coubert.
Egli lo persuade ad abbandonare i freddi e impersonali canoni estetici dell’Accademia e lo spinge ad utilizzare un realismo dalle forme semplici ed sostanziali, ma nello stesso tempo ricche di valori poetici soggettivi e intimisti.
In pochi anni diventa famoso per le sue nature morte floreali, tratteggiate con pochi tocchi rapidi di colore, circondate da una luce chiara e fresca, che mette in risalto, accarezzandole, le forme dei fiori rendendoli vivi e vibranti ai nostri occhi.
Queste composizioni trovano terreno fertile in Inghilterra, tanto che negli anni Sessanta e Settanta il pittore soggiornerà molto spesso a Londra.
Qui frequente James Whistler e Alphonse Legros, con i quali fonda la “Societé des Trois”.
La sua competenza come illustratore e litografo lo spinge ad approfondire le sue ricerche sull’uso delle tecniche pittoriche e ancor più ad arricchire i temi delle sue composizioni.
Negli anni Ottanta introduce elementi fantastici e moltiplica le attinenze implicite o esplicite a opere letterarie o musicali a lui contemporanee; in questo modo la sua produzione si avvicina alle sperimentazioni compiute negli stessi anni dagli esponenti del Simbolismo, di cui è considerato un precursore.
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| Henri Fantin-Latour - Omaggio a Delacroix (1864 ) Parigi, Musée d’Orsay Olio su tela, cm 160 x 250 |
In questa tela, esposta al Salon nel 1864, è evidente l’ammirazione dei giovani pittori per il grande maestro romantico, morto nel 1863.
Davanti a un suo ritratto vediamo, da sinistra a destra, Charles Cordier, Louis-Edmond Duranty, Alphonse Legros, lo stesso Fantin-Latour, James Whistler, JulesHusson, Champfleury, Edouard Manet, Félix Bracquemond, Charles Baudelaire e il conte Albert de Balleroy.
Nel corso della sua esistenza Fantin-Latour stringe amicizia, oltre che con molti pittori, anche con letterati e musicisti, tra cui Shumann, Berlioz e Wagner.
A quest’ultimo egli dedica molte raffigurazioni allegoriche come questa, in cui traspone nei colori le medesime percezioni ed emozioni trasmesse dalle note.



