Una Stanza nel Buio
Nicci French
Immaginate cosa significa svegliarsi e ritrovarsi in una stanza buia con un cappuccio sul collo, legata mani e piedi su una pedana!!!!
Questo è quello che succede ad Abbie.
La ragazza fa fatica anche a ricordare il suo cognome, Deveraux, come è capitata lì, è stata rapita, ma da chi, perchè? Un buco sugli ultimi avvenimenti, forse dovuti ad una botta in testa, dolori in tutto il corpo e l'attesa, l'attesa di sapere, se il tutto è uno scherzo, la speranza di venire salvata dalla polizia, quando capisce che è stata rapita.
Il rapitore, la nutre pochissimo, ogni tanto si sofferma a guardarla nel buio, l'aiuta a svolgere le più elementari necessità....le mette anche uno straccio sporto sulla bocca, cerca di piegarla, ma lei resiste, nei momenti più bui pensa ad una farfalla, all'acqua fresca dove vorrebbe tuffarsi, resiste...... mentre il suo carnefice parla pochissimo, e fa una serie di nomi di ragazze che l'hanno preceduta..morendo..
La parte che racconto adesso è meglio che a chi interessa il libro non la legga....
Quando Abbie cerca di suicidarsi, perché vuole essere lei a decidere della sua vita, riesce a fuggire, corre dalla polizia viene ricoverata in ospedale, ma non viene creduta a causa di una precedente depressione, però lei sa che il suo carnefice la sta cercando e vuole completare l'opera...
Il libro riesce a coinvolgere il lettore fin dalla prima pagina, incalzante e pieno di colpi di scena, sicuramente piacerà a chi ama i thriller!!!!
Grazie Daniela ....

