
LA ROCCIA DI BRIGHTON
Titolo originale: Brighton Rock
Gran Bretagna 1904 – Svizzera 1991
Prima edizione: 1938
Adattamento cinematografico: 1947
I due protagonisti dell’avvincente meditazione di Greene sulla natura del male sono la detective dilettante Ida e l’assassini Pinkie, un cattolico che sceglie l’inferno invece del paradiso.
Benché Ida sia la presunta eroina del romanzo, il suo eroismo appartiene alla vuota moralità tipica del giallo, dove la virtù si misura con la capacitàdi risolvere il mistero.
La crudeltà di Pinkie, tramite la meditazione sulla propria dannazione, raggiunge una serietà morale a cui l’agnosticismo di Ida non potrà mai arrivare.
È Rose la controparte di Pinkie: condivide con lui la fede cattolica ed è pronta a corrompere se stessa pur di proteggere un uomo da cui pensa di essere amata.
Il ruolo che Pinkie svolge nella corruzione di Rose gli assicura la dannazione più di quanto non faccia il suo ruolo nei numerosi omicidi del romanzo.
La roccia di Brighton nacque come un giallo e il marchio del genere rimane nella caccia di Ida a Pinkie.
Tuttavia, la struttura del giallo racchiude soltanto la cornice morale
Il contrasto tra l’etica teologica di Pinkie e le sue inconsistenti controparti è rafforzato dall’uso di varie tecniche narrative: la lingua attraverso cui viene espressa la sua meditazione sull’'inferno contrasta nettamente con quella delle considerazioni relativamente frivole di Ida e degli altri personaggi.
Ciò che distingue la tragicità di Pinkie dagli schemi dei gialli generici è la critica alla commercializzazione della cultura popolare: con l’eccezione del protagonista maschile, quasi ogni personaggio è qui associato alle limitate potenzialità immaginative della cultura di massa.
Ciò che distingue la tragicità di Pinkie dagli schemi dei gialli generici è la critica alla commercializzazione della cultura popolare: con l’eccezione del protagonista maschile, quasi ogni personaggio è qui associato alle limitate potenzialità immaginative della cultura di massa.