Nato a Napoli nel 1632, Luca Giordano si formò nell'ambiente legato al Ribera.Fu un appassionato viaggiatore: andò a Roma, a Firenze, a Venezia, interessandosi alle culture artistiche che incontrava.
Così, tornato a Napoli nel 1653, associò all'influenza di artisti locali come lo stesso Ribera o Mattia Preti, quella della grande arte barocca di Rubens o Poussin e della grande pittura veneziana del Cinquecento.
I contatti con le città del nord furono costanti: nel 1655 Luca Giordano fu alla corte dei Medici a Firenze, per raggiungere poi l'aristocrazia veneziana.
Nel 1667 dipinse a Napoli l'ASSUNZIONE DELLA VERGINE per la chiesa di Santa Maria della Salute.
Conosciute accanto alle grandi imprese barocche italiane, anche le prime esperienze classiciste di Carlo Maratta, realizzò una pittura dove le due componenti si fondono in composizioni ampie, complesse, ma più leggere, ariose e con maggiore luminosità.
Ecco che nascono le decorazioni napoletane per Santa Brigida (1678) e per San Gregorio Armeno (1678 - 16799).
Suo capolavoro furono gli affreschi per la Galleria di Palazzo Medici Riccardi a Firenze (1685).
La fama dell'artista continuava a correre: nel 1692 fu chiamato da Carlo II in Spagna dove rimase per dieci anni.
Le decorazioni dell'Escorial, del Buen Retiro di Madrid, della cattedrale di Toledo, furono esperienze fondamentali per l'arte europea.
Morto il re nel 1702 tornò a Napoli dove fu molto richiesto: le tele per Santa Maria Egiziaca a Forcella, il MARTIRIO DI SAN GENNARO per Santo Spirito dei Napoletani a Roma, e la decorazione per la certosa di San Marino.
Dalle impegnative e maestose decorazioni barocche all'inizio del Settecento Luca Giordano, sempre al passo coi tempi. Realizzò una pittura più delicata e leggiadra che preannunciava il Rococò.
Luca Giordano morì a Napoli nel 1705.
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