![]() |
| Il professor Unrat, oder das Ende eines Tyranner Heinrich Mann (Germania 1871 – Svizzera 1955) |
PREMESSA
Heinrich Mann, saggista e romanziere, era il fratello maggiore del grande scrittore tedesco Thomas.
A differenza del fratello, Heinrich, era più impegnato in tematiche politiche che estetiche.
Esiliato dai nazisti per gli attacchi all’ideologia militarista-nazionalista, disapprovò, criticandolo duramente, anche il capitalismo imperiale borghese e fu un devoto propugnatore della democrazia e di varie forme di socialismo.
Il professor Unrat è il suo più famoso romanzo, ma il grande pubblico ne conosce solo la riduzione cinematografica, infatti è da questo romanzo che è stato tratto il famoso film di Josef von Sternberg “L’angelo azzurro” che lanciò Marlene Dietrich, nei panni della protagonista, nel mondo delle celebrità internazionali.
Il professor Unrat, insegnante autoritario, represso e socialmente inetto, dopo aver assistito casualmente all’esibizione di Rosa Frohlich, giovane e incantevole ballerina, ne rimane totalmente affascinato e decide che nessuno dovrà più avere a che fare con lei.
Il suo rapporto con la donna scandalizza la comunità provinciale e il professore perde il lavoro.
Ma, invece di abbattersi si reinventa, con l’aiuto della giovane amante, giocatore d’azzardo dell’alta società.
Insieme aprono un locale di successo e lui si diletta ad assistere alla rovina dei suoi ex allievi e nemici che perdono il denaro ai tavoli da gioco e la reputazione in relazioni inappropriate.
Tuttavia sarà lo stesso Unrat a subire la rovina maggiore quando, a poco a poco, capisce la vera portata dell’atteggiamento di Rosa e perde il controllo in un eccesso di collera.
CONCLUDENDO
Il professor Unrat è un’analisi affascinante dei valori sociali della Germania imperiale e della forza del desiderio di trasformare e controllare persino il più retto degli uomini.
La lenta fine di Unrat per mano di una delle grandi femme fatale della letteratura ha una sua morale alquanto seducente.


