Jacob Jordaens (1593 - 1678)
Pittore fiammingo
Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo
Tela cm. 153 x 214
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Pixel 2500 x 1788 - Mb 1,76
Il soggetto, che si ispira al Giorno del Re, festa allora estremamente popolare nelle Fiandre, è particolarmente caro al pittore, che ne ha lasciato altre rappresentazioni, conservate oggi a Bruxelles, Kassel, Valenciennes e Parigi.
In questa opera Jordaens descrive la semplice gioia di vivere che caratterizza la festa, ricorrendo ad una materia pittorica densa e a marcati contrasti di colore.
E interessante sottolineare quanto le fonti di ispirazione, come in questo caso il tema della festa popolare, arricchite di dettagli realistici al limite del grottesco, siano elementi tipici della pittura fiamminga.
Fra la fine dei XVI e l'inizio del XVII secolo ne esistono una infinità di varianti, ciò rende talvolta problematica l'attribuzione dei dipinti.
Ne "Il Re beve" la mimica e le espressioni dei personaggi sono rese con esasperata trivialità per trasmettere all'osservatore l'atmosfera di esuberanza e di eccessi della festa.
Si noterà l'importanza, che è una costante della pittura fiamminga, data alla rappresentazione dei dettagli e alla resa realistica degli oggetti d'uso quotidiano, come la brocca di stagno, tenuta in alto da un personaggio sullo sfondo, i bicchieri di cristallo, di un'eccezionale trasparenza, e anche la gabbia del pappagallo.
L'opera
Quest'opera, precedentemente conservata al Museo dell'Accademia di Venezia, si trova all'Ermitage sin dal 1922.
Faceva parte dell'importante collezione formata tra il 1860 e il 1870 dal conte Kushelov-Bezborodko, che comprendeva famose opere di grandi pittori come Delacroix, Millet o Courbet, attualmente anch'esse conservate all'Ermitage di San Pietroburgo.
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