
Autoritratto (1889)
Jean-Louis Ernest MEISSONIER
(1815 - 1891)
Pittore francese
Olio su tela
Jean-Louis Ernest Meissonier, pittore, scultore, incisore e litografo francese, nacque a Lyon il 21 febbraio 1815 e morì a Parigi il 31 gennaio 1891.
Era un bambino di tre anni quando i suoi genitori decisero di lasciare la città natale per trasferirsi a Parigi. Egli fu perciò educato a Grenoble, poi al collegio di Thiais e infine, nel 1832, entrò come impiegato nella ditta di drogherie e prodotti chimici che suo padre aveva aperto a Parigi.
Imparò il disegno con Julien Poitier e stette per qualche tempo nell'atelier di Coignet.
Lavorò a lungo al Louvre, copiando quadri fiamminghi e olandesi.
Poiché suo padre si opponeva fermamente alla sua vocazione di pittore, gli inizi della carriera di Meissonier furono piuttosto duri.
Dovette infatti adattarsi a dipingere ventagli e immaginette sacre.
Nel 1834 debuttò al Salon di Parigi.
Contemporaneamente lavorò su incarico dell'editore Curmer ad una serie di illustrazioni per libri.
I soggetti preferiti di Meissonier furono senza dubbio le scene di genere, anche in costume, i ritratti, i paesaggi. Egli infatti si ispirava palesemente all'antica pittura fiamminga e olandese nella minuziosa rappresentazione dei dettagli e negli accuratissimi paesaggi.
Nella campagna d'Italia del 1859 fece parte del seguito di Napoleone III, nel ruolo di pittore degli eventi bellici. Da quel momento Meissonier divenne soprattutto pittore militare e di storia.
Celebri le sue tele sull'epopea napoleonica, fra cui il ciclo delle grandi battaglie (Austerlitz, Jena, Friedland, Wagram).
Nel 1889 Meissonier fu uno dei fondatori della Société Nationale des Beaux-Arts.
Morì a Parigi il 31 gennaio 1891.
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