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sabato 1 gennaio 2011

SESTA MALATTIA (The sixth disease)



LA SESTA MALATTIA


La sesta malattia è molto diffusa tra i neonati e i bambini di un'età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni.
È causata dal virus Herpesvirus di tipo 6, che si trasmette attraverso goccioline di muco e saliva infette.
Sintomo caratteristico è un forte aumento della temperatura corporea, fino a 40-41 °C, che dura tre giorni e cessa improvvisamente al quarto: per questo motivo la malattia viene anche chiamata "febbre dei tre giorni".
Il quarto giorno compare su tutto il corpo un esantema, destinato a scomparire dopo 1-2 giorni.
Oltre a febbre alta possono verificarsi convulsioni, ristagni di catarro nelle vie respiratorie e dolori al collo. L'ingrossamento delle ghiandole linfatiche sulla nuca consente di diagnosticare la malattia prima della comparsa dell'esantema.
Impacchi freddi ai polpacci e rimedi omeopatici sono efficaci per abbassare la febbre, ma in ogni caso è consigliabile consultare il medico.

Durante la fase della malattia in cui compare la febbre è necessario controllare spesso la temperatura.
Durante la "febbre dei tre giorni" compaiono, principalmente su tronco ed estremità, eruzioni cutanee con macchie rosse o rosa.


Che fare?

Fate in modo che il vostro bambino stia a riposo e cercate di distrarlo perché non pensi al dolore.
È necessario che assuma molti liquidi: dategli da bere tisane di erbe officinali e succhi di frutta o verdura.
Non obbligatelo a mangiare se non ha fame: in questi casi, infatti, l’alimentazione può sovraccaricare l'apparato digerente e rallentare il processo di guarigione.


Impacchi freddi ai polpacci

Impacchi freddi ai polpacci sono un rimedio molto efficace per abbassare la febbre.
Avvolgeteli con un asciugamano umido e ponetevi sopra uno asciutto.
Rinnovate l'impacco ogni 10-15 minuti fino a quando la febbre inizierà a scendere.


Aumentare le difese immunitarie

Per aumentare le difese immunitarie è efficace seguire una dieta alimentare ricca di vitamine.
Per questo motivo date spesso da mangiare al vostro bambino molta frutta e verdura.
Inoltre, fatelo giocare i1 più possibile all'aria aperta.


Oli essenziali

Le essenze, grazie ai loro aromi piacevoli, sono in grado di agire positivamente sul corpo e sulla psiche, apportando benefici.
Se inalate, stimolano il sistema neurovegetativo attraverso l'apparato respiratorio, mentre, se utilizzate per frizioni, tramite la pelle penetrano nel corpo e influenzano gli organi interni.
Gli oli essenziali capaci di abbassare la temperatura corporea sono soprattutto quelli di bergamotto ed eucalipto.
L’essenza di camomilla ha, invece, un'azione rilassante.
Versate 10 gocce di ogni olio essenziale nel diffusore per gli aromi e accendetelo la sera prima che il bambino vada a dormire.


RIMEDI CASALINGHI

Succo di sambuco


Il succo di frutti maturi di sambuco, che potete acquistare in farmacia o in erboristeria, stimola la sudorazione, è efficace per combattere le infezioni e aumenta le difese immunitarie.
Bevete il succo possibilmente caldo.


Tisana di timo

Il timo è considerato un ottimo antivirale e antinfiammatorio.
Versate 200 ml d'acqua bollente su 2 cucchiaini colmi della pianta, lasciate in infusione per 10 minuti, poi filtrate.
Bevetene 3 tazze al giorno.
Se desiderate, aggiungete all'infuso qualche goccia di essenza di timo e utilizzatelo per massaggi.


Calza all’aceto secondo Kneipp

In caso di febbre il parroco tedesco Kneipp consigliava la seguente applicazione:
in una scodella versate ½ litro d'acqua calda e 200 ml di aceto di mele, imbevetene un paio di calze di cotone e infilatele al vostro bambino.
Ricoprite le gambe del bimbo con una coperta di lana.
Dopo 45-60 minuti sfilate le calze.
Ripetete l'applicazione 2-3 volte al giorno.


RIMEDI OMEOPATICI

Versate 50 gocce del rimedio omeopatico più indicato per i vostri disturbi in un bicchiere d'acqua:

Aconitum D6 se la malattia si presenta improvvisamente con vampate di calore, febbre alta, tremori e pelle calda e secca. Fatene bere al vostro bambino un sorso ogni 10-15 minuti.

Belladonna D6 se la malattia si presenta con pelle umida e un forte mal di testa che aumenta chinandosi.
Somministrate il rimedio al vostro bambino ogni mezz'ora.

Eupatorium perfollatum D6 se la febbre è più alta il mattino, se si avvertono dolori al fegato e si ha la nausea.

Gelsemium D6 se la febbre aumenta soprattutto il pomeriggio e la sera o se il bambino trema molto ed è pallido.
Fategli bere un sorso ogni 2-3 ore.


SUDARE ABBASSA LA FEBBRE

Mescolate fiori di tiglio e camomilla.
Versate 200 ml d'acqua bollente su 1 cucchiaio della miscela, lasciate in infusione 5 minuti, poi filtrate.
Date da bere al vostro bambino 2-3 tazze di tisana al giorno.
L'infuso, dall'azione antinfiammatoria, aumenterà la sudorazione, aiutando a combattere la febbre in modo naturale.


CONSIGLIO UTILE

Contro agitazione e nervosismo i fiori di Bach Rescue e Rock Rose hanno un effetto calmante.

In casi acuti datene al vostro bambino 4 gocce di ognuno, ogni 20 minuti.

Altrimenti è sufficiente 4 volte al giorno.


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martedì 25 maggio 2010

MIELE - La farmacia casalinga

       


Il miele rappresenta un rimedio efficace in uso da tantissimo tempo.
Il suo nome deriva dall'ebraico e letteralmente significa "incantare".
Altamente energetico, è un ottimo ricostituente per i convalescenti, ridona energia, aumenta le capacità fisiche, rilassa e favorisce il sonno.
Inoltre, contiene sostanze preziose che curano i disturbi dell'apparato digerente, delle vie respiratorie e del sistema cardiovascolare.
Si utilizza il miele anche per applicazioni locali: uno strato sottile spalmato sulla pelle o sulle labbra lenisce piccole lesioni e screpolature.
I trattamenti a base di miele vanno sotto il nome di "apiterapia".


UN FILTRO CONTRO I MICROBI

Il miele contiene pochissime sostanze inquinanti.
In effetti, le api fungono da filtro biologico poiché muoiono appena vengono a contatto con sostanze tossiche.
I rifiuti industriali nocivi, dunque, non possono penetrare nell'alveare.


AZIONE MEDICINALE

Il miele permette di stimolare rapidamente nuove energie.
Ha un azione calmante e blande proprietà lassative.
Usato localmente, è un buon disinfettante e cicatrizzante.


COMPOSIZIONE

Il miele contiene soprattutto fruttosio e glucosio, ma anche acqua, enzimi, polline, albuminae acidi organici.


FONTE DI ENERGIA

Il miele rappresenta per l'organismo una fonte di energia rapidamente assimilabile.
Il glucosio e il fruttosio predigeriti dalle api vengono assorbiti dall'organismo senza sovraccaricare l'apparato digerente.
Il miele è senza dubbio una fonte sana di zucchero grazie ai suoi benefici componenti.
Bisogna tuttavia ricordare che 100 g di miele forniscono circa 300 calorie (0 1300 kjoules).
Il miele è l'alimento ideale dello sportivo sotto sforzo.


CONSIGLIO PER L’ACQUISTO

Esistono vari tipi di miele.
La consistenza, l’aroma e il gusto dipendono dalle specie di fiori bottinati dalle api.
Acquistate preferibilmente i1 miele che proviene da alveari ecologici: gli apicoltori biologici non nutrono le loro api con zucchero e non utilizzano prodotti chimici dannosi per la salute.


CONSIGLIO UTILE

Quando aggiungete del miele a una bevanda calda o a un bagno, assicuratevi che la temperatura del liquido non superi i 35 °C: potrebbe distruggerei componenti più benefici.


Il miele è efficace in caso di problemi digestivi, tosse, raffreddamento, disturbi del sonno, mal di testa, debolezza e ferite


APPLICAZIONI


BAGNO

Mettete 50 g di miele in un bicchiere e aggiungete 5 gocce d'olio di lavanda.
Se il miele ha una consistenza piuttosto solida, mettete il bicchiere in un recipiente riempito d'acqua calda.
Versate da 1 a 2 cucchiai di questa miscela nella vasca da bagno.
Questo preparato dagli effetti rilassanti vi aiuterà a combattere i problemi di insonnia.


USO ESTERNO

Grazie alle sue sostanze antimicrobiche, le inibine, il miele viene utilizzato, con applicazioni esterne, per richiudere piccole ferite, drenare l'acqua in eccesso nei tessuti e uccidere i microorganismi.
Applicate il miele direttamente sulla ferita e proteggetela con una pezzuola pulita.


RAFFREDDORE DA FIENO

Chi soffre di raffreddore da fieno può beneficiare di un effetto di desensibilizzazione consumando il miele (che contiene i pollini responsabili dell'allergia) prodotto entro un raggio di 10 km dal luogo di residenza.


ASMA, BRONCHITI, PERTOSSE

Associato ad alcune piante medicinali, il miele costituisce un eccellente rimedio.
Tritate finemente 1 cucchiaino da caffè di timo fresco, aggiungetevi un po’ di miele e assumete questo composto.
L'azione antimicrobica del miele lenisce rapidamente le infiammazioni dolorose delle vie respiratorie.

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mercoledì 30 settembre 2009

* CADUTA DEI CAPELLI (Hair loss) - CHE FARE?

  

Normalmente si perdono ogni giorno fino a 100 capelli, ma ne ricrescono altrettanti.
Si parla di caduta dei capelli quando il numero di quelli persi è molto maggiore e si protrae per un lungo periodo di tempo.
Nelle donne può essere causata da un'alterazione ormonale, per esempio durante la menopausa oppure in seguito al parto.
Anche elementi tossici (tallio, piombo o arsenico), medicinali (chemioterapici), micosi del cuoio capelluto, disfunzioni tiroidee, malattie infettive o stress possono provocare una perdita di capelli esagerata, che si riduce spontaneamente col tempo.
La calvizie ereditaria negli uomini, invece, non può essere arrestata; ciò è dovuto al fatto che la radice dei capelli è molto sensibile agli ormoni sessuali maschili.

La medicina naturale offre, comunque, vari rimedi per irrobustire i capelli e frenarne la caduta.

Una cura esagerata del capello può provocare la caduta.


CHE FARE?

Lavate il cuoio capelluto e i capelli possibilmente con uno shampoo non aggressivo ed evitate di asciugarli con aria troppo calda.
La caduta dei capelli può anche essere una reazione a permanenti, a frequenti colorazioni oppure ad acconciature che stressano i capelli, come una coda di cavallo troppo stretta.
Seguite una dieta alimentare equilibrata (ricca di frutta, di verdura e di prodotti integrali), poiché anche la mancanza di vitamine e oligoelementi (ferro e zinco) può provocare la caduta dei capelli.
Se essa è eccessiva è consigliabile consultare il medico perché possa identificare la causa del problema spesso in una disfunzione ormonale o in una malattia organica.


Sostanze che favoriscono la crescita dei capelli

Gelatina, biotine; acidi pantoteici e vitamine del gruppo B sono sostanze che stimolano la crescita dei capelli. Chiedete al vostro farmacista di fiducia preparati a base di queste sostanze.


Massaggi per stimolare l'irrorazione sanguigna del cuoio capelluto.

Un massaggio quotidiano del cuoio capelluto effettuato con la punta delle dita stimola l'irrorazione sanguigna e favorisce l'assimilazione delle sostanze nutritive da parte delle radici dei capelli. Per aumentarne l'effetto utilizzate una lozione a base di estratto di rosmarino, di ortica o di radice di lappola.


Essenza di tea tree per capelli forti e sani

L'olio essenziale di tea tree è un ottimo rimedio per frenare la caduta dei capelli. Massaggiate ogni giorno il cuoio capelluto con alcune gocce diluite, per esempio con olio d'oliva caldo, o aggiunte allo shampoo.
L'essenza di tea tree fortifica i capelli e il cuoio capelluto, normalizza i grassi nei capelli e apporta la giusta quantità di umidità.


RIMEDI OMEOPATICI

Assumete 3 volte al giorno 6 globuli del rimedio più indicato per i vostri disturbi:

* Acidum phosphoricum D6 per capelli bianchi precoci a causa di dispiaceri, preoccupazioni o stanchezza.

* Alumina D6 per capelli secchi, forfora e prurito.

* Natrium muriaticum D6 durante periodi di sbalzi ormonali (menopausa o allattamento).

* Sulfur D6 per eruzioni e pruriti del cuoio capelluto, pelle grassa e capelli stopposi.

* Graphites D6 per pruriti intensi, forfora e predisposizione a ingrassare.


TISANE MEDICINALI


Tisane di foglie di ortica o di equiseto contengono molto acido silicico, importante per la crescita dei capelli.
Versate 1/4 di litro d'acqua bollente su 2 cucchiaini di erbe e filtrate dopo 10 minuti.
Bevete 1 tazza di tisana preparata al momento 3 volte al giorno.


COSMESI NATURALE

* Lozione per la crescita dei capelli

50 g di foglie di rosmarino
50 g di radice di ortica
Versate sulle erbe 1 litro d'alcol al 40% e lasciate riposare per 8-10 giorni in un luogo caldo, poi filtrate.

30 g di radice di lappola
Lasciate la radice a bagno in 1 litro d'acqua fredda per 10-12 ore, portate a ebollizione e filtrate.
Aggiungetevi 1 cucchiaio di alcol al 90% (farmacia).


RIMEDI CASALINGHI


* Frizioni con la birra

La birra è un ottimo rimedio casalingo per la salute dei capelli.
Per capelli sani e lucenti ne è sufficiente 0,2 litri.
Dopo lo shampoo massaggiate il cuoio capelluto con 0,1 litro di birra e lasciate agire per circa 15 minuti.
Poi sciacquate.
Infine, frizionate con la birra restante.
L'odore scomparirà in breve tempo.



LA CIPOLLA STIMOLA LA CRESCITA DEI CAPELLI



La medicina naturale considera la cipolla un rimedio efficace e largamente sperimentato per stimolare la crescita dei capelli.
Essa, infatti, contiene molto zolfo, di cui è ricca la cheratina, una delle sostanze responsabili della crescita dei capelli.

Tagliate una cipolla a metà e massaggiate con essa il cuoio capelluto.
Prima di lavarvi i capelli con lo shampoo lasciate agire la cipolla per 10-15 minuti.





CONSIGLIO UTILE

Prima di coricarvi, 2 volte a settimana, massaggiate il cuoio capelluto con 10 cucchiai di rum, 5 di olio d'oliva e un tuorlo d'uovo.
Al mattino lavate i capelli.
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domenica 8 marzo 2009

MACROBIOTICA


Vera e propria filosofia di vita oltre che metodo alimentare, la macrobiotica si basa sul principio molto antico dello Yin e Yang.
Fu fondata dal giapponese Georges Oshawa (1893-1966), si ispirava alla tradizione dei monasteri asiatici.

Secondo questa filosofia, in ogni parte della natura, quindi anche negli alimenti, sono presenti i principi Yin e Yang.
Yin si riferisce alla terra ed è fresco, morbido e femminile, mentre Yang è caldo, forte e maschile ed indica il sole.

In un organismo sano le due forze sono in armonioso equilibrio, e le malattie insorgono se si rompe questa stabilità.

Il prevalere di Yin porta depressione e stanchezza, mentre troppo Yang crea tensioni e nervosismo.
La macrobiotica "classifica" gli alimenti a seconda della quantità di Yin e Yang in essi contenuta.
Un'alimentazione adeguata può ristabilire l'equilibrio tra le due forze.

Prima di iniziare con la dieta macrobiotica è consigliabile mangiare per dieci giorni riso integrale cotto a vapore e condito solo con il sale.
In seguito è opportuno cibarsi di alimenti integrali, alghe, semi e noci.
La frutta e la verdura vanno consumate per il 60 % crude.
Carne, alcool, zucchero e farina bianca sono assolutamente vietati dalla dieta macrobiotica.

Si presuppone che la dieta macrobiotica migliori soprattutto la salute del sangue.
L'alimentazione è comunque completa, segue i canoni della dietologia moderna e mantiene sotto controllo il tasso di colesterolo, il peso e i disturbi metabolici.

La medicina tradizionale considera la macrobiotica una dieta troppo unilaterale e consiglia di fare attenzione, perché l'assunzione di scarse quantità di proteine e liquidi riduce l'apporto di sali minerali all'organismo.


QUALCHE RICETTA

La dieta macrobiotica è simile all'alimentazione, molto semplice, dei contadini giapponesi.
Per metà essa dovrebbe consistere in pane e cereali integrali cotti, per esempio riso o miglio.
La verdura rappresenta un quarto della quota alimentare, mentre il 10 % è costituito da cibi proteici: pesce, tofu (caglio di latte di soia) e fagioli.
Infine, non meno importanti sono alghe, semi, noci e tisane.

RISO E VERDURE - Sbollentate una manciata di verdure, per esempio carote, cavolfiore o porro, in un cucchiaio d'olio.
Poi aggiungete l'acqua per cuocere il riso e il riso stesso.
Quando il riso è cotto insaporite con sale e altre spezie.
Infine lasciate ancora sul fuoco per mezz'ora in modo che l'acqua evapori.

ALGHE - La macrobiotica consiglia soprattutto le alghe Izika e Kombua, ricche di sali minerali.
Fatele ammorbidire in acqua per mezz'ora, poi fate rosolare una cipolla tritata in un po' d'olio e aggiungetevi le alghe, che lascerete sul fuoco per un'altra mezz'ora.
Condite con il burro di sesamo e la salsa di soia.

TEMPURA - Mescolate una tazza di farina di grano saraceno con una tazza d'acqua.
Aggiungete al tutto la verdura tagliata a dadini e le spezie.
Infine dividete l'impasto ottenuto in piccole porzioni e friggetele nell'olio bollente.
Le verdure che si addicono a questo piatto sono..., porro, carote, sedano o cipolle.


UTENSILI DA CUCINA DI MATERIALE NATURALE


La cucina macrobiotica ritiene molto importante conservare e cucinare i cibi in modo naturale
Per questo tutti gli utensili per cucinare dovrebbero essere di materiali naturali.
Padelle e pentole dovrebbero essere di ghisa o di acciaio, così come si dovrebbero preferire cucchiai di legno a queli di metallo o di plastica.



EQUILIBRIO YIN E YANG

ALIMENTI YIN CONSENTITI - Gli alimenti con qualità Yin positive sono le verdure verdi, la frutta, le marmellate senza zucchero, i semi, le noci, l'olio spremuto a freddo, il tofu, i succhi di frutta e di verdura e il malto d'orzo.
Anche l'acqua mostra un inequivocabile carattere Yin.

ALIMENTI YANG CONSENTITI - Agli alimenti con caratteristiche Yang positive appartengono soprattutto i cereali integrali, come per esempio il riso, l'avena e il pane integrale.
Anche i tuberi, come patate, pastinak e rape, il pesce e i frutti di mare sono cibi Yang, così come i legumi, il sale e il quark.

ALIMENTI PROIBITI - Zucchero, alcool e spezie troppo piccanti disturbano lo Yin.
Carne, insaccati, formaggio e uova, invece, influenzano negativamente lo Yang.


CONSIGLIO UTILE

Per ottenere una forte azione Yang è necessario rendere i cereali più digeribili, arrostendoli.
Cospargete una teglia con il cereale lavato e asciugato, ponendolo in forno e fatelo arrostire pe cinque o dieci minuti a una temperatura di 80-90 °C.
In alternativa fatelo saltare in una padella non oliata e nemmeno imburrata.


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La macrobiotica è efficace in caso di malattie alimentari della civiltà moderna, disturbi del metabolismo e problemi cutanei.

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mercoledì 21 gennaio 2009

DIGITOPRESSIONE


GUIDA PRATICA
ALLA DIGITOPRESSIONE

Editore GRIBAUDO
Collana - GOCCE DI BENESSERE
Anno 2007
Pagine 64 - Euro 4,50


Questo antico ed efficace metodo naturale venne inizialmente adottato in Cina più di 5000 anni fa e oggigiorno è ormai una tecnica diffusa e applicata in tutto il mondo.
La digitopressione, al pari dell'agopuntura, parte dal presupposto che il corpo umano sia attraversato da canali invisibili, chiamati meridiani, lungo i quali corre un flusso di energia vitale..., la malattia quindi si manifesta quando questo flusso viene interrotto oppure è disequilibrato.
Per ridistribuire armonicamente l'energia, disperdendola o tonificandola, e ottenere un'azione benefica su tutto il corpo, la digitopressione manipola gli stessi punti dell'agopuntura esercitando delle pressioni oppure massaggiando la pelle.
L'utilizzo regolare di questa tecnica aiuta a prevenire le malattie, ad alleviare dolori e altri malesseri.

La digitopressione è una tecnica usata da molti terapeuti naturopati, ma è possibile apprenderla per curarsi autonomamente.
Nella digitopressione si stimolano vigorosamente le parti interessate per cinque o venti secondi con le punta delle dita..., va sempre eseguita in una posizione comoda per una durata complessiva di circa quindici o venti minuti.

Secondo la medicina cinese i punti di pressione sulla pelle sono collegati agli organi interni attraverso invisibili canali chiamati come detto meridiani.
Premendo o massaggiando i punti si stimolano o rilassano gli organi o i tessuti.
Obiettivo della digitopressione è mantenere fluida e in equilibrio l'energia vitale del corpo.

La connessione tra i meridiani e gli organi del corpo non è ancora scientificamente provata.
Nonostante ciò, questa antica tecnica orientale sta ottenendo molto successo anche in Occidente, per gli effetti benefici riscontrati dai pazienti.
Pertanto, sono sempre più numerosi i medici che consigliano trattamenti di digitopressione.


APPLICAZIONI

PER L'ANSIA - Attacchi di panico sporadici si possono trattare con successo mediante la digitopressione.
Le zone principali da premere si trovano sulla punta del mento, nella parte finale dello sterno e nella parte superiore della tibia.
Per trovare questo punto, ponete il palmo della mano sul ginocchio e cercate l'inizio della tibia con l'anulare.
Poi massaggiate questo punto con il medio oppure con il pollice per quindici - trenta secondi.
Procedete in questo modo per qualche minuto.

PER I DISTURBI CIRCOLATORI
- Pressione bassa e circolazione lenta si possono rivitalizzare massaggiando il punto di pressione interessato: il nono punto del meridiano del cuore, che si trova all'interno dell'ultima falange del mignolo, di fianco al solco dell'unghia.
Premendo l'unghia con forza su questo punto, la pressione sale e ci si sente subito meglio.


CONTRO I "MALI DA VIAGGIO"

In casi di mal d'auto, treno o aereo si può ricorrere a un massaggio dei punti "Yin Tang" e "Neiguan".
Il primo punto si trova tra le sopracciglia, mentre il secondo sul meridiano di pericardio e circolazione, posizionato a circa tre dita fra il palmo della mano e il polso, fra i due tendini.
Il "Neiguan" si può stimolare anche con un apposito bracciale.


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NB - Per aumentare gli effetti della digitopressione, sui punti da trattare si possono versare alcune gocce di olio essenziale diluito (io uso quello al rosmarino).


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sabato 1 novembre 2008

ARTETERAPIA

  
ARTETERAPIA - Raffaella Molteni - *2007 - Xenia Edizioni


L'arteterapia è un particolare tipo di psicoterapia che pone principalmente l'attenzione sul linguaggio non verbale, permettendo di esprimere e prendere coscienza dei conflitti interiori difficilmente esternabili a parole.
Le forme più importanti dell'arteterapia sono...: la terapia basata sulla pittura e sulla scultura, la danzaterapia e la musicoterapica, così come terapia basata su una combinazione tra linguaggio, movimento e musica.
L'arteterapia non si basa sul talento artistico, quanto sulla capacità insita in ogni essere umano di esprimersi creando.
Le diverse forme dell'arteterapia hanno in comune l'obiettivo di risvegliare il potenziale creativo dell'uomo.
Attraverso l'armonizzazione di colori, suoni o movimenti, si producono energie che aiutano a ripristinare l'equilibrio tra corpo, mente e spirito che risulta alterato durante gli stati patologici.

Nella vita di tutti i giorni possiamo ricorrere all'arteterapia per dare spazio ai nostri sentimenti ed esprimere le nostre emozioni, per esempio dipingendo o danzando.
In caso di malattie psichiche o psicosomatiche è necessario il supporto di uno psicoterapeuta pratico di metodi dell'arteterapia.

L'arteterapia stimola le capacità di autoguarigione; dipingere, scolpire oppure suonare favoriscono la concentrazione, la fantasia e la creatività.
I pazienti hanno la possibilità di esprimere i loro disagi interiori e di lavorarci sopra.
I colori, i suoni e il movimento hanno l'effetto di armonizzare la psiche con l'organismo.

L'arteterapia è considerata un trattamento integrativo.
È riconosciuta dalla medicina tradizionale e infatti viene applicata nei centri psichiatrici e nelle cliniche di riabilitazione.


IL LIBRO COMPRENDE VARI CAPITOLI...

1 - Che cos'è l'arteterapia
2 - Storia dell'arteterapia
3 - Perché fare arteterapia
4 - Dentro l'arteterapia
5 - L'atelier di arteterapia
6 - Tempi di lavoro
7 - Metodo e percorso dell'arteterapia
8 - Materiali e metodi
9 - La scultura come terapia
10 - Esperienze di arteterapia
11 - Percorsi di arteterapia


TERAPIA DELL'AMBIENTE


La terapia dell'ambiente si pone come obiettivo cambiare in maniera creativa e rendere più piacevoli gli ambienti nei quali si vive.
È una terapia di gruppo: i partecipanti decidono insieme un progetto, per esempio rinnovare una stanza o un mobile, oppure realizzare un laghetto nel giardino.
Molto importante è che ogni membro del gruppo vi prenda parte.
In questa maniera impara non soltanto a comunicare idee e proposte, ma anche a confrontarsi con gli altri componenti del gruppo.
In un lavoro di squadra si apprende inoltre a gestire la rivalità, l'insicurezza e ad acquisire senso di responsabilità.
Come conseguenza si può arrivare a relazionarsi con gli altri in modo più sereno e tranquillo.


MODELLARE LA CRETA COME TERAPIA

Modellare la creta aiuta a esprimere i propri sentimenti e desideri...

1 - Formate una sfera di creta modellandola lentamente con entrambi le mani.

2 - Mantenete gli occhi chiusi e concentratevi sulla consistenza del materiale.

3 - Lasciate andare la vostra fantasia e modellate dalla sfera una scultura che può essere astratta oppure raffigurare un oggetto.

4 - Quando avete terminato la vostra opera d'arte concentratevi sul vostro stato d'animo, su cosa la scultura significhi per voi, perché avete deciso di creare proprio quella.
Vi è un legame tra ciò che avete creato e i vostri sentimenti?

5 - La forma della vostra scultura indica i vostri punti di forza e debolezza.
È forte e robusta oppure è sottile e debole?
Quali caratteristiche del vostro carattere vi corrispondono?
Vi piace la forma o vorreste cambiarla?
La scultura vi dà delle indicazioni sugli obiettivi che vorreste raggiungere?


I COLORI NELLA DISEGNOTERAPIA

Nella terapia basata sulla pittura e il disegno, il paziente viene incoraggiato a esprimere plasticamente sentimenti, pensieri e desideri attraverso forme e colori.
I colori che si scelgono hanno un significato: il nero sta per paura o lutto..., il rosso per energia e vitalità..., il blu simboleggia la tranquillità (anche se personalmente io preferisco il verde).


CONSIGLIO UTILE PER LA PITTURA


Per scoprire quale tecnica è più indicata per esprimere meglio le vostre emozioni, è meglio prima fare degli esperimenti utilizzando diversi strumenti: matite, gessetti, carboncino, acquerelli o tempere.


Efficace in caso di malattie psicosomatiche, conflitti psichici, depressioni, paure, mancanza di vitalità e di desideri, dipendenza, dolori cronici, problemi psichici della senilità, stress, disturbi comportamentali.


NB - NESSUNA CONTROINDICAZIONE...


ARTETERAPIA
Raffaella Molteni
*2007 - Xenia Edizioni
Pag. 126
Prezzo Euro 6,50

Conclusione: Uno strumento per mettere ordine pensieri e avvenimenti della nostra vita attraverso l'immaginario.
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giovedì 30 ottobre 2008

QI GONG




QI GONG

L'arte della respirazione e del movimento che potenzia l'energia del corpo

Micheline Schwarze

Red Edizioni











Il Qi Gong (si pronuncia "tsci gong" e significa "esercizio del respiro"), è una terapia cinese che per molti secoli rimase un'arte segreta, custodita e praticata solamente dai monaci buddisti.
Secondo la medicina cinese il Qi è l'energia vitale che fluisce nel nostro corpo.
Attraverso appositi movimenti si può fortificare l'energia vitale, prevenire malattie o combattere problemi già presenti come il mal di testa oppure insonnia.
Il Qi Gong è una terapia d'aiuto per ridurre lo stress e ottenere maggiore tranquillità.
Se si conoscono a fondo le tecniche Qi Gong si può riuscire ad affrontare in modo positivo situazioni di forte stress eseguendo semplicemente determinati brevi respiri, ed essere in grado di prendere decisioni anche in momenti difficili.

Gli esercizi del Qi Gong si eseguono molto lentamente, quasi al rallentatore.
Inizialmente è consigliabile seguire lezioni tenute da un terapeuta esperto, poi continuare da soli dopo appena una quindicina di incontri.
Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario un esercizio quotidiano.

Il Qi Gong apporta energia positiva a corpo, spirito e anima.
Esso stimola il cuore, l'irrorazione e la circolazione sanguigna, favorisce il metabolismo, fortifica le difese immunitarie e dona elasticità alle ossa, ai muscoli, ai tendini e alle articolazioni.
Gli esercizi apportano benefici anche alla psiche: donano tranquillità, rilassano e migliorano la capacità di concentrazione, la memoria e la creatività.

Studi scientifici hanno dimostrato l'efficacia di questa terapia che viene spesso consigliata da molti medici tradizionali, come il mio.


IL FLUSSO DEL QI NEL CORPO

L'energia vitale, il Qi, scorre nell'organismo attraverso una fitta rete di canali invisibili, chiamati meridiani.
A questi meridiani corrispondono sistemi energetici funzionali: fegato, cuore, milza, polmoni, reni, "il maestro del cuore" (= circolazione e sessualità), cistifellea, intestino tenue, stomaco, intestino crasso, vescica e "il triplice riscaldatore" (= il metabolismo).
Se il Qi fluisce correttamente l'uomo è protetto da malattie del corpo, dello spirito e dell'anima.
Le malattie sono infatti la conseguenza di un blocco del flusso di energia e gli esercizi mirano a ristabilire un regolare flusso del Qi.
Chi è esperto delle pratiche del Qi Gong riesce ad avvertire la piacevole sensazione di calore determinata dal nuovo fluire dell'energia rimasta precedentemente imprigionata in alcuni organi.


ESERCIZIO IN POSIZIONE ERETTA


Il seguente esercizio del Qi Gong serve a irrobustire il Qi.
Con un po' di concentrazione può essere eseguito anche da chi è alle prime armi...

Divaricate leggermente le gambe mantenendo i piedi in posizione parallela e lasciate "pendere" morbidamente le braccia.
Distribuite il peso uniformemente su tutti e due i piedi.
Muovete il bacino avanti e indietro fino ad avere una sensazione che la vertebra lombare sia perfettamente diritta.
Non curvatevi troppo.
Ora portate il mento verso l'esterno in modo da mantenere in leggera tensione i muscoli della nuca.
Disegnate, molto lentamente, un cerchio con le braccia come se voleste abbracciare qualcuno (...).
Mantenete le mani aperte a una distanza di circa 20 centimetri dal petto.
Muovetevi avanti e indietro per trovare la posizione più stabile possibile e, mantenendola, inspirate ed espirate profondamente.
Se siete principianti esercitatevi all'inizio per circa 30 secondi fino ad arrivare a 5 minuti.
Dopo molto esercizio sarete in grado di mantenere la posizione descritta per più tempo fino a raggiungere la mezz'ora.


LE SFERE DI QI GONG


Nei palmi delle mani sono presenti le terminazioni nervose degli organi più importanti.
Le sfere di Qi Gong sono in grado di stimolare le zone riflesse; in questo modo i nervi si calmano e l'organismo ritrova armonia e benessere.
Prendete le sfere in una mano e fatele roteare in senso orario aiutandovi con tutte le dita, poi ruotatele in senso antiorario.
Infine ripetete il procedimento con l'altra mano.


CONSIGLIO UTILE

Eseguite gli esercizi Qi Gong sempre alla stessa ora, perché essi diventino parte integrante della vostra giornata.
Per ottenere benefici è molto importante non iniziare mai il training se si è agitati o stressati: eseguite gli esercizi solo se siete completamente rilassati (più avanti nel tempo vi parlerò anche del training autogeno, tecnica dell'auto rilassamento).


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Efficace in caso di stress, problemi psichici, nervosismo, insonnia, mal di testa, tensioni, debolezza del sistema immunitario, problemi di pressione, disturbi digestivi e debolezza muscolare.

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domenica 26 ottobre 2008

TAI CHI - Lo spirito di un'arte marziale



TAI CHI
Lo spirito di un'arte marziale
Paul Crompton
Xenia Edizioni








Il Tai Chi è una antica e tradizionale arte cinese del movimento, un'arte marziale che si è sviluppata più di 3.000 anni fa.
I movimenti sono effettuati molto lentamente e imitano le posizioni di un guerriero con la spada.
Con il passare degli anni il Tai Chi è diventato un sistema di esercizi apportatore di benessere, una sorta di contemplazione attraverso il movimento.
In Cina milioni di persone lo praticano ogni mattina, per prepararsi fisicamente e psicologicamente ad affrontare la giornata.
Quest'arte del movimento presuppone consapevolezza del proprio corpo, controllo dei muscoli e capacità di concentrazione e costituisce un training molto intenso per il corpo e lo spirito.
Gli esercizi del Tai Chi, inoltre, sono molto utili per aiutare a mantenere le articolazioni, i muscoli e gli organi interni in ottima forma.

Il Tai Chi comprende 24 esercizi base da svolgere attraverso 174 posizioni che si eseguono in sequenza.
Corsi di Tai Chi vengono effettuati in palestre e scuole di arti marziali; grazie a un regolare esercizio quotidiano la disciplina può essere appresa in pochi mesi.

Un motto cinese dice...
"Il Tai Chi rende malleabili come un bambino, forti come un taglialegna e tranquilli come un saggio".
I movimenti armonici di quest'arte equilibrano il corpo, anima e spirito; inoltre favoriscono l'irrorazione sanguigna, stabilizzano il sistema nervoso, facilitano la respirazione e fortificano le difese immunitarie.
Il Tai Chi, infine, irrobustisce i legamenti, rende le articolazioni più elastiche, conferisce calma, tranquillità e fiducia in se stessi.

Studi scientifico svolti in Cina hanno dimostrato che chi esegue ogni giorno le posizioni del Tai Chi vive più a lungo e, rispetto a chi non lo pratica, ha meno problemi cardiaci, maggiore mobilità nelle articolazioni ed è mentalmente più attivo.


ESERCIZIO BASE: PREPARAZIONE DELLA FORZA

PRIMO PASSO - In piedi, rilassati ed eretti, divaricate leggermente le gambe e distribuite equamente il peso sui piedi.
Mantenete la testa e la nuca ben diritte ma rilassate e fissate lo sguardo in un punto lontano davanti a voi.
Lasciate le braccia morbide lungo i fianchi.

SECONDO PASSO - Sollevate lentamente le braccia fino all'altezza delle spalle, senza muovere quest'ultime.
Tenete i gomiti rivolti verso l'esterno e i p0almi delle mani verso il basso.
Le mani sono all'altezza delle spalle.

TERZO PASSO
- Piegate leggermente le ginocchia e abbassate molto lentamente prima i gomiti e poi le braccia.
Mantenete le mani sempre parallele fra loro, con il palmo rivolto verso il basso, e scendete come foglie che cadono dall'albero.


POSIZIONE DELLA TESTA

La posizione della testa è molto importante.
Secondo le teorie del Tai Chi, una sua postura corretta permette al Qi, il flusso di energia vitale (di cui vi avevo parlato in una precedente opinione), di fluire regolarmente, mentre mantenete il capo in posizione scorretta provoca un irrigidimento dei muscoli della nuca e del collo, con conseguente mal di testa e disturbi di vario genere.
I libri classici del Tai Chi descrivono la posizione corretta che la testa dovrebbe mantenere: come appesa a un filo invisibile proveniente dal cielo e appoggiata leggermente sulla colonna vertebrale.


LA FILOSOFIA

L'uomo durante il processo di civilizzazione ha perso tante delle sue innate capacità di movimento.
Gli esercizi del Tai Chi si ispirano ai movimenti naturali degli animali.
Ciò si riflette nel nome di diverse posizioni di questa disciplina, come per esempio... "la gru bianca sbatte le lucenti ali" ...oppure... "la criniera del cavallo è mossa dal vento"...o ancora... "corsa della tigre verso la montagna".


CONSIGLIO UTILE

Praticate il Tai Chi all'aria aperta e nel verde, per "staccare " dalla vita quotidiana.
In Cina ci si esercita vicino a un albero per assorbire forza da esso.

Efficace in caso di articolazioni rigide, debolezza muscolare e del tessuto connettivo, nervosismo, insonnia, mancanza di concentrazione, problemi circolatori, problemi metabolici; per aumentare la fiducia in se stessi e la propria forza interiore.


ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z



giovedì 23 ottobre 2008

SHIATSU - Guida pratica al massaggio






IL LIBRO DELLO SHIATSU
Guida pratica al massaggio









GUIDA PRATICA AL MASSAGGIO

Letteralmente il termine significa "pressione delle dita" e indica una delle arti terapeutiche tradizionali giapponesi.
E' una forma di manipolazione fisica basata quasi esclusivamente su pressione e stiramenti molto diffusa in Giappone, dove viene utilizzata nel trattamento di diversi disturbi, per esempio stress, mal di testa, tensioni o problemi mestruali.
Questo tipo di terapia, come l'agopuntura, ha lo scopo di equilibrare il flusso energetico lungo i meridiani; per fare ciò il terapeuta usa i palmi delle mani, le dita, i pollici, le nocche, i gomiti, le ginocchia e perfino i piedi per massaggiare precisi punti del corpo, i TSUBO (nome giapponese dei punti dell'agopuntura).
I trattamenti di Shiatsu sono in grado di liberare il flusso di energia vitale "Ki", rimasto bloccato e causa di disturbi, permettendogli di fluire nuovamente in tutto il corpo.

TRATTAMENTO - Un bravo terapeuta di Shiatsu è in grado di attivare oltre 100 "tsubo" lungo i meridiani.
Egli preme, lavora, batte con movimenti rotatori le parti del corpo da trattare.
Lo Shiatsu è indicato per l'automassaggio, per quello del partner oppure di bebè e bambini.
Ogni punto viene stimolato per 15 - 30 secondi e la seduta dura circa 30 - 60 minuti.

AZIONE - Lo Shiatsu distende i muscoli, scioglie le tensioni, e lenisce il dolore.
Inoltre, è in grado di stimolare la circolazione del sangue e della linfa e il metabolismo.
Il trattamento è particolarmente indicato in caso di stanchezza, mancanza di concentrazione, ansia, nervosismo e debolezza generale.

LA MEDICINA TRADIZIONALE - Studi scientifici hanno dimostrato che lo Shiatsu aumenta le difese immunitarie del corpo ed è un buon rimedio in caso di problemi di origine nervosa, come disturbi del sonno o attacchi di depressione.
Nelle cliniche giapponesi questa terapia è largamente diffusa, mentre in Occidente è ancora poco conosciuta.


EQUILIBRIO TRA KYO E JITSU

Lo Shiatsu è in grado di determinare se in particolari parti del corpo vi è una mancanza d'energia (=Kyo) oppure ve ne è in eccesso (=Jitsu).
Le zone Kyo ricevono poca energia e vanno quindi stimolate e "riempite".
Nelle zone Jitsu c'è invece troppa energia e devono essere calmate e "svuotate".

CARATTERISTICHE DI KYO - Vuoto, cavo, morbido, profondo, freddo.
Malattie croniche, mancanza di movimento, stanchezza e mancanza di forze.

CARATTERISTICHE DI JITSU - Pieno, duro, riempito, caldo, solido.
Malattie e dolore acuto, movimento, ristagno, protezione, reazione, eccesso di forze.


TECNICHE UTILIZZATE DALLO SHIATSU

TECNICA DI SFIORAMENTO
- Stimola la pelle e rilassa.

TECNICA D'IMPASTAMENTO (Kenbiki) - Ha lo scopo di distendere i muscoli e favorire l'irrorazione sanguigna delle varie parti del corpo.

TECNICA DI PERCUSSIONE - Ha lo scopo di stimolare e rinforzare il sistema nervoso e irrobustire gli organi.

TECNICA DI STIRAMENTO - Ha lo scopo di distendere e rilassare tendini, legamenti e muscoli.

TECNICA DI SCOTIMENTO E DONDOLAMENTO - Ha lo scopo di favorire la circolazione del sangue e della linfa e calmare il sistema nervoso.

TECNICA DEL POLLICE - Le parti del corpo vengono massaggiate tramite lievi pressioni esercitate con la punta del pollice.

TECNICA DEL BASTONCINO - Si tratta di un massaggio molto intenso che ha lo scopo di stimolare i punti lungo i meridiani con l'aiuto di un bastoncino di legno di rosa.


L'IMPORTANZA DI ESSERE SANI

Secondo la filosofia asiatica in ogni essere umano sono presenti due forze opposte , lo Yin e lo Yang (per esempio uomo-donna..., chiaro-scuro..., buono-cattivo).
Se esse non sono in armonia, il "Ki" non fluisce liberamente e si possono formare blocchi energetici che si manifestano prima in disturbi per poi trasformarsi in malattie.
Lo Shiatsu scioglie tali blocchi.


ATTENZIONE

Per rafforzare la vostra energia strofinate le mani prima del trattamento.


CONSIGLIO UTILE

Lo Shiatsu può attenuare o stimolare determinate funzioni corporee.
Un massaggio in senso orario le attenua, mentre in senso antiorario le stimola.

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domenica 19 ottobre 2008

PRANOTERAPIA



PRANOTERAPIA

Un'interpretazione scientifica e una guida sicura all'uso di questa risorsa terapeutica
Giovanni Iannuzzo
Editore - Red studio redazionale
Collana - L'altra medicina
Anno 2002
Pag. 160
Prezzo Euro 13,50

NB - Nota tratta da libro
"Un libro per chi vuole saperne di più, per chi ne è attratto ma intimorito, per chi pensa che nel combattere la sofferenza debbano essere utilizzate tutte le risorse disponibili. Un'interpretazione scientifica e una guida sicura all'uso di questa risorsa terapeutica".


Metodo di guarigione antichissimo, la pranoterapia è praticata attraverso l'uso e l'imposizione delle mani sulle regioni anatomiche da curare.
Quest'antica terapia, del tutto naturale, non usufruisce di medicinali o di altri elementi estranei all'uomo, ma sfrutta il grosso potenziale energetico del pranoterapeuta, il quale, conoscendo il metodo di trasmissione dell'energia e attingendo ad antiche conoscenze, trasferisce parte del suo quoziente energetico sulla zona del corpo del paziente priva di energia e quindi malata o dolorante.
L'essenza di questa terapia è costituita da onde elettromagnetiche nell'ambito delle quali una componente è di tipo biolelettrico.
Ogni essere umano, in diversa misura, è dotato di tali componenti, perciò la pranoterapia lavora mediante un campo naturale di cui l'uomo è previamente dotato.

La pranoterapia agisce sull'aura della persona malata, equilibrandola in caso di squilibri ed eccessi e reintegrandola dove manca completamente.
Il risultato finale corrisponde a quello della medicina tradizionale, ma con la differenza che la pranoterapia rispetta l'integrità del corpo.


DIAGNOSI - L'energia vitale del guaritore entra nel corpo dell'assistito e ne ristabilisce l'equilibrio.
Nell'organismo umano agiscono due energie diverse, una positiva e una negativa.
Quando, in qualche punto, c'è uno scompenso, insorge la malattia.
Con la pranoterapia viene ristabilito questo equilibrio: l'energia vitale, assorbita dall'organismo, colma le carenze e livella le eccedenze.
Qualsiasi individuo sano può, in teoria, donare un po' della propria energia bioradiante.
In pratica solo pochi terapeuti lo sanno davvero fare.

Ogni applicazione di pranoterapia ha la durata di mezz'ora circa; essa può essere ripetuta, secondo la necessità, una o più volte alla settimana.
Questo tempo è sufficiente per ristabilire l'equilibrio compromesso dalla malattia e, in breve, il paziente stesso imparerà a mantenerlo.

La pranoterapia non viene accettata dalla medicina tradizionale sia perché viene vista come una pratica che ha scarsi collegamenti con il concetto moderno di medicina, sia perché non esistono studi validi che ne dimostrano l'efficacia e sia perché in questo mondo esistono tanti ciarlatani.


IL PRANOTERAPEUTA

Il pranoterapeuta serio si riconosce dall'anticamera del suo studio.
Niente diplomi appesi al muro, piuttosto foto fatte senza obiettivo in alta frequenza.
Osservando queste foto troverete che la persona fotografata è circondata da un alone luminoso (definito con il termine "aura").
Ricordo che ogni essere vivente e non ... è composto di energia; per convincervene potete provare a fare una fotografia ad un sasso rimasto al esposto al sole e vedrete intorno ad esso formarsi l''aura'.
Il fatto che il pranoterapeuta lavori su di voi completamente vestiti è un punto a favore della sua serietà, e quando reputa che la guarigione in voi è avvenuta non continuerà la terapia, con il solo scopo di guadagnare sulle vostre paure e i vostri dolori.
(Un mio amico, operaio, pratica la pranoterapia senza voler in cambio nulla di nulla... se non la buona amicizia).


ENERGIA BIORADIANTE

La cura con l'energia bioradiante può funzionare contro molte malattie.
La prima azione del prana è di ristabilire l'equilibrio nervoso e disintossicare l'organismo.
Moltissime malattie hanno infatti un'indubbia origine nervosa e psicosomatica e quindi, per prima cosa, il prana cura il sistema nervoso.
La pranoterapia, da sola o combinata con altre terapie, offre buone possibilità di guarigione.
Con il prana sono guariti casi giudicati disperati dalla medicina ufficiale.
Il grado di efficacia della cura e la velocità della guarigione dipendono da diversi fattori...

- Dallo stato della malattia: più il male è radicato, più lunga sarà la cura.
- Dall'età del paziente: sui bambini l'energia bioradiante agisce più in fretta che sugli anziani i quali, oltre alla malattia specifica per la quale vengono curati, presentano spesso uno stato di debilitazione generale.
- Dalla sintonia tra assistito e guaritore.
- Ogni guaritore trova individui che assorbono energia bioradiante con più rapidità di altri.
- Questo dipende, appunto, dal rapporto che si stabilisce fra di loro.
- Su alcuni si possono ottenere, fin dalla prima seduta, risultati che sembrano miracolosi.
- Per altri invece possono essere necessarie diverse applicazioni, prima di riscontrare risultati concreti.


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CONSIGLIO

Quando dovete andare dal pranoterapeuta, cercate di non avere lo stomaco troppo pieno e di mangiare cibi leggeri.
Se possibile, digiunate durante la giornata.

La pranoterapia è efficace in caso di situazioni dolorose, intolleranza ai farmaci, malattie funzionali, paure e ansie.


mercoledì 1 ottobre 2008

Training autogeno

Con training autogeno si intende un metodo di guarigione psicoterapeutico, che si può eseguire da soli, basato sul rilassamento.
La tecnica, sviluppata nel 1915 dal neurologo Johannes H. Schultz, insegna come raggiungere uno stato di profonda distensione attraverso una precisa successione di formule mentali: è per questo che viene chiamato "lo yoga dell'Occidente".
Va eseguito in una posizione comoda.
Chi, dopo una fase di apprendimento che dura dalle otto alle dieci settimane, riesce a possedere la tecnica, ritrova l'equilibrio psicofisico e affronta lo stress giornaliero con più scioltezza; con questa tecnica migliorano decisamente anche i disturbi del sonno.
Dato che gli stress psichici hanno un effetto negativo sulle difese del corpo, il training autogeno aiuta il sistema immunitario; è per questo che può servire, con successo, a prevenire malattie, oppure ad alleviare il decorso.


TRATTAMENTO
La condizione necessaria più importante è che vi prendiate, ogni giorno, del tempo per fare gli esercizi, scegliendo un ambiente accogliente, dove vi sentiate comodi e tranquilli.
Allontanate le eventuali fonti di rumore chiudendo, se necessario, la finestra, anche se la stanza dovrebbe essere aerata e né troppo fredda, né troppo calda.
Per evitare piedi freddi è opportuno indossare delle calze di lana.
Per favorire la distensione potete aggiungere nel diffusore di aromi dell'essenza di lavanda (questo è solo un mio consiglio).
I principianti eseguono gli esercizi base tre volte al giorno, stando seduti o sdraiati ed eliminando tutte le possibili distrazioni, inserendo per esempio la segreteria telefonica invece di rispondere alle telefonate.
Consiglio di imparare la tecnica base in un corso da personale qualificato (se l'apprendimento dal testo che presento risultasse di poca comprensione).

Diversi studi hanno dimostrato che il training autogeno influisce positivamente sul sistema neurovegetativo e, di conseguenza, su tutti gli altri organi del corpo.
E' tuttavia indispensabile, per ottenere un effetto positivo, che venga eseguito bene e con regolarità.
Con l'aiuto del training autogeno si riescono a curare disturbi dovuti al nervosismo, come problemi di insonnia o stress.

Il training di base si fonda su sei formule principali, che vanno imparate in sequenza.
Gli esperti possono aggiungere durante il training altre suggestioni del tipo... "Il dolore mi è completamente indifferente"... oppure... "Dormirò bene tutta la notte".


LE SEI POSIZIONI PRINCIPALI

Sedetevi su una sedia nella cosiddetta posizione "del cocchiere"; chiudete gli occhi e ripetete mentalmente più volte le sei formule...

1 - "Il mio corpo è pesante" - Rilassamento dei muscoli.

2 - "Sono caldo dappertutto" - Rilassamento dei vasi.

3 - "Il mio cuore batte regolarmente e con calma" - Regolazione del cuore.

4 - "Il respiro è calmo e regolare" - Rilassamento del respiro.

5 - "La mia pancia è calda e morbida" - Rilassamento dell'addome.

6 - "La mia fronte è molto fresca" - Concentrazione, testa libera.


POSIZIONE DEL COCCHIERE - Il training autogeno si esegue quasi sempre da seduti, nella già nominata posizione "del cocchiere".
Appoggiati allo schienale della sedia, rilassate le mani sulle cosce e tenete i piedi uno di fianco all'altro.
Espirando abbassate la testa e le spalle, che terrete morbide e prive di tensioni.

RITORNO - Terminati gli esercizi è molto importante il ritorno: respirate profondamente, stringete le mani a pugno e portate le braccia al petto.
Solo adesso potete aprire gli occhi.
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ATTENZIONE !! - Se volete iniziare il training autogeno, ma soffrite di problemi psichici, dovreste consultare prima il medico.
Chi soffre di depressioni gravi è portato a chiudersi in se stesso: il training autogeno potrebbe acuire ulteriormente questo problema.
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Il training autogeno è il metodo ideale per distendersi in caso di ansia da esame.
Fate, ogni giorno per due settimane, gli esercizi, anche il giorno dell'esame stesso.

Efficace in caso di nervosismo, mal di testa, tachicardia nervosa, pressione alta, asma, malattie psicosomatiche, disturbi del sonno.
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Il training autogeno mi ha salvato...
Conclusione: Per recuperare in poco tempo un completo benessere fisico e mentale.

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lunedì 21 luglio 2008

GINSENG - Panax ginseng



Da oltre 5.000 anni le popolazioni asiatiche considerano la radice di ginseng, denominata anche "radice magica dell'Asia", un rimedio universale contro ogni tipo di disturbo.
Anche la medicina naturale la utilizza per numerosi scopi.
In botanica il ginseng appartiene alla famiglia delle Araliacee e può arrivare fino a 70 centimetri di altezza.
La pianta ha frutti e fiori rossi e la radice, unica parte utilizzata come rimedio officinale, è di colore giallo, ha un sapore leggermente amaro e un profumo caratteristico.
Il ginseng è originario della Corea. Lo si coltiva nell'Asia sudorientale e sporadicamente cresce allo stato selvatico.
La medicina naturale utilizza solo la radice di ginseng.
A seconda del metodo di essiccazione si ottiene il ginseng bianco o rosso.
Il ginseng bianco viene essiccato al sole o ad alte temperature, perdendo così lo strato superficiale; il ginseng rosso, la cui colorazione è dovuta ai legami di zucchero, si ottiene essiccando la radice al vapore acqueo.

Oltre a oli essenziali e ginsenosidi (principi attivi del ginseng, cioè l'insieme di composti saponifici e pentaclicici) il ginseng contiene le vitamine B1 e B2.
Ancora non si conosce con precisione l'effetto farmaceutico del ginseng; alcuni scienziati sostengono che i ginsenosidi influenzino positivamente il metabolismo dei glucidi, altri ritengono che stimolino il fegato nella produzione di proteine in grado di ridurre i fattori di stress.

Sul mercato possiamo trovare un ottimo prodotto... ABOCA GINSENG.
Il ginseng è efficace per combattere stati di esaurimento e difficoltà di concentrazione.
Il tonico si somministra per rafforzare il sistema immunitario a scopo preventivo o come coadiuvante durante o dopo una convalescenza.
È d'aiuto anche in caso di leggere depressioni


ABOCA GINSENG OPERCOLI


U
SO - Per un corretto consumo alimentare, è preferibile l'assunzione di 3 opercoli al giorno, 2 al mattino e 1 nel primo pomeriggio.
INGREDIENTI - Ginseng radice concentrato - Opercolo di gelatina naturale
CONFEZIONE - Flacone da 70 opercoli.
COSTO - 22,50 euro

NB - Note parzialmente raccolte dal foglietto illustrativo.




CONSIGLIO
- Il ginseng non va assunto per più di 3 (tre) mesi o a dosaggi più alti di quelli consigliati, perché può provocare disturbi del sonno e un'eccessiva eccitazione.


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