E' facile trovarlo in tutti i periodi dell'anno, ma è da maggio a fine ottobre la sua stagione ideale. Le varietà sono tantissime e rischierei di diventare noiosa elencandole tutte. Meglio suddividerle in base alla forma e citare solo le più conosciute.
VARIETA'
Ciliegini - Piccoli e tondi, sono l'ideale da guastare a crudo, come stuzzichino, magari serviti in spiedini con ciliegine di mozzarella.
Ramati - Tondi e di diverse dimensioni, si possono consumare sia a crudo sia utilizzare per sughi veloci. Si chiamano così perché si trovano sui rami di un grappolo.
Costoluti - Così detti per la presenza di numerose "coste" sul frutto, sono saporiti, con pochi semi e molta polpa. Perfetti per insalate gustose, oltre che crudi possono essere utilizzati cotti per sughi superlativi.
Cuore di bue - Simili ai costoluti, ricchi di polpa e poveri di semi sono perfetti per gustose insalatone.
San Marzano - Caratterizzati da una forma allungata sono i pomodori giusti per una passata doc. Per via della loro polpa soda e per il sapore superlativo sono ottimi anche in insalata.
Perini - Di forma oblunga, hanno buccia robusta e polpa soda. Come i San Marzano possono essere impiegati per passate.
Sardi - Tondi, lisci e di colore rosso più o meno screziato di verde, sono pomodori invernali. Molto saporiti, vanno consumati per lo più crudi.
Per questi ortaggi valgono le stesse regole di tutti gli altri, evitate di acquistare pomodori ammaccati; sceglieteli ben sodi e con la buccia liscia. Provate anche ad annusarli, se sentite un buon odore di foglia significa che i pomodori sono ok.
COME SI CONSERVANO
I pomodori maturi, o vicino alla maturazione, si possono tenere in un cestino a temperatura ambiente per 3-4 giorni. Se sono già pronti, ma intendete utilizzarli più in là, meglio riporli nella parte meno fredda del frigorifero. Se invece sono ancora un po' acerbi chiudeteli in un sacchetto di carta e lasciateli maturare a temperatura ambiente. Attenzione però, lasciarli non vuol dire "dimenticarli".
COME SI PULISCONO
Molte ricette prevedono che i pomodori vadano pelati prima di essere utilizzati. Il modo più facile di farlo? Sbollentateli al massimo per due minuti (non di più, altrimenti diventano troppo molli), scolateli e immergeteli in una bacinella con acqua ghiacciata. In questo modo la pelle verrà via da sola. In altre ricette, oltre che pelati, i pomodori vanno privati dei semi, facilissimo, tagliateli a metà e quindi a spicchi, dopodiché eliminate i semi con un cucchiaino. Se poi avete uno scavino, l'operazione risulterà ancora più semplice. Dovete affettarli per un'insalata? Fatelo con un coltello a lama seghettata. Che li vogliate cuocere o impiegare a crudo, i pomodori vanno comunque sempre lavati molto bene. Se non volete che si riempiono di acqua, però, fatelo prima di togliere il picciolo.
Il pomodoro, è proprio il caso di dirlo, è un pomo realmente d'oro, tante sono le sue virtù, sfruttabili in mille occasioni.
Se volete una maschera ad azione levigante, applicate sul viso la sola polpa senza semi e acqua, l'effetto sarà immediato.
Se il vostro problema sono i punti neri, provate questa maschera: fate bollire per 15 minuti in poca acqua 2 cucchiai di farina d'avena, unite poi uno yogurt e la polpa di 1 pomodoro, applicate sul viso per mezz'ora e infine risciacquate con acqua fredda.
Un brufolo improvviso? Basta una fettina applicata direttamente sulla pelle.
Per mani morbidissime: strofinateci sopra metà pomodoro, lasciate asciugare all'aria e sciacquate con acqua tiepida.
Uno scrub eccezionale: tagliate la calotta superiore del pomodoro e appoggiatelo, tenendolo per le foglioline, nello zucchero semolato fine. Passatelo sul viso con movimenti circolari e sciacquate con acqua fredda.
IN CASA
Ponete una manciata di foglie della pianta di pomodoro in uno o più recipienti per tenere lontane le zanzare.
Se il vostro ottone presenta macchie di verderame strofinateci sopra la polpa di un pomodoro maturo e poi sciacquare e lucidare con un panno di lana.
Per prevenire la muffa nella bottiglia di passata una volta aperta, mettetela in frigo capovolta.
Poiché anche ai cuochi provetti può capitare di scottarsi in cucina, prima di sconvolgere il vicinato con urla e imprecazioni, provate a mettere sulla parte dolorante una fettina di pomodoro fresco
SALUTE
La presenza di acidi organici e fibre nel pomodoro, stimolano l'appetito, facilitano la digestione e rigenerano i tessuti.
Ottimo come fonte di vitamina C, Betacarotene (vitamina A) e vitamine del gruppo B.
Contiene il famoso Licopene, un antiossidante che protegge le cellule e i tessuti dall'azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dei processi d'invecchiamento e malattie tumorali.
Le foglie schiacciate, applicate direttamente, aiutano ad alleviare le punture d'insetto.
Una varietà di pomodoro originario delle isole Galapagos, il Kumato, è considerato un potente afrodisiaco. Lo prova l'intensa attività sessuale delle tartarughe del luogo che, anche se moooolto lentamente, lo "fanno" molto di più delle altre specie.
Con gli scarti del pomodoro si possono produrre buste ecologiche biodegradabili.
Un tempo il pomodoro non era ritenuto commestibile ed era coltivato a solo scopo ornamentale. Alla fine del rinascimento, nel XVI secolo, era considerato un afrodisiaco e veniva utilizzato nella preparazione di pozioni e filtri magici. In Francia aveva preso l'appellativo di "Pomme d'amour" e in Inghilterra "Love apple" un chiaro riferimento alla sessualità. In seguito il nome fu sostituito con il termine di origine azteca, "Tomato". In Italia, però, è rimasto il buon vecchio "Pomo d'oro".
LA PASSATA IN SEI MOSSE
2 Raccoglieteli in una pentola di acciaio inossidabile (mi raccomando, evitate l'alluminio: l'acidità dei pomodori a contatto con questo materiale, crea una reazione chimica dannosa per l'uomo). Incoperchiate e fate cuocere a fuoco basso per una mezz'ora, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno, finché avranno perso tutta l'acqua di vegetazione.
3 Passate i pomodori, pochi per volta, al passaverdura. Man mano che li passate, raccogliete le bucce e tenetele da parte. Al termine, passate altre due volte le bucce per ricavare l'eventuale polpa residua.
4 Versate la passata nella pentola di acciaio di prima e scaldatela a fuoco basso per qualche minuto.
5 Sterilizzate e asciugate alcuni vasetti a chiusura ermetica e riempiteli con la passata. Profumate con qualche foglia di basilico e chiudete i vasetti.
6 Fateli bollire in una pentola, avvolti con un canovaccio, per 20 minuti. Levateli dall'acqua, asciugateli e la passata è pronta.



