Visualizzazione post con etichetta Renoir. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renoir. Mostra tutti i post

sabato 1 settembre 2018

LA LOGE (IL PALCO) (The Theatre Box) - Pierre Auguste Renoir


IL PALCO (La Loge) 1874 
Pierre Auguste Renoir (1841 - 1919)
Courtauld Gallery, Londra
Olio su tela cm 80 × 63,5

Nel 1873 Pierre Auguste Renoir ha potuto affittare lo studio di rue Saint-Georges, lontano  dalla rive gauche, pieno di luce I'estate e arredato quasi soltanto con cavalletti, qualche sedia di canna, bottiglie di colori. Non è allestito alla moda, ma frequentato da amici fedeli. Ciò che lo circonda è pur sempre squallido ed egli vive in povertà. Ma è il momento in cui, stimolato da una vera frenesia di lavoro, Renoir ritrae gli amici; le modelle sono le demi-mondaines raccolte nella Butte di Montmarrte. Dopo Lise, ormai maritata, si alternano la bionda e silenziosa Nini, e Margot, scarmigliata e ciarliera. Ogni luogo gli è congeniale, lo studio come il boulevard, il giardino e il teatro. Del '74 sono le splendide invenzioni presentate alla prima mostra della Société anonyme, da Nadar, tra cui la danzatrice di Washington e Il palco, mirabile côte à côte, come s'è scritto, che si esprime tutto in pittura radente e delicata, da restare ineffabile; davvero, come.scrive il Longhi, "forse il dipinto più felice dell'età moderna".
L'opera raffigura una modella di Montmartre di nome Nini Gueule de raie e Edmond Renoir, fratello del pittore, mentre si dilettano su un palco dell'Opéra di Parigi, uno dei maggiori enti lirici del mondo.
Il colore si stende limpido, acquista un equilibrio raro nella luce a giorno rapita da un'imminenza dei sensi immediata sui colori della robe stupenda della donna - bianco e azzurro e nero - su bianco azzurro e nero dell'uomo. Ciò accade con una fermentazione più sottile nei ritratti di Victor Chocquet sessantenne, di cui Renoir divina più che non descriva il tipo ispirato, l'occhio e il volto di questo 'apostolo' dell'impressionismo, come scriveva Duret.
Questo dipinto, seppur realizzato in atelier, conserva la spontaneità delle opere fatte in plein air, presentandosi agli occhi dell'osservatore con un marcato effetto di immediatezza, a tal punto da sembrare quasi un'istantanea fotografica. Brani di particolare preziosità pittorica sono l'opulento vestito della donna, il suo incarnato candido (il cui nitore viene ripreso e variato nella rosa che le adorna i capelli bruni) e gli orecchini, resi con poche, ma decise, pennellate. Edmond è colto mentre spia furtivamente gli altri astanti con il binocolo (non si cura nemmeno di guardare lo spettacolo), mentre la donna rivolge il suo sguardo all'osservatore, come se fosse in attesa di qualcosa. È evidente, tuttavia, che i due (non nella realtà, ovviamente) sono uniti da un intenso legame affettivo: Renoir lo ribadisce ponendo una continuità cromatica tra la striscia nera della veste di lei e la giacca di lui



IL SENTIERO CHE SALE TRA LE ERBE ALTE - Pierre-Auguste Renoir

DIANA CACCIATRICE - Pierre-Auguste Renoir

LE BAGNANTI - Pierre-Auguste Renoir

GABRIELLE CON LA ROSA - Pierre-Auguste Renoir

IL PALCO (La Loge) - Pierre Auguste Renoir

NUDI DI DONNE - Pierre-Auguste Renoir


sabato 2 giugno 2018

GABRIELLE CON LA ROSA (Gabrielle with a Rose) - Pierre-Auguste Renoir

GABRIELLE CON LA ROSA (1911)
Pierre-Auguste Renoir
Jeu de Paume, Parigi
Olio su tela cm 55 x 46
Questo dipinto è firmato e datato. 
Sul telaio, dietro al dipinto, appare la scritta: "Cagnes 1911".


Pierre-Auguste Renoir (Limoges, 25 febbraio 1841 – Cagnes-sur-Mer, 3 dicembre 1919) è stato un pittore francese, tra i massimi esponenti dell'Impressionismo.
In età matura applica i colori puri, non mescolati prima sulla tavolozza, lo smeraldo e il cobalto, i gialli e i rossi ardenti od anche, a volte, il bianco e il nero d'avorio.
Di nuovo la pressura morbida e dorata dei toni carne e nuances di rossi dorati e bianchi si espande nella serie di  Gabriella con la rosa (immagine sopra), Gabriella coi gioielli (immagine sotto), la Toilette del Louvre, l'Odalisca che dorme, 1915-17, e altri numerosi dipinti che spiegano quale diretta sapienza del colore come materia nativa e pulsante, naturale e, raffinata, Renoir abbia potuto attingere attraverso gli anni della sua feconda maturità. L'élan vital che lo trasporta e lo stimola nonostante l'impaccio della paralisi, non ha riposo. Non ci sono regole né moduli di base in questa fermentante e rifiorente pittura. Renoir percepiva ormai non più neppure la singolarità e il 'momento' del soggetto, ma la forma e la materia universale che cola dentro il grembo della natura: 
"Je regarde un nu. Il y a des myriades de petites teintes". 
È la percezione di un microcosmo misterioso che si agita nell'involucro di una immagine tranquilla della natura.

GABRIELLE

Entrata in casa Renoir nel 1894, Gabrielle fu domestica e modella dell'artista per molti anni. Il dipinto è stato donato al Louvre da Philippe Gangnat prima della vendita della collezione nel 1925. Gabrielle è stata una donna che ha fatto prepotentemente ingresso nell'autobiografia artistica di Renoir, comparendo in moltissime opere della sua tarda maturità. In questo dipinto la donna viene ritratta vestita con un'ampia tunica trasparente aperta sul seno. Lo sfondo è indefinito e si amalgama quasi con le forme della modella, la quale è colta mentre si sistema una rosa nei capelli: la scelta del fiore non è casuale, e intende simboleggiare la giovinezza di Gabrielle e la maliziosa voluttà delle sue carni.

Renoir ha ormai superato ampiamente la fase rigorosamente disegnativa (quella cosiddetta ingresque) della sua produzione pittorica, e con Gabrielle con la rosa approda a una pennellata pastosa, idonea per definire la corporeità ricca di spessore della modella, che si afferma con un'imponenza quasi rubensiana: 
"Amo la pittura grassa, liscia, untuosa, amo palpare un quadro, passarvi la mano". (Renoir). 
Gabrielle con la rosa, in effetti, è una delle espressioni più alte della tardissima maturità di Renoir, periodo spesso trascurato dalle antologie artistiche in favore di quello impressionista. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che furono proprio i quadri come Gabrielle con la rosa, con la loro tavolozza ricca di corposi rossi, ad affascinare i giovani pittori del tempo, come Henri Matisse, che spesso si recò a Cagnes per visitare l'ormai anziano Renoir e apprendere i suoi segreti.


GABRIELLE CON GIOIELLI (1910)
Pierre-Auguste Renoir
Collezione Skira, Ginevra
Olio su tela cm 82 × 66 






martedì 27 settembre 2016

NUDI DI DONNE (Naked women) - Pierre-Auguste Renoir

DIANA CACCIATRICE (1867) 
Washington, National Gallery of Art 
(Chestet Dale Collection) 
Olio su tela cm 195 x 130
VEDI SCHEDA

Respinto al Salon del 1867. Renoir dirà più tardi che voleva fare solo uno studio di nudo ma che poi aveva aggiunto accessori mitici perché il dipinto non fosse considerato impudico, e con la speranza che, più agghindato secondo la moda accademica, fosse accettato al Salon.

TORSO DI DONNA AL SOLE (1876)
Étude - Torse, effect de soleil
Museo d'Orsay - Parigi
Olio su tela cm. 81 x 65

Questa opera era per Renoir una prova per catturare la luce, intrappolandola tra la pelle vellutata di una giovane fanciulla e la superficie delle foglie della vegetazione. 
Il dipinto è firmato in basso a destra. Fu acquistato a Renoir da Gustave Caillebotte e passato al museo del Lussemburgo col lascito nel 1896; oggi al Louvre dal 1929.

GIOVANE BAGNANTE (1892) 
New York, Robert Lehman Collection, 1975 
Olio su tela cm 32 x 25 

Uno dei più intensi dipinti dell'ultimo decennio dell'Ottocento. 
Il corpo costruito è insieme sciolto da una pennellata che è soltanto più sottile e unita rispetto al fogliame leggero della siepe, su cui il nudo si rassoda, vicino e vero.

BAGNANTE IN PIEDI (1896)
Friburgo, collezione privata. Dedicato "Al barone di Chollet".
Firmato e datato
Olio su tela cm 81 x  60

DUE BAGNANTI (1896)  
Coppet, Svizzera, collezione privata. Firmato
Olio su tela cm 34 x 41

Dipinto probabilmente a Beairlieu-sur-mer, dove Renoir era nell'estate del '96, e dove compose vari dipinti di bagnanti che si riposano o si muovono sulla riva assolata del mare.

DONNA NUDA IN POLTRONA (1895-1900)
Zurigo, Kunsthaus
Olio su tela cm 71 x 
58,4

NUDO IN UN PAESAGGIO (1905 circa) 
Parigi, Museo dell'Orangerie. Firmato e datato
Olio su tela cm 65 x 52 

La data che è stata letta sul dipinto e solitamente accettata, 1883, non sembra rispondere al clima della pittura di Renoir in quell'anno. Il dipinto manifesta una ricerca di eccezionale vigore e opulenza coloristica, quasi nel ricordo dei maestri veneti del Cinquecento, che infiamma e dilata la forma in un ampio respiro, proprio di opere più tarde.




DONNA NUDA CORICATA (Gabrielle) (1910 circa) 
Parigi, Museo dell'Orangerie
Olio su tela cm 67 x 160

La fedele modella e custode della casa Gabriella, appare in numerosi dipinti dei primi quindici anni del Novecento


NUDO DI DONNA VISTO DA TERGO (1909 circa)
Parigi, Jeu de Paume. Firmato
Olio su tela cm 41 x 52

LE BAGNANTI (1918)
 Pierre-Auguste Renoir
Musée d'Orsay, Parigi
Olio su tela cm 110 x 160
VEDI SCHEDA

Dipinto a Cagnes, pochi mesi prima di morire. Renoir si servì probabilmente della modella Dedée, una giovane che posava per lui da qualche anno e che diverrà la moglie di Jean, il regista.
Il quadro presenta due gruppi di donne nude: due donne in primo piano e tre in secondo piano. Lo sfondo del dipinto è un giardino di proprietà del pittore, situato a Cagnes-sur-Mer. I corpi sono volumetrici e risaltano sul paesaggio impressionista.
Il tema delle bagnanti è frequente nell'ultima produzione del pittore.
Il grande dipinto è considerato il testamento di Renoir, espresso nel tema prediletto delle bagnanti immerse nella luce estiva e fa seguito alle splendide pitture e sculture degli ultimi anni: Il giudizio di Paride, i Concerti (ragazze con mandolino), su cui l'artista si applicava con energia ancora nell'estremo anno di vita. 
Il dipinto fu esposto alla Biennale di Venezia del 1948.






sabato 27 febbraio 2016

LE BAGNANTI (The Bathers) - Pierre-Auguste Renoir

LE BAGNANTI (1918)
 Pierre-Auguste Renoir
Musée d'Orsay, Parigi
Olio su tela cm 110 x 160

Dipinto a Cagnes, pochi mesi prima di morire. Renoir si servì probabilmente della modella Dedée, una giovane che posava per lui da qualche anno e che diverrà la moglie di Jean, il regista.
Il quadro presenta due gruppi di donne nude: due donne in primo piano e tre in secondo piano. Lo sfondo del dipinto è un giardino di proprietà del pittore, situato a Cagnes-sur-Mer. I corpi sono volumetrici e risaltano sul paesaggio impressionista.
Il tema delle bagnanti è frequente nell'ultima produzione del pittore.
Il grande dipinto è considerato il testamento di Renoir, espresso nel tema prediletto delle bagnanti immerse nella luce estiva e fa seguito alle splendide pitture e sculture degli ultimi anni: Il giudizio di Paride, i Concerti (ragazze con mandolino), su cui l'artista si applicava con energia ancora nell'estremo anno di vita. 
Il dipinto fu esposto alla Biennale di Venezia del 1948.


A settant'anni, benché risenta i disagi del male fisico, si dedica alla scultura, e di sua mano riesce a modellare un profilo e un busto di Claude, l'ultimo figlio e qualche anno dopo, guidando i gesti del giovane scultore Richard Guino, compone La lavandaia e la Venere vittoriosa, 1915-16, (casa di Cagnes), o l'altorilievo col Giudizio di Paride (Zurigo, collezione Werner e Bär), dove è la stessa duttile materia della pittura, che si muove e snida nel bronzo con un ritmo lento e solenne, quasi di una sognata classicità, animata al rallentatore, naturale e senza tempo.
Anche nell'apparente declino di alcuni ultimi dipinti, in cui sembra sfaldarsi l'onda delle vegetazioni, o stapparsi in brani lacerati la carne dei fiori, o dilagare la sostanza delle Bagnanti o dell'estremo Concerto, è presente ancora quel tratto "indescriptible et inimitable" che voleva trovare nella pittura. 
Antico e moderno, simile e diverso da Monet, I'unico degli amici antichi che ancora lavorava vigoroso a Giverny, Renoir aveva cercato quell'opera intesa come travaso immediato dell'esistenza. 

"L'œuvre d'art - diceva - doit vous saisir, vous envelopper, vous emporter".

In tutti i pensieri espressi da Renoir negli ultimi anni, in cui ricorre più insistente il nome degli antichi maestri e dei grandi classici, occorrerà avvertire e ricordare non solo il suo speciale e libero entusiasmo di fronte alle opere dei Musei, ma certo anche la posizione polemica che egli sentiva di occupare, come Claude Monet e Cézanne e Degas, nell'ultimo decennio dell'Ottocento e negli anni del nuovo secolo, così carichi di invenzioni e già, anche, di teorie, di esperienze intellettuali; dal Sintetismo al Cubismo
Nomi grossi e movimenti che opinavano secessioni e ribellioni inaspettate e, come a Renoir apparivano, non autentiche. Egli poteva parlare ancora di tradizioni, invece che negarne i valori, poiché il suo legame col mondo antico era di qualità vivente, spontaneamente fuori da ogni tipo di esumazione, mentre rendeva attuali antichi e universali sedimenti di sensibilità, tanto che le risorse infinite che egli aveva scoperto nella vita che passa, potevano fermentare in poeti altissimi come Matisse o Bonnard, del cui debito a Renoir, non ci fossero le rivelazioni dette e scritte, basterebbe il respiro intenso della loro pittura a dirne il significato.
La portata del lavoro di Renoir è ancora più vasta se, davanti ad ogni frammento della sua pittura che porta luce sulla cronaca dei gesti e dei luoghi, di ogni giornata dell'uomo, usuale e banale, e la rende da cosa sconosciuta che era, evidenza visiva mirabile, si può dire con Proust che "costui aveva saputo in modo immortale fermare la corsa del tempo in un istante luminoso".







mercoledì 30 luglio 2014

DIANA CACCIATRICE (Diana the Huntress) - Pierre-Auguste Renoir

DIANA CACCIATRICE (1867) Pierre-Auguste Renoir
Washington, National Gallery of Art (Chestet Dale Collection) 
Olio su tela cm 195 x 130

Respinto al Salon del 1867. Renoir dirà più tardi che voleva fare solo uno studio di nudo ma che poi aveva aggiunto accessori mitici perché il dipinto non fosse considerato impudico, e con la speranza che, più agghindato secondo la moda accademica, fosse accettato al Salon.

La Diana cacciatrice non nasceva più come soggetto mitologico, tra il 1866 e il '67, ma era il primo nudo di Renoir. Vi riprende ancora, in parte, il lavoro a spatola e sembra concedersi al gusto di una compiutezza modulata, tra Courbet ed Ingres. Non c'è da stupire che l'opera non venisse accettata al Salon del '67, se si osserva quella nuova cruda dolcezza che argina l'oro fané del nudo incerto e rorido tra l'erba e i sassi. 
In queste prime opere l'esperienza dei maestri passa in un contesto affettivo già così personale, tra passione di studio en bon ouvrieramore del naturale, che è difficile parlare di imitazioni precise, o di suture riconoscibili tra l'una e l'altra predilezione. 
Renoir, da bon gamin come era, non ha mai tatto mistero delle sue irregolari simpatie, per Corot, Courbet, Ingres e Delacroix; per Boucher, Fragonard, Watteau; ed anche Lancret e Goujon. A quella gran scuola del Louvre, con Fantin che copiava di tutto, ammirava i Tiziano e i
Veronese, Velàzquez e Rubens. Ma sono esperienze che matureranno col tempo. All'inizio cerca se stesso con una semplicità inedita, preso dalla meraviglia della verità, dotato di un occhio pronto per gli aspetti comuni, senza mito e storia. Tanto che riprende persone e cose che talvolta, poco ci manca, sono spinte ad una colorazione di qualità fotocromatica. E quello che sembra I'impressionista più dotato di senso comune - e forse mai libero dal sospetto di una calda sensibilità borghese - non ebbe più fortuna degli altri compagni di strada, in anni nei quali la pittura stava acquistando una nuova percezione visiva della realtà mondana, quasi rivedendo da capo la sintassi pittorica, fuori dalle regole, di fronte ad una società che le preferiva immutabili dentro tradizioni diventate sterili.
Anche per Renoir, come per gli amici, furono rare le critiche benevoli.







giovedì 3 luglio 2014

SENTIERO CHE SALE TRA LE ERBE ALTE (The path that climbs the tall grass) - Pierre-Auguste Renoir

SENTIERO CHE SALE TRA LE ERBE ALTE (1874 circa) 
Pierre-Auguste Renoir 
Parigi, Jeu de Paume
Olio su tela cm 59 x 74

Di datazione incerta (Rouart e F. Fosca, 1874..., G. Bazin, 1876-78) è stato dipinto nei dintorni di Parigi e spicca come una delle più sorprendenti immagini dell'estate. Il sentiero che salenell'erba alta è un dipinto a olio su tela del pittore francese Pierre-Auguste Renoir. È conservato nel Museo d'Orsay di Parigi.
Il quadro presenta delle somiglianze con I papaveri di Claude Monet. Come in questa tela, infatti, il pittore accosta due coppie di figure: una in cima alla collina e l'altra più vicina allo spettatore, come se durante la pittura della tela le due donne si fossero spostate verso di lui.

A periodi, dal 1871 al 1874 Renoir è presso Monet ad Argenteuil, e dipinge numerosi paesaggi. Son quelli in cui la tavolozza si fa di una vibrazione intensa e totale, sul filo di una capacità induttiva eccezionale, dall'esperienza visiva diretta della natura en plein air
Il confronto con le opere di Monet, molto simili ma più sicure e tese, rivela che Renoir si affida alla verve felice della sua impressione e il suo colore dissolve ogni forma nel verso libero di quella inesplicabile trama di natura-pittura. È un'immersione panica, quasi senza limite, giocata anche nella diversità della pennellata - a tratti più minuti e fitti, o più larghi e radi, più lunghi e sinuosi - che tuttavia, affidata a sensi acutissimi, si salda in un prodigioso ronzio unitario. Esso precisa la stagione, quasi il momento col senso di una durata di memoria appena sensibile nella temperatura sciolta e calda del colore. 
Nel 1872 dipinge il bellissimo Pont-Neuf, di cui era stato preludio nel 1868 la veduta più stagliata del Pont des Arts (New York, collezione privata). 
Seguiranno, a touches più dense, Lo Stagno con anatre, del Louvre, la Senna ad Argenteuil, del Museo di Portland e Monet che dipinge nel suo giardino..., o, di una diversità sorprendente, il Sentiero che sale tra le erbe alteun argine estivo coperto di fiori e d'erba in cui sono immerse macchie di colore, figure.
In quel momento con Monet, come Pissarro e Cézanne a Pontoise, Renoir rivela un'affinità di ricerche che si precisa nella convinta efficacia di quella nuova prensile tecnica di colori puri, attraverso cui si doveva cogliere l'insieme del brano di natura, e ancor più il senso della stagione, quasi i caratteri peculiari del giorno, se non dell'ora. 
Non si tratta più di interpretare la natura, ma di osservarla con fedeltà. Essa diventava la fonte diretta di sensazioni pure e permetteva un nuovo modo di partecipare e di essere nell'universo. 




IL SENTIERO CHE SALE TRA LE ERBE ALTE - Pierre-Auguste Renoir

DIANA CACCIATRICE - Pierre-Auguste Renoir

LE BAGNANTI - Pierre-Auguste Renoir

GABRIELLE CON LA ROSA - Pierre-Auguste Renoir

IL PALCO (La Loge) - Pierre Auguste Renoir

NUDI DI DONNE - Pierre-Auguste Renoir



Afrodisiaco (1) Aglietta (1) Albani (2) Alberti (1) Alda Merini (1) Alfieri (4) Altdorfer (2) Alvaro (1) Amore (2) Anarchici (1) Andersen (1) Andrea del Castagno (3) Andrea del Sarto (4) Andrea della Robbia (1) Anonimo (2) Anselmi (1) Antonello da Messina (4) Antropologia (7) APPELLO UMANITARIO (5) Apuleio (1) Architettura (5) Arcimboldo (1) Ariosto (4) Arnolfo di Cambio (2) Arp (1) Arte (4) Assisi (1) Astrattismo (3) Astrologia (1) Astronomia (3) Attila (1) Aulenti (1) Autori (7) Avanguardia (11) Averroè (1) Baccio della Porta (2) Bacone (2) Baldovinetti (1) Balla (1) Balzac (2) Barbara (1) Barocco (1) Baschenis (1) Baudelaire (2) Bayle (1) Bazille (4) Beato Angelico (6) Beccafumi (3) Befana (1) Bellonci (1) Bergson (1) Berkeley (2) Bernini (1) Bernstein (1) Bevilacqua (1) Biografie (11) Blake (2) Boccaccio (2) Boccioni (3) Böcklin (2) Body Art (1) Boiardo (1) Boito (1) Boldini (3) Bonheur (3) Bonnard (2) Borromini (1) Bosch (4) Botanica (1) Botticelli (7) Boucher (9) Bouts (2) Boyle (1) BR (1) Bramante (2) Brancati (1) Braque (1) Breton (3) Brill (2) Brontë (1) Bronzino (4) Bruegel il Vecchio (3) Brunelleschi (1) Bruno (2) Buddhismo (1) Buonarroti (1) Byron (2) Caillebotte (2) Calcio (1) Calvino (2) Calzature (1) Camillo Prampolini (1) Campanella (4) Campin (1) Canaletto (4) Cancro (2) Canova (2) Cantù (1) Capitalismo (3) Caravaggio (19) Carlevarijs (2) Carlo Levi (3) Carmi (1) Carpaccio (3) Carrà (1) Carracci (4) Carriere (1) Carroll (1) Cartesio (3) Casati (1) Cattaneo (1) Cattolici (1) Cavalcanti (1) Cellini (2) Ceruti (1) Cervantes (3) Cézanne (19) CGIL (1) Chagall (3) Chardin (4) Chassériau (2) Chaucer (1) CHE GUEVARA (1) Cialente (1) Cicerone (8) Cimabue (4) Cino da Pistoia (1) Città del Vaticano (3) Clarke (1) Classici (28) Classicismo (1) Cleland (1) Collins (1) COMMUNITY (2) Comunismo (28) Condillac (1) Constable (4) Copernico (2) Corano (1) Cormon (2) Corot (9) Correggio (4) Cosmesi (1) Costa (1) Courbet (9) Cousin il giovane (2) Couture (2) Cranach (3) Crepuscolari (1) Crespi (2) Crespi detto il Cerano (1) Creta (2) Crispi (1) Cristianesimo (3) Crivelli (2) Croce (1) Cronin (1) Cubismo (1) CUCINA (9) Cucina friulana (2) D'Annunzio (1) Dadaismo (1) Dalì (5) Dalle Masegne (1) Dante Alighieri (8) Darwin (2) Daumier (6) DC (1) De Amicis (1) De Champaigne (2) De Chavannes (1) De Chirico (4) De Hooch (2) De La Tour (4) De Nittis (3) De Pisis (1) De' Roberti (2) Defoe (1) Degas (17) Del Piombo (4) Delacroix (6) Delaroche (2) Delaunay (2) Deledda (1) Dell’Abate (2) Derain (2) Descartes (2) Desiderio da Settignano (1) Dickens (8) Diderot (2) Disegni (2) Disegni da colorare (11) Disegni Personali (2) Disney (1) Divisionismo (1) Dix (3) Doganiere (5) Domenichino (2) Donatello (4) Donne nella Storia (42) Dossi (1) Dostoevskij (8) DOTTRINE POLITICHE (75) Dova (1) Du Maurier (1) Dufy (3) Dumas (1) Duprè (1) Dürer (9) Dylan (2) Ebrei (9) ECONOMIA (7) Edda Ciano (1) Edison (1) Einstein (2) El Greco (10) Eliot (1) Elsheimer (2) Emil Zola (3) Energia alternativa (6) Engels (10) Ensor (3) Epicuro (1) Erasmo da Rotterdam (1) Erboristeria (7) Ernst (3) Erotico (1) Erotismo (4) Esenin (1) Espressionismo (3) Etruschi (1) Evangelisti (3) Fallaci (1) Fantin-Latour (1) Fascismo (26) Fattori (4) Faulkner (1) Fautrier (1) Fauvismo (1) FAVOLE (2) Fedro (1) FELICITÀ (1) Fenoglio (2) Ferragamo (1) FIABE (6) Fibonacci (1) Filarete (1) Filosofi (1) Filosofi - A (1) Filosofi - F (1) Filosofi - M (1) Filosofi - P (1) Filosofi - R (1) Filosofi - S (1) FILOSOFIA (56) Fini (1) Finkelstein (1) Firenze (1) Fisica (5) Fitoterapia (10) Fitzgerald (1) Fiume (1) Flandrin (1) Flaubert (4) Fogazzaro (2) Fontanesi (1) Foppa (1) Foscolo (6) Fougeron (1) Fouquet (4) Fra' Galgario (2) Fra' Guglielmo da Pisa (1) Fragonard (9) Frammenti (1) Francia (2) François Clouet (2) Freud (2) Friedrich (5) FRIULI (8) Futurismo (4) Gadda (2) Gainsborough (14) Galdieri (1) Galilei (2) Galleria degli Uffizi (1) Gamberelli (1) Garcia Lorca (1) Garcìa Lorca (1) Garibaldi (2) Gassendi (1) Gauguin (17) Gennaio (1) Gentile da Fabriano (2) Gentileschi (2) Gerard (1) Gérard (1) Gérard David (2) Géricault (7) Gérôme (2) Ghiberti (1) Ghirlandaio (2) Gialli (1) Giallo (1) Giambellino (1) Giambologna (1) Gianfrancesco da Tolmezzo (1) Gilbert (1) Ginzburg (1) Gioberti (1) Giordano (3) Giorgione (15) Giotto (12) Giovanni Bellini (10) Giovanni della Robbia (1) Giovanni XXIII (8) Giuseppe Pellizza da Volpedo (1) Giustizia (1) Glossario dell'arte (19) Gnocchi-Viani (1) Gobetti (1) Goethe (9) Gogol' (2) Goldoni (1) Gončarova (2) Gorkij (3) Gotico (1) Goya (11) Gozzano (2) Gozzoli (1) Gramsci (5) Grecia (2) Greene (1) Greuze (4) Grimm (2) Gris (2) Gros (7) Grosz (3) Grünewald (5) Guadagni (1) Guardi (6) Guercino (1) Guest (1) Guglielminetti (1) Guglielmo di Occam (1) Guinizelli (1) Gutenberg (2) Guttuso (4) Hals (3) Hawthorne (1) Hayez (4) Heckel (1) Hegel (6) Heine (1) Heinrich Mann (1) Helvétius (1) Hemingway (3) Henri Rousseau (3) Higgins (1) Hikmet (1) Hobbema (2) Hobbes (1) Hodler (1) Hogarth (4) Holbein il Giovane (4) Horus (1) Hugo (1) Hume (2) Huxley (1) Il Ponte (2) Iliade (1) Impressionismo (88) Indiani (1) Informale (1) Ingres (7) Invenzioni (31) Islam (5) Israele (1) ITALIA (2) Italo Svevo (5) Jacopo Bellini (4) Jacques-Louis David (9) James (1) Jean Clouet (2) Jean-Jacques Rousseau (3) Johns (1) Jordaens (2) Jovine (3) Kafka (3) Kandinskij (4) Kant (9) Kautsky (1) Keplero (1) Kierkegaard (1) Kipling (1) Kirchner (4) Klee (3) Klimt (5) Kollwitz (1) Kuliscioff (1) Labriola (2) Lancret (3) Land Art (1) Larsson (1) Lavoro (2) Le Nain (3) Le Sueur (2) Léger (2) Leggende (1) Leggende epiche (1) Leibniz (1) Lenin (7) Leonardo (58) Leopardi (3) Letteratura (22) Levi Montalcini (1) Liala (1) Liberalismo (1) LIBERTA' (28) LIBRI (23) Liotard (5) Lippi (5) Locke (4) Lombroso (1) Longhi (3) Longoni (1) Lorenzetti (3) Lorenzo il Magnifico (1) Lorrain (5) Lotto (6) Luca della Robbia (1) Lucia Alberti (1) Lucrezio (2) Luini (2) Lutero (10) Macchiaioli (1) Machiavelli (10) Maderno (1) Magnasco (1) Magritte (4) Maimeri (1) Makarenko (1) Mallarmé (2) Manet (14) Mantegna (8) Manzoni (4) Maometto (4) Marcks (1) MARGHERITA HACK (1) Marquet (2) Martini (7) Marx (18) Marxismo (9) Masaccio (7) Masolino da Panicale (1) Massarenti (1) Masson (2) Materialismo (1) Matisse (6) Matteotti (2) Maupassant (1) Mauriac (1) Mazzini (5) Mazzucchelli detto il Morazzone (1) Medicina (4) Medicina alternativa (23) Medicina naturale (17) Meissonier (2) Melozzo da Forlì (2) Melville (1) Memling (4) Merimée (1) Metafisica (4) Metalli (1) Meynier (1) Micene (2) Michelangelo (11) Mickiewicz (1) Millais (1) Millet (4) Minguzzi (1) Mino da Fiesole (1) Miró (2) Mistero (10) Modigliani (4) Molinella (1) Mondrian (4) Monet (15) Montaigne (1) Montessori (2) Monti (3) Monticelli (2) Moore (1) Morandi (4) Moreau (4) Morelli (1) Moretto da Brescia (2) Morisot (3) Moroni (2) Morse (1) Mucchi (16) Munch (2) Murillo (4) Musica (14) Mussolini (5) Mussulmani (5) Napoleone (11) Natale (8) Nazismo (17) Némirovsky (1) Neo-impressionismo (3) Neoclassicismo (1) Neorealismo (1) Neruda (2) Newton (2) Nietzseche (1) Nievo (1) Nobel (1) Nolde (2) NOTIZIE (1) Nudi nell'arte (52) Odissea (25) Olocausto (6) Omeopatia (18) Omero (26) Onorata Società (1) Ortese (1) Oudry (1) Overbeck (2) Ovidio (1) Paganesimo (1) Palazzeschi (1) Palizzi (1) Palladio (1) Palma il Vecchio (1) Panama (1) Paolo Uccello (5) Parapsicologia (1) Parini (3) Parmigianino (3) Pascal (1) Pascoli (3) Pasolini (3) Pastello (1) Pavese (3) Pedagogia (2) Pellizza da Volpedo (1) PERSONAGGI DEL FRIULI (30) Perugino (3) Petacci (1) Petrarca (4) Piazzetta (2) Picasso (8) Piero della Francesca (9) Piero di Cosimo (2) Pietro della Cortona (1) Pila (2) Pinturicchio (1) Pirandello (2) Pisanello (2) Pisano (1) Pissarro (10) Pitagora (1) Pitocchetto (1) Pittura (1) Plechanov (1) Poe (1) Poesie (4) Poesie Classiche (18) POESIE di DONNE (2) Poesie personali (16) POETI CONTRO IL RAZZISMO (1) POETI CONTRO LA GUERRA (18) Poliziano (1) Pollaiolo (4) Pomodoro (1) Pomponazzi (1) Pontano (1) Pontormo (1) Pop Art (1) Poussin (9) Pratolini (1) Premi Letterari (3) Prévost (1) Primaticcio (2) Primo Levi (1) Problemi sociali (2) Procaccini (1) PROGRAMMI PC (1) Prostituzione (1) Psicanalisi (2) PSICOLOGIA (5) Pubblicità (1) Pulci (1) Puntitismo (3) Puvis de Chavannes (1) Quadri (2) Quadri personali (1) Quarton (2) Quasimodo (1) Rabelais (1) Racconti (1) Racconti personali (1) Raffaello (21) RAPHAËL MAFAI (1) Rasputin (1) Rauschenberg (1) Ravera (1) Ray (1) Razzismo (1) Realismo (3) Rebreanu (1) Recensione libri (15) Redon (1) Regina Bracchi (1) Religione (7) Rembrandt (10) Reni (4) Renoir (21) Resistenza (8) Ribera (4) RICETTE (3) Rimbaud (2) Rinascimento (3) RIVOLUZIONARI (55) Rococò (1) Roma (6) Romantici (1) Romanticismo (1) Romanzi (3) Romanzi rosa (1) Rossellino (1) Rossetti (1) Rosso Fiorentino (3) Rouault (1) Rousseau (3) Rovani (1) Rubens (13) Russo (1) S. Francesco (1) Sacchetti (1) SAGGI (11) Salgari (1) Salute (16) Salvator Rosa (2) San Francesco (5) Sandokan (1) Sannazaro (2) Santi (1) Sassetta (2) Scapigliatura (1) Scheffer (1) Schiele (3) Schmidt-Rottluff (1) Schopenhauer (2) Sciamanesimo (1) Sciascia (2) Scienza (8) Scienziati (13) Scipione (1) Scoperte (33) Scoto (1) Scott (1) Scrittori e Poeti (24) Scultori (2) Scultura (1) Segantini (2) Sellitti (1) Seneca (2) Sereni (1) Sérusier (2) Sessualità (5) Seurat (3) Severini (1) Shaftesbury (1) Shoah (7) Signac (3) Signorelli (2) Signorini (1) Simbolismo (2) Sindacato (2) Sinha (1) Sironi (2) Sisley (3) Smith (1) Socialismo (45) Società segrete (1) Sociologia (4) Socrate (1) SOLDI (1) Soldi Internet (1) SOLIDARIETA' (6) Solimena (2) Solženicyn (1) Somerset Maugham (3) Sondaggi (1) Sorel (2) Soulages (1) Soulanges (2) Soutine (1) Spagna (1) Spagnoletto (4) Spaventa (1) Spinoza (2) Stampa (2) Steinbeck (1) Stendhal (1) Stevenson (4) Stilista (1) STORIA (68) Storia del Pensiero (81) Storia del teatro (1) Storia dell'arte (124) Storia della tecnica (24) Storia delle Religioni (48) Stubbs (1) Subleyras (2) Superstizione (1) Surrealismo (1) Swift (3) Tacca (1) Tacito (1) Taoismo (1) Tasca (1) Tasso (2) Tassoni (1) Ter Brugghen (2) Terapia naturale (18) Terracini (1) Thomas Mann (6) Tiepolo (4) Tina Modotti (1) Tintoretto (8) Tipografia (2) Tiziano (18) Togliatti (2) Toland (1) Tolstoj (2) Tomasi di Lampedusa (3) Toulouse-Lautrec (6) Tradizioni (1) Troyon (2) Tura (2) Turati (2) Turgenev (2) Turner (6) UDI (1) Ugrešić (1) Umanesimo (1) Umorismo (1) Ungaretti (3) Usi e Costumi (1) Valgimigli (2) Van Der Goes (3) Van der Weyden (4) Van Dyck (6) Van Eyck (8) Van Gogh (16) Van Honthors (2) Van Loo (2) Vangelo (3) Velàzquez (8) Veneziano (2) Verdura (1) Verga (10) Verismo (10) Verlaine (5) Vermeer (8) Vernet (1) Veronese (4) Verrocchio (2) VIAGGI (2) Viani (1) Vico (1) Video (13) Vigée­-Lebrun (2) VINI (3) Virgilio (3) Vittorini (2) Vivanti (1) Viviani (1) Vlaminck (1) Volta (2) Voltaire (3) Von Humboldt (1) Vouet (4) Vuillard (3) Warhol (1) Watson (1) Watteau (9) Wells (1) Wilde (1) Windsor (6) Winterhalter (1) Witz (2) Wright (1) X X X da fare (34) Zurbarán (3)