Mario Sironi (1885 – 1961)
Pittore italiano
Pinacoteca di Brera a Milano
Olio su tavola cm. 67 x 30
Ci troviamo davanti ad un'ennesima raffigurazione di una desolante periferia urbana, stavolta abitata da una sola grande figura primordiale che occupa la parte destra della composizione.
All'artista non importa l’analisi formale né l'indagine prospettica.
I forti contrasti chiaroscurali, specificità nella produzione pittorica di questo periodo legato al movimento di «Valori Plastici», ricordano i toni cupi del pittore fiammingo Constant Permeke.
I due artisti presentano diversi punti in comune: la stessa cupa atmosfera, lo stesso tragico sentimento e l'amore peri desolanti paesaggi urbani.
Le soluzioni formali arcaiche adottate in quest’opera sono ancora più tragiche rispetto ai precedenti dipinti.
L'OPERA
Il quadro fa parte della collezione donata alla Pinacoteca di Brera da Emilio e Maria Jesi nel 1976.
La collezione raccoglie significative opere degli artisti italiani che lavorarono dall'inizio del nostro secolo fino all'avvento della seconda guerra mondiale.
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La vita di MARIO SIRONI
